Casa Italia: ancora giù il mercato dei mutui
23 Gennaio 2008 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare, Redazione
La Campania, è la regione che ha avuto una decrescita maggiore, che si attesta sul -7,5%,
da www.vita.it di Redazione redazione@vita.itÂ
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Le rilevazione di Unicredit Banca per la Casa Â
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E’ in flessione del -1,54% la variazione registrata nei primi 9 mesi del 2007 nelle erogazioni di mutui, esclusivamente per l’acquisto casa da parte delle famiglie in Italia, rispetto allo stesso periodo del 2006.Â
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L’ammontare complessivo delle nuove erogazioni, in Italia, nei primi nove mesi del 2007 è pari a 44.939 milioni di euro.Â
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Le consistenze (mutui in essere) rilevate al 30 settembre 2007 sono di 223.650 milioni di euro con una crescita del +3,5% rispetto alla fine del trimestre precedente.Â
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Questo è quanto segnalato dall’Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di Banca per la Casa, la banca multicanale specializzata nei mutui casa di UniCredit Group, su dati Bankitalia.Â
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“Il mercato già dai primi mesi del 2007, - dichiara Pasquale Giamboi, Amministratore Delegato di UniCredit Banca per la Casa - ha dato segnali di rallentamento. Ma le erogazioni dei mutui alle famiglie si mantengono a livelli elevati visto che, nei primi nove mesi del 2007, sono stati erogati circa 45 miliardi di euro, nonostante le turbolenze dei mercati finanziari.Â
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Le regioni, su cui si concentra il 35% delle erogazioni (Piemonte, Veneto, Toscana e Lazio), hanno registrato una decrescita del -3-4%, rispetto allo stesso periodo del 2006.
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www.vita.it mentre la Lombardia che rappresenta da sola il 24% delle erogazioni italiane, erogando oltre 10 miliardi di euro, segna un seppur minimo incremento.
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La flessione del -1,5% nell’erogazione dei mutui per acquisto prima casa, si è via via più concentrata sulle classi medio basse, che hanno ridotto potere d’acquisto e che, stante il più elevato tasso di interesse, potranno continuare ad avere qualche difficoltà in più ad accedere al credito.â€Â
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“Ma cresceranno, - continua Giamboi- nel contempo, i nuovi mercati legati ai mutui di sostituzione, consolidamento e liquidità .
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Potrebbero manifestarsi, inoltre, segnali di crescita del mercato d’acquisto per investimento, questo in virtù di una contrazione del costo degli immobili e di un mercato finanziario ancora molto volatile e che non offre alternative di investimento con rischio / rendimento soddisfacenti per il cliente.
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La forte concorrenza tra banche e l’andamento del costo del denaro, - continua Giamboi - porterà gli operatori a fissare gli spread e, dunque, il costo del mutuo per il cliente, in misura sempre più correlata al rischio (capacità di rimborso del cliente e % di finanziamento rispetto al valore dell’immobile).â€
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