Federnotai, verso il congresso nazionale
da www.denaro.itÂÂ
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Nei giorni 16 e 17 maggio 2008 si svolgeràa Roma presso il teatro Capranica il VII Congresso Nazionale di Federnotai dal titolo “Il notariato e la società: un dialogo aperto”.
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Occasione di confronto
Il Congresso saràl’occasione per un confronto su temi di interesse generale, quali liberalizzazioni, legalità, tutela del contraente debole, autoriforma, esigenze delle imprese e delle famiglie.Nel giugno del 1995 si celebrava il primo Congresso di Federnotai dal tema: “Il notaio garante di un nuovo rapporto tra Stato e cittadini”.
Quando si avvicina la conclusione del mandato della giunta presieduta da Gennaro Fiordiliso arriva il 7^ Congresso nazionale del sindacato di categoria dedicato - con una sorta di continuitàideale - ancora ai rapporti tra notariato e societàcivile.
Ne è passata di acqua sotto i ponti, i tempi sono quasi radicalmente cambiati, ma quanta attualitàin quel tema e nelle relazioni che accompagnarono il ricordato evento.
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La rivoluzione tecnologica
L’avvento della tecnologia ha modificato e, per molti versi, innovato la metodologia del nostro lavoro; le esigenze di un mercato globalizzato hanno accentuato la spinta liberista; è, in gran parte, mutato il sistema di vita e politico degli italiani; l’impegno di Federnotai, però, è rimasto invariato con un occhio vigile e - per alcuni versi - prospettico rispetto alle problematiche interne alla categoria, non disgiunto da uno sguardo attento alle esigenze del mondo esterno.
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Aperti alla societÃÂ
Lavoriamo, anche questa volta, su idee nate all’interno del notariato ma ci apriamo per confrontarci con quel macrocosmo politico-sociale, del quale siamo parte integrante, che dovràapprofondire le nostre riflessioni per trasformarle in regole comportamentali.
Mai abbiamo avuto timore a discutere di temi apparentemente lontani dalle nostre “competenze”, a tentare di anticipare i tempi della politica e delle stesse istituzioni notarili.
Quando la societàcambia, la classe dirigente deve essere capace di dare risposte convincenti: non è possibile chiudersi al mutare dei tempi.
 La legalità, le esigenze del mercato e la tutela del contraente debole, in un ordinamento moderno, devono coesistere. E la funzione antiprocessuale del notaio - di carneluttiana memoria - può e deve essere connotata anche di quel contenuto “sociale” del quale tante volte ci siamo fatti portavoce.
Discutevamo di nuove regole sulla forma degli atti, di funzione, di miglioramento del servizio, di modernizzazione della prestazione notarile quando sembravano - ai più - temi slegati dalla nostra natura di pubblici ufficiali, delegati dallo Stato ad una condizione di immutabile terzietà.
Il legislatore ha continuato e continua ad avere fiducia in noi, anche in un mondo globalizzato, che con la telematica ha ridotto i tempi delle negoziazioni ed ha avvicinato sistemi giuridici caratterizzati da regole processuali in conflitto tra loro.
In un contesto di cambiamenti epocali, di economie stagnanti, di incapacitàpolitica di dare risposte ai problemi della gente - sempre più orientata verso una sopravvivenza appena dignitosa - le cosiddette liberalizzazioni non rappresentano il rimedio miracoloso al male di vivere.ÂÂ
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Contesto innovativo
Anzi, proprio in un simile contesto - nel quale impresa e famiglia sembrano incapaci di comunicare - di garanti si ha sempre più bisogno.
Non basta, però, limitarsi a ricordare gli indubbi meriti di una categoria da sempre disponibile a colmare - senza costi per la collettività- i ritardi e le “mancanze” statuali. Non appare sufficiente ribadire l’efficienza del servizio notarile, sconosciuta e difficilmente comunicabile a coloro che con il “nostro mondo” avranno poche possibilitàdi contatto.
Da ciò nasce la necessitàdi un dialogo aperto con la società. Di un confronto con i politici, l’Antitrust, la Confindustria, i magistrati, le associazioni sindacali dei lavoratori e di altri professionisti dell’area legale.Solo dalla conoscenza reciproca potranno emergere le caratteristiche comuni e le specificitàdei ruoli, difficilmente fungibili.
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I limiti dell’autoriforma
L’autoriforma da sola non può superare le criticità- a volte enfatizzate per interessi particolari di chi mira a sostituire se stesso agli attuali garanti - del nostro servizio.
Siamo i primi ad essere consapevoli della necessitàdi apportare correttivi al sistema, ma proprio per le conoscenze acquisite negli anni cerchiamo il confronto, per dare un contributo fattivo alla soluzione dei problemi.
Il Congresso del 16/17 maggio 2008 nasce con questi obiettivi, con la certezza che le proposte - sviluppate anche durante il dibattito previsto in entrambe le giornate di lavoro - saranno attentamente vagliate dai tanti autorevoli interlocutori, “estranei” al notariato, che hanno assicurato la loro presenza.
Non siamo interessati alla sopravvivenza della specie, ma puntiamo al riconoscimento di un ruolo “sociale”.
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La specificitÃÂ
La specificitàdi Federnotai è sempre stata quella di attribuire una particolare attenzione al contenuto della prestazione notarile, letta anche in “chiave sociale”, perchè - pur ribadendo il valore assoluto della cultura e della funzione notarile - lo stesso vada sempre migliorato ed attualizzato con il confronto e lo scambio di idee. Per non deludere le aspettative e le risposte che da noi si attende la societàcivile.
Al passo con i tempi
Un notariato sensibile e di qualitàal passo con i tempi, elemento di spicco di un grande processo di riforma, interlocutore attento per gestire insieme alle varie componenti sociali e politiche e non subire, per essere coprotagonisti e non meri spettatori di un cambiamento generale, che riguarda tutti e rispetto al quale un “dialogo costante” a 360 gradi ci sembra - più che opportuno - indispensabile.
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testo a cura dell’Associazione sindacale dei Notai della Campania
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 Federnotai, la giunta
 • Presidente
 Gennaro Fiordiliso
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 • Segretario
 Vincenzo Pappa Monteforte
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 • Tesoriere
 Romolo Rummo
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 Assonotai Campania
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 • Presidente
 Vincenzo Pappa Monteforte
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 • Segretario
 Gabriella de Bellis
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 • Tesoriere
 Adele Miranda
