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Emergenza rifiuti in Campania: forse la soluzione

Non facciamoci sfuggire l’ennesima occasione con gli ultimi soldi ricevuti dal governo si può fare  ” saddà fà ” Auguro buon lavoro al pool di professionisti e chiedo a tutti loro di tenerci informati. Magari attraverso le pagine del nostro  blog
In bocca al lupo
f.to alfa3 
 
Gli esperti: Subito 15 mini-impianti

da www.ildenaro.it di Filippo Panza

Realizzare almeno quindici mini-termovalorizzatori nei prossimi 120 giorni, quindi entro la scadenza del mandato del supercommissario Gianni De Gennaro. E’ la proposta che un pool di ingegneri e architetti campani sta mettendo a punto per risolvere l’emergenza rifiuti nella nostra regione. Sulla fattiblità di questi impianti si mostra d’accordo anche il presidente di Confindustria Caserta, Carlo Cicala.

Puntare sui termovalorizzatori, anche se di piccole dimensioni, in attesa che vengano costruiti i tre impianti previsti dal piano del Governo a Santa Maria La Fossa, Acerra e Salerno. Dagli esponenti della società civile e dal mondo dell’impresa campana arriva un segnale importante sul cammino che dovrebbe portare nel più breve tempo possibile a risolvere una volta per tutte l’emergenza rifiuti.
“Su un auspicabile tavolo di confronto ci si dovrebbe muovere contemporaneamente su tre fasi: rimozione immediata dell’immondizia che è nelle strade, portare a compimento nell’arco dei prossimi diciotto mesi i tre termovalorizzatori concordati dal premier Romano Prodi e realizzare in 120 giorni, entro la fine del mandato del supercommissario Gianni De Gennaro, almeno quindici impianti in grado di soddisfare ognuno le esigenze di 300-350mila abitanti”, spiega Maurizio Di Stefano, presidente del Comitato italiano Icomos (International Council on Monument and Sites), un’organizzazione internazionale non governativa che dà consigli all’Unesco sui Patrimoni dell’umanità. “Per questi mini-termovalorizzatori - aggiunge - , che potrebbero essere costruiti sulle aree Asi (Area di sviluppo industriale) da 5mila metri quadrati, non ci sarebbe nemmeno bisogno dell’autorizzazione governativa, ma basterebbe quella del supercommissario”.
Il progetto, che è allo studio di un pool di ingegneri, architetti e tecnici, sarà presentato nei prossimi giorni a De Gennaro. “Stiamo verificando la fattibilità di questa proposta, che riuscirebbe a raccogliere tutti i rifiuti campani ed eviterebbe di portarli nelle ormai stracolme discariche”, prosegue l’esperto, che cita tra i vantaggi anche il fatto che “si tratta di un progetto a costo zero, a parte quello dei suoli, perchè ripagato dall’energia prodotta da queste strutture”.
L’interesse dei privati e del mondo imprenditoriali per iniziative di questo tipo è esplicitato anche dal presidente di Confindustria Caserta, Carlo Cicala, tra i firmatari del manifesto contro i rifiuti, pubblicato sabato scorso su molti quotidiani locali dall’associazione degli imprenditori regionali. “Stiamo considerando, insieme con gli enti locali, la possibilità di ospitare un termovalorizzatore anche a Caserta, oltre a quello, più grande, già previsto a Santa Maria La Fossa — spiega -. Nell’ambito di un piano di provincializzazione dei rifiuti, non ci sarebbero difficoltà a trovare i supporti finanziari, perchè le aziende hanno capito che si tratta di un business proficuo”. Un project financing che si accosterebbe alla incentivazione della raccolta differenziata e alla ricerca immediata di siti provvisori. “La burocrazia, come al solito, è purtroppo la chiave del problema — osserva Cicala — e bisogna velocizzare i tempi dando più poteri diretti al sindaco Nicodemo Petteruti e al presidente della Provincia Sandro De Franciscis”.
L’idea di piccoli termovalorizzatori policentrici non è lontana dalle strategie regionali programmate e poi disattese all’inizio degli anni Novanta. “All’epoca ero tra i consulenti e, per i rifiuti, si pensava alla Campania come un’unica grande città — ricorda il presidente nazionale degli Architetti, Raffaele Sirica - con i cinque capoluoghi ai vertici, aree più densamente popolate e altre interne di espansione”.

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