Mutui: Tutti gli ostacoli da superare
da www.ilsole24ore.com di Paolo ZuccaÂÂ
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Tanta è l’offerta di mutui di sostituzione e altrettanta è la voglia, per ora tamponata a fatica, di cambiare la banca di fiducia. Il meccanismo concorrenziale è stato messo in moto e dovrebbe produrre effetti ancora più evidenti nei prossimi mesi. La portabilitàdel mutuo, che richiama la portabilitàdel numero di cellulare o del conto corrente, è in veritàpiù complessa perché deve trasferire quel fondamentale presidio di garanzia che è l’ipoteca sulla casa.
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Che non è un insieme di cifre, di incassi e addebiti predefiniti. La garanzia sulla casa può avere una sua evoluzione nel tempo e alle diverse condizioni di mercato. La portabilitàdel mutuo (con sostituzione o surroga) ha bisogno di maturare anche nell’offerta degli operatori.ÂÂ
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Banca Ucb – dice il direttore commerciale Riccardo Maccabruni – ha proposte di mutuo per la sostituzione e non ha invece al momento un prodotto dedicato alla surroga. Siamo al lavoro per definire un mutuo ad hoc che saràdisponibile a breve. Tutti i mutui attualmente in gamma possono essere invece utilizzati per la sostituzione, a cominciare da Mutuo & Cash che a soli sei mesi dal lancio raccoglie circa il 10% delle richieste totali».
Le rinegoziazioni sono molto contenute e Banca Ucb (gruppo Bnp Paribas) registra un’incidenza dello 0,5% a dicembre rispetto allo 0,15 del 2006. Con formule diverse si potrebbe muovere – secondo Massimo Tessitore, senior manager di Accenture consulting circa il 5% di nuovi mutui (oltre tre milioni) contro l’1% attuale. L’Italia si allineerebbe a Francia e Spagna. «Il mutuo ha una forte componente di fidelizzazione del cliente – ricorda Tessitore – e gli istituti maggiori stanno facendo e faranno di tutto per non perdere clientela a vantaggio dei gruppi specializzati, ritoccando progressivamente gli spread». Fra controffensive, equivoci, ipotesi di accordo fra banche e notai stroncati dall’intervento dell’Antitrust e mercato immobiliare debole le potenzialitàdella sostituzione sono state in parte stoppate. Nonostante i costi notarili si stiano riducendo e – secondo i rappresentanti della categoria possano ridursi a 400-500 euro nei casi più semplici. Gli stessi notai ricordano che errori di trascrizione o mancanza di verifiche possono poi riflettersi sul buon esito del contratto.
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Ma il costo dell’intervento notarile non sembra essere l’ostacolo maggiore visto che le migliori proposte sul mercato incorporano il costo dell’intervento professionale. Per le associazioni dei risparmiatori rimangono ostacoli più o meno espliciti e in diversi istituti vengono praticate formule varie volte a scoraggiare il cambio di banca.ÂÂ
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Nonostante gli sforzi del legislatore, delle Authority e degli stessi operatori, chiudere un contratto e riaprirne un altro altrove è ancora complesso. L’obiettivo di un cambio di finanziatore «a somma zero» è tutto da raggiungere.
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