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In Campania continua a salire il costo del denaro.

Effetto mutui Usa, sale il costo del denaro
 
da www.ildenaro.it  di Sergio Governale 
 
In Campania continua a salire il costo del denaro. L’incremento, relativo a fine settembre, è superiore di un quarto di punto percentuale rispetto a giugno scorso, sia sui prestiti a breve che su quelli a medio-lungo termine. E’ un effetto indiretto della crisi dei mutui Usa, i cosiddetti subprime (ad alto rischio), innescatasi ad agosto. Lo si ricava dagli ultimi dati della Banca d’Italia, forniti dalla sede di Napoli. Rallenta contestualmente il tasso di crescita degli impieghi, anche se l’andamento resta ancora sostenuto (la Campania nel 2006 ha registrato il tasso di aumento dei finanziamenti più elevato d’Italia). 
 
Il denaro in Campania costa lo 0,26 per cento in più. Il dato, relativo alla fine dello scorso mese di settembre, arriva dalla sede partenopea della Banca d’Italia e vale sia per i prestiti a breve termine che per quelli a medio-lungo termine.
L’incremento, registrato nel terzo trimestre di quest’anno, cade a cavallo della crisi dei mutui Usa subprime (ad alto rischio), innescatasi a metà agosto. L’effetto è ovviamente indiretto, ma è un segnale della tensione che si registra sui mercati finanziari, per definizione globalizzati. I prestiti a breve termine si pagano ora, ovvero sempre a fine settembre, l’8,08 per cento, rispetto al 7,82 per cento di fine giugno. L’andamento si conferma crescente: il denaro si pagava infatti il 7,49 per cento alla fine dello scorso mese di marzo. I finanziamenti bancari a medio-lungo termine costano, sempre a fine settembre, il 6,05 per cento, rispetto al 5,79 per cento di fine giugno e al 5,59 di marzo scorso.
Se si guarda ai dati di dicembre e di settembre 2006, si evince che i prestiti a breve hanno un costo sostanzialmente invariato rispetto a marzo 2007 (rispettivamente 7,54 e 7,61 per cento), mentre quelli a medio-periodo erano molto più bassi (rispettivamente 5,02 e 4,76 per cento).
Passando ai mutui immobiliari, i finanziamenti concessi dalle banche alle famiglie campane per l’acquisto di abitazioni hanno subìto un incremento di costo di oltre un punto percentuale negli ultimi dodici mesi terminati il 30 settembre scorso. Il tasso di interesse è passato dal 4,99 al 6,05 per cento, con un incremento di quasi un quinto di punto percentuale nell’ultimo trimestre (dal 5,86 per cento di giugno 2007).
Sul fronte delle consistenze, gli impieghi totali regionali a fine settembre sfiorano i 60 miliardi di euro (59,83 miliardi), in progresso rispetto ai 58,608 miliardi di giugno scorso. Il tasso di crescita su base annuale rallenta però al più 14,3 per cento rispetto al più 14,6 per cento di giugno e al più 14,9 per cento di marzo. Fonti finanziarie spiegano che “il ritmo di crescita rallenta in particolare per le famiglie, poi per le imprese, mentre restainvariato per la Pubblica amministrazioneâ€Â. 
 
I prestiti bancari si pagano oltre un quarto di punto in più
marzo 2007 giugno 2007 settembre 2007
Prestiti a breve termine 7,49 7,82 8,08
Prestiti a medio e a lungo termine 5,59 5,79 6,05
di cui a famiglie consumatrici
per l’acquisto di abitazioni 5,59 5,86 6,05
 
Nel terzo trimestre di quest’anno i tassi di interesse bancari applicati ai finanziamenti, sia a breve che a medio-lungo termine, sono aumentati dello 0,26 per cento (fonte: Banca d’Italia) 

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