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Visco: “Per i mutui potremmo intervenire”


6 Dicembre 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui

da www.repubblica.it 
 
“Può darsi che i tassi scendano e il problema si risolva da solo - ha detto il vice ministro - ma in caso contrario bisogna vedere cosa si può fare di concreto”. I consumatori: “Congelare i tassi per cinque anni”
 
“E’ probabile che i tassi d’interesse scenderanno nella zona euro”. Quindi la questione dei mutui potrebbe rientrare da sola. Lo afferma il viceminsitro dell’Economia, Vincenzo Visco, intervenendo in commissione Bilancio alla Camera, dove è in corso l’esame della Finanziaria.
 
Il viceministro aggiunge quindi che sui mutui “siamo pronti a vedere di fare qualcosa”. Bisogna però vedere che “cosa si può fare di concreto. In questi anni, a chi mi chiedeva consiglio, io lo dicevo di scegliere i tassi fissi, perchè non si può sapere cosa succede”.
 
La situazione generale, dice Visco, è quella di “mercati finanziari internazionali ed economia molto incerta. Secondo alcuni presenta dei rischi molto seri”. Rispetto a questo quadro “è probabile che la Fed riduca i tassi. E solo una decisione suicida della Bce potrebbe essere diversa”.

Da parte loro, Adusbef e Federconsumatori chiedono che il governo congeli i tassi di interesse per 5 anni, come si starebbe per fare in Usa. “Se il governo, come ha affermato oggi il viceministro all’Economia Vincenzo Visco, è pronto davvero a fare qualcosa per aiutare 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile con rate cresciute di oltre il 50% ed evitare lo spettro dei pignoramenti e delle esecuzioni immobiliari, deve copiare di sana pianta la proposta del ministro del Tesoro americano Paulson”, spiegano i consumatori suggerendo appunto l’adozione della ricetta americana che punta a congelare per cinque anni i tassi di interesse sui mutui subprime per aiutare i proprietari di case in difficoltà con il pagamento delle rate.
 
Un piano pensato per arginare il forte aumento dei pignoramenti, far respirare le famiglie indebitate ed impedire che l’aumento dei pignoramenti ingolfi il mercato e porta ad un abbattimento dei prezzi, già in atto, delle case. “Per tantissime famiglie italiane, almeno 1,9 milioni su 3,2 che non ce la fanno più a pagare le rate dei mutui, aumentate anche più del 50% dal giugno 2004 ed in attesa di ulteriori rincari conseguenti alla crescita esponenziale dell’euribor, si aprirebbe uno spiraglio tangibile, una iniezione di fiducia per continuare a pagare fuori dall’incubo di ulteriori ritocchi in agguato del costo del denaro”, spiegano ancora. 
 
Adusbef e Federconsumatori hanno anche chiesto alle Fondazioni bancarie, “che erogano miliardi di euro annui con criteri non sempre trasparenti, di contribuire a riparare i gravissimi errori delle banche, con la costituzione di un fondo straordinario in conto interessi, per aiutare quei clienti delle banche già in ritardo con i pagamenti”

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