L’Agenzia del Territorio continua la “mappatura” del patrimonio immobiliare
15 Febbraio 2008 | postato da: redazione | Osservatorio Catasto | letto: 463
Case e prezzi, Firenze al top. Nella città la media è di 384mila euro
da www.tgfin.mediaset.it
In Italia la casa resta un bene preziosissimo in qualsiasi città e paese della penisola. Ma è a Firenze che i prezzi del mattone salgono in maniera esponenziale. Nel capoluogo toscano infatti il prezzo medio è di 384mila euro, il più alto in assoluto, almeno considerando il valore medio di un immobile. Fanalino di coda nella classifica dei prezzi del mattone, secondo il censimento dell’Agenzia delle Entrate, è invece Catania.
Nel complesso sono circa 30 milioni le abitazioni censite dall’Agenzia, e a queste vanno aggiunte altrettante costruzioni, dai box per auto ai capannoni industriali, per arrivare a un totale di 60.840.205 di unità immobiliari. Insomma è come se ogni italiano (oltre 56 milioni secondo l’ultimo censimento Istat), neonati inclusi, possedesse 1,08 unità immobiliari.
Nelle città dunque, nella classifica per valore medio di mercato al top c’è Firenze con i suoi 384mila euro, mentre in coda all’elenco compare Catania dove in media una casa vale circa 159mila euro. All’Agenzia del Territorio sottolineano però che nella stessa città i prezzi variano moltissimo tra i centri storici e le periferie, anche se negli ultimi anni si nota un certo “livellamento” dovuto all’arrivo anche in periferia dell’onda della “bolla immobiliare”. I tecnici sono convinti che la bolla edilizia è destinata a fermarsi presto, ma non a implodere o retrocedere. I prezzi delle case dovrebbero dunque rimanere fermi o, al massimo, scendere di poco.
L’Agenzia del Territorio continua intanto la sua “mappatura” del patrimonio immobiliare del nostro Paese che, entro l’anno in corso, dovrebbe portare ad avere un quadro completo della situazione complessiva.
Il Territorio mette a disposizione di operatori e cittadinanza la sua prima pubblicazione delle “Statistiche catastali” “per fornire annualmente i principali dati contenuti negli archivi catastali”. E’ stato inoltre calcolato il Vip: il valore immobiliare catastale ai fini Ici che si basa sui criteri normativi con i quali si stabiliscono le modalità per determinare la base imponibile del’Ici tenendo conto della rivalutazione del 5% da applicare alla rendita catastale moltiplicata per i coefficienti dell’imposta. Un valore però, quello indicato dal Vip, ancora estremamente distante da quello di mercato: in media 3,38 volte più alto. Insomma: se per il catasto il valore medio a fini Ici è di 81mila euro circa, quello di mercato è più del triplo (276mila euro con un Vip complessivo di 2.462 miliardi di euro).
Passando ai dati sul “residenziale” (il gruppo A per il catasto) si scopre che in Italia ci sono in tutto 30.834.464 unità concentrate per poco meno della metà (14 milioni al Nord. L’80% di queste sono concentrate nei sottogruppi A2, A3 e A4 rispettivamente abitazioni civili, economiche e popolari. Mediamente i vani a disposizione per le tre categorie sono circa 5 per una superficie media stimata (nei capoluoghi) di 106 metri quadrati.
Ecco una classifica delle maggiori città con il valore di mercato per unità media e con il valore immobile potenziale (la differenza media tra i due valori è del 3,38, cioè mediamente il valore di mercato è il triplo di quello a fini Ici. In migliaia di euro):
CITTA’ VALORE MERCATO VIP
1) Firenze 384 85
2) Bologna 380 83
3) Roma 333 107
4) Venezia 327 66
5) Milano 285 76
6) Napoli 276 62
7) Messina 254 28
Genova 254 86
8) Verona 240 76
9) Torino 213 80
10) Bari 172 82
Palermo 172 37
11) Catania 159 53










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