La Borsa chiude in lieve rialzo
15 Febbraio 2008 | postato da: redazione | Giorno x Giorno | letto: 134
Ma la crisi dei mutui frena i mercati
da www.tgfin.mediaset.it
Piazza Affari annulla i guadagni della giornata nel finale, dopo le parole del numero uno della Federal Reserve Ben Bernanke, che ha parlato di previsioni al ribasso per l’economia statunitense e cha ha ipotizzato nuove perdite per le banche Usa sempre sulla scia della crisi dei mutui subprime. E così anche a Milano gli indici hanno perso quota: S&P/Mib a +0,32% a 34.123 punti, Mibtel a +0,18% a 25.956, All Stars a -0,09% a 12.928.
SAIPEM VOLA SU MAXI DIVIDENDO
Miglior titolo del paniere principale è stato Saipem (+7,35% a 25,71 euro) sulla scia dei conti positivi e dell’annuncio di un maxi-dividendo, in miglioramento del 51% circa rispetto all’anno scorso. Il titolo, sospeso al rialzo, ha peraltro superato la soglia dei 26 euro durante la seduta. Bene inoltre la controllante Eni (+1,45% a 22,4 euro), che lancerà un’Opa residuale sulla britannica Burren Energy di cui già detiene il 94,3% del capitale.
DEBOLE TELECOM, PESANTE FIAT
Seduta in calo per Telecom Italia (-1,34% a 1,91 euro) con il mercato che non ha tratto spunti positivi dalla presentazione della riorganizzazione interna al gruppo. Sono passate di mano 123 milioni di azioni, pari allo 0,9% del capitale. In flessione anche gli altri operatori con Fastweb (-0,49% a 24,58 euro) e Tiscali (-1% a 1,68 euro). Vendite su Fiat (-2,65% a 14,41 euro), appesantita dai realizzi sul settore. Al palo Parmalat (-0,16% a 2,47 euro).
ALITALIA IN FRENATA
Alitalia (+1,3% a 0,67 euro come riferimento) in frenata. Le azioni di Via della Magliana hanno azzerato i guadagni d’inizio seduta (+4% in mattinata) sulle dichiarazioni di Air France. In particolare, il direttore generale, Pierre-Henri Gourgeon, ha aperto alla possibilità di un’uscita del gruppo francese dall’operazione se il futuro governo italiano non si mostrerà favorevole alle nozze. Gli scambi hanno riguardato lo 0,5% del capitale.
BANCHE DEBOLI, UNICREDIT REMA CONTRO
Perdono terreno le azioni dei principali gruppi bancari, mentre Unicredit ha chiuso controcorrente (+0,76% a 5 euro) a un giorno dal primo ok dell’Antitrust. Deboli gli altri istituti con Intesa SanPaolo (-0,2% a 4,55 euro), Mps (-1,37% a 3,08 euro), Banca Popolare di Milano (-1,6% a 8,18 euro) e Ubi Banca (-1,16% a 16,74 euro). In lieve rialzo invece il Banco Popolare (+0,11% a 13 euro). Tra gli assicurativi sopra la parità Generali (+0,72% a 28,11 euro) dopo i commenti positivi di Citigroup. Sottotono Unipol (-0,32% a 1,86 euro) e FonSai (-1,82% a 28,06 euro), mentre la controllata di quest’ultima, Immobiliare Lombarda (+0,39% a 0,12 euro), ha nominato un advisor per valutare il prezzo dell’Opas.
CHI SALE E CHI SCENDE
Vendite su A2A (-1,9% a 2,71 euro) nel giorno in cui l’azionista Romain Zaleski ha smentito voci che lo indicavano prossimo alla vendita della sua quota nella multi-utility lombarda. Giù anche la galassia Benetton con Atlantia (-1,2% a 22,12 euro) e Autogrill (-2,3% a 22,12 euro) e tra le altre Luxottica (-1,9% a 18,15 euro).










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