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Mutui: una guida pratica per orientarsi


29 Gennaio 2008 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui

da www.vostrisoldi.it Filadelfo .
 
Con l’ascesa inarrestabile dei prezzi delle abitazioni, comprare casa, sopratutto per le nuove coppie, è diventato quasi impossibile senza ricorrere ad un mutuo che pesa sul tenore di vita per diversi anni. Di conseguenza, è opportuno non solo fare una scelta ponderata e consapevole, ma bisogna poi sapersi districare in una giungla di offerte caratterizzate, a prima vista, da una convenienza che spesso nasconde delle insidie caratterizzate da clausole più o meno chiare e molto spesso scritte nei contratti a caratteri piccolissimi.
 
Il ‘classico’ mutuo che si contrae per l’acquisto di un immobile è quello ipotecario. Trattasi di un mutuo col quale è possibile beneficiare delle detrazioni fiscali, ma le banche lo concedono solo se chi lo contrae è di norma non protestato ed è in grado di dimostrare di avere un reddito adeguato al prestito concesso. Chi non riesce a far fronte negli anni a pagare un mutuo ipotecario rischia l’espropriazione dell’immobile, la cui proprietà passa a chi ha concesso il prestito (di norma un istituto di credito).
 
Un mutuo però può essere richiesto non sono per l’acquisto di un immobile, ma anche per la costruzione e la ristrutturazione dello stesso; è possibile anche chiedere un mutuo per liquidità (per le motivazioni più disparate), ma trattasi di un finanziamento che le banche concedono solo a quella clientela particolarmente fidata, in quanto è quello che statisticamente presenta il maggior grado di insolvenza.
 
Mutuo a tasso fisso o variabile? In entrambi i casi ci sono dei vantaggi e dei svantaggi che dipendono non solo dalle condizioni di mercato, ma anche dagli spread che vengono applicati; lo spread di un mutuo è quella parte aggiuntiva del tasso con cui la banca erogatrice giustifica le spese di gestione ed il suo guadagno.
 
In particolare, il mutuo a tasso fisso garantisce certezza degli importi da rimborsare, ed in caso di un aumento dei tassi l’importo delle rate non aumenta. Di contro, il tasso fisso è di norma più elevato di quello variabile presente sul mercato, ed in caso di diminuzione dei tassi la rata non diminuisce.
 
In maniera speculare, al mutuo a tasso variabile viene normalmente applicato un tasso più basso del tasso fisso presente sul mercato; e in caso di diminuzione dei tassi la rata diminuisce in funzione del nuovo tasso applicato. Di contro, contrarre un mutuo a tasso varibile porta ai seguenti svantaggi: il mutuatario conosce l’importo della rata solo sino alla prima revisione contrattuale, mentre quelle successive variano in funzione dell’andamento dell’Euribor; e in caso di aumento dei tassi la rata subisce un aumento in funzione del nuovo tasso applicato.
 
E’ poi consigliabile non farsi mai abbagliare da pubblicità a mezzo stampa, radio e tv, che propone mutui a tassi molto bassi rispetto alla media di mercato. Bisogna infatti prendere visione dei fogli informativi e confrontare offerte similari almeno fra tre diversi istituti di credito. Per il contronto sul Web uno dei siti specializzati in tal senso è www.mutuionline.it, che permette di farsi un’idea chiara e tangibile sulle offerte di mutui attualmente presenti sul mercato

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