I Napoletani abbandonano la città
19 Febbraio 2008 | postato da: redazione | Osservatorio Urbanistico | letto: 192
Abitanti e imprese scelgono la provincia
da www.denaro.it di Daniela Fossataro
Quasi 30 mila napoletani (il 3 per cento della popolazione urbana) hanno abbandonato, negli ultimi sette anni, la città per trasferirisi in provincia. Nello stesso periodo i residenti fuori porta sono cresciuti del 2,4 per cento. Le imprese? Rispetto a Napoli città, quelle della provincia crescono quasi del doppio (il 15,3 per cento contro l’8,6)). Anche le case si apprezzano di più in provincia: 7,79 per cento contro il 2,04. Insomma, in controtendenza rispetto ai fenomeni urbani di inizio novecento che vedevano protagoniste le grandi metropoli, oggi la provincia cresce di più della metropoli. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, su dati Registro delle Imprese, Istat, Apat, Fimaa.
Le imprese? Crescono del 15,3 per cento in provincia di Napoli e dell’8,6 per cento in città. I residenti? Crescono del 2,4 per cento in provincia e si riducono del 3 per cento nel capoluogo campano. Le case si apprezzano di più nella provincia napoletana che in città: 7,79 per cento contro il 2,04 per cento. Insomma, in controtendenza rispetto ai fenomeni urbani di inizio novecento che vedevano protagoniste le grandi metropoli, oggi la provincia di Napoli cresce di più della città. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Istat e Fimaa.
“Le nuove dinamiche che si registrano in alcuni territori provinciali e locali — sostiene Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza testimoniano il prezioso contributo di queste realtà allo sviluppo economico e la conseguente necessità di tutelarle e sostenerle con sempre nuovi progetti globali nell’interesse generale del Paese. In provincia si vive e lavora meglio…”
Dal 2000 al 2007 - secondo lo studio - le imprese operanti nella provincia napoletana sono aumentate di più che nel capoluogo campano (15,3 per cento contro il 8,6 per cento); emerge che sono soprattutto i comuni delle province in cui anche lo sviluppo demografico è stato più intenso quelli interessati dalla maggiore crescita delle attività economiche. In particolare, i primi comuni della provincia Napoli per crescita di imprese attive sono: Mariglianella (36,5 per cento), San Vitaliano (35,1 per cento), Villaricca (34,1 per cento). Un’ulteriore conferma della crescente valorizzazione del territorio provinciale emerge dai dati sul valore degli immobili nella provincia che mostra variazione percentuale dei prezzi superiore alla città (7,79 per cento contro il 2,04 per cento).
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Trentamila via dalla città in 7 anni
A NAPOLI
Anno 2000 Anno 2007 Diff
Popolazione residente 1.005.461. 975.139 -3,0
Imprese attive 75.020. 81.454 +8.6
in provincia
Anno 2000 Anno 2007 Diff
Popolazione residente 2.057.436 2.107.617 +2,4
Imprese attive 119.552 137.806 +15,3
Fonte: Elaborazione Ufficio studi Camera di commercio di Monza-Brianza su dati Registro Imprese e Istat
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Case, nell’hinterland i prezzi corrono
Anno 2000 Anno 2007 Diff
A NAPOLI 2942 3002 2,04
in provincia 1464 1578 7,79
Fonte: Ufficio Studi Fimaa
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Pmi, la crescita
Variazione
2007/2000
Mariglianella +36,56%
San Vitaliano +35,09%
Villaricca +34,12%
Giugliano +33,02%
Casalnuovo +31,51%
Quarto +31,14%
Poggiomarino +30,85%
Barano d’Ischia +24,16%
Pozzuoli +24,05%
Acerra +23,92%
Afragola +19,46%
Scisciano +12,79%
Fonte: Elaborazione Ufficio studi Camera di commercio di Monza-Brianza su dati Registro Imprese










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