Finanziaria 2008, tutti gli incentivi per una casa ecosostenibile
13 Marzo 2008 | postato da: redazione | Osservatorio energie | letto: 401

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Confermate fino al 2010 le agevolazioni fiscali della Finanziaria 2007 relative al risparmio energetico.
Fare in modo che la casa non sprechi energia non è un’impresa facile, soprattutto quando il conto in banca è anemico. Però poi le bollette calano sensibilmente, anche del 40%, e ne traggono beneficio il conto corrente ma anche e soprattutto l’ambiente. Per affrontare i costi iniziali relativi alla ristrutturazione di un edificio e per renderlo efficiente dal punto di vista energetico possono venire in aiuto gli incentivi della Legge Finanziaria 2008, che ha confermato fino al 2010 le agevolazioni fiscali della Finanziaria 2007 relative al risparmio energetico introducendone anche di nuove. In molti casi questi incentivi superano la metà dei costi. Conferme e migliorie, nella Finanziaria 2008, anche per il “conto energia” introdotto l’anno precedente.
La detrazione fiscale pari al 20% delle spese sostenute è applicata, in un’unica rata, all’acquisto di frigoriferi e congelatori ad alta efficienza. La detrazione fiscale del 55% delle spese è applicata invece agli interventi di isolamento alle pareti e alle strutture dell’edificio (coibentazione e sostituzione degli infissi), per installare pannelli solari destinati a produrre acqua calda, per sostituite le caldaie con altre a condensazione, con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia (quantità di energia scambiata con l´ambiente).
Le detrazioni fiscali relative agli impianti e ai lavori che migliorano l’efficienza energetica degli edifici possono essere distribuite su un periodo di tempo che va dai 3 ai 10 anni, a scelta del contribuente. Per averle in molti casi è necessario farsi rilasciare la certificazione energetica; è sempre indispensabile che l’edificio sia dotato di impianto di riscaldamento; iscritto al Catasto (o che sia stata effettuata la richiesta di accatastamento); in regola con i pagamenti Ici.
In sostanza, è detraibile dall’Irpef il 55% delle spese che diminuiscono la quantità di energia necessaria per riscaldamento, illuminazione, produzione di acqua calda. Per ciascun tipo di intervento, il massimo detraibile varia dai 30 mila ai 60 mila euro; in caso di interventi multipli, la detrazione massima ammessa è di 100.000 euro, pari a una spesa sostenuta di 181.818,20 euro.
Più in dettaglio, per coibentare le pareti e i pavimenti e per sostituire interi infissi e-o vetri (i cosiddetti interventi “sull’involucro edilizio”), in modo che risulti migliorato l’isolamento termico, è possibile detrarre fino a 60.000 euro, corrispondenti ad una spesa di 109.090,90 euro. Tetto massimo di spesa e detrazioni riguardano non solo l’acquisto del materiale ma anche la posa in opera.
Lo stesso massimo, cioè detrazione fino a 60.000 euro corrispondenti ad una spesa di 190.090.90 euro, vale per l’acquisto e l’installazione di pannelli solari destinati alla produzione di acqua calda, compresa quella per il riscaldamento. I pannelli solari devono avere una certificazione UNI 12975 e una garanzia di almeno cinque anni; i bollitori e i componenti elettrici ed elettronici una garanzia di almeno due anni.
È di 30.000 euro, corrispondenti a una spesa di 54.545,5 euro, la detrazione per sostituire la vecchia caldaia con una “a condensazione”, molto più efficiente anche di quelle definite “ad alto rendimento” perché è in grado di recuperare calore anche dai fumi espulsi dal camino e di ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica. Idem se la vecchia caldaia viene sostituita con pompe di calore - un impianto in grado di fornire più energia di quella richiesta per il suo funzionamento - o con impianti geotermici a bassa entalpia (ovvero, la quantità di energia che un sistema può scambiare con l´ambiente) che permettono di risparmiare addirittura il 75% rispetto agli impianti tradizionali e che estraggono il calore dal sottosuolo: qualsiasi sottosuolo, non serve affatto una sorgente d’acqua termale nelle vicinanze. È questa un’altra forma di energia pulita, rinnovabile, gratuita, presente ovunque e comunque.
La detrazione relativa alla sostituzione della caldaia si applica non solo all’acquisto dell’apparecchiatura, ma anche allo smantellamento della vecchia e alla posa in opera.
In linea di massima, per usufruire delle detrazioni è necessario farsi rilasciare una certificazione. Le eccezioni riguardano l’installazione di pannelli solari termici, la sostituzione di una caldaia autonoma tradizionale con una a condensazione di potenza inferiore a 100 kW e, da quest’anno, anche la sostituzione di finestre e infissi. In questi casi è sufficiente una dichiarazione rilasciata dai produttori degli impianti.
Ed ecco i passaggi necessari per ottenere la detrazione. Richiedere ad un tecnico abilitato la certificazione energetica (nei casi in cui questo è richiesta) e l’asseverazione che l’intervento risponde ai requisiti tecnici richiesti; effettuare il pagamento tramite bonifico postale o bancario specificando la causale del versamento, le generalità e la partita Iva (o il codice fiscale) del destinatario; le generalità e il codice fiscale del beneficiario della detrazione; compilare una scheda informativa sugli interventi; trasmettere la certificazione energetica e la scheda informativa. Il tutto va poi accuratamente conservato.
(Tratto da Ermes ambiente)










Aprile 11th, 2008 at 11:44
Buongiorno,
vorrei sapere se gli incentivi sono previsti anche nel caso di installazione di un impianto geotermico (pompa di calore), in una villetta in costruzione.
grazie.
Aprile 12th, 2008 at 00:36
X Rossi Giuseppe
Si è possibile.
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