Mercato immobiliare.Investire a Dubai?
22 Marzo 2008 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare | letto: 178
Turismo e shopping avanti tutta
da www.ilsole24ore.com di Enrico Bronzo
«Ah se trent’anni fa avessi comprato casa a Montecarlo: ora mi troverei una fortuna tra le mani». Una storia simile potrebbe ripetersi a Dubai. Dove ci si interroga fino a quando i prezzi saliranno. Tra gli operatori non c’è unanimità di vedute. Ma è vero che, nei piani del governo locale, dopo la realizzazione di numerose aree “free tax” destinate prevalentemente a uffici ora è in corso una fase in cui l’offerta è prevalentemente indirizzata agli insediamenti industriali, facendo continuamente crescere la popolazione interessata all’affitto o all’acquisto dell’abitazione.
Montecarlo e Dubai in comune hanno anche il basso prelievo fiscale: nella città araba sia le persone fisiche sia quelle giuridiche non pagano imposte sui redditi. Inoltre le due località sono sul mare: 5 milioni di turisti all’anno si recano a Dubai per trascorrere una vacanza balneare, anche nel periodo che va da metà giugno a metà settembre, il più caldo dell’anno con temperature che arrivano a 45 gradi. E tra un anno la compagnia aerea locale Emirates aprirà ai voli low cost.
Dubai ha tanti detrattori quanti sostenitori: i primi la trovano artificiale, senza storia. Chi invece ne è entusiasta sottolinea la qualità dei suoi alberghi, si esalta per la presenza di tante torri originali, con il grattacielo Burj Dubai che - non ancora ultimato è già alto 604 metri - come una stella polare ti dice sempre dove ti trovi; oppure apprezza l’infinita offerta di spettacoli sportivi ai massimi livelli, dal golf al tennis, dal calcio all’ippica.
Un’altra certezza è il livello dei suo centri commerciali: nel centralissimo Bur Juman si trovano tutte le firme più importanti mentre per il largo consumo ci sono l’immenso Ibn battuta mall - misura 1,5 km di lunghezza - o il Mall of emirates. Intanto oggi termina la seconda edizione dell’Art Dubai, la prima fiera d’arte contemporanea in programma nel Medio Oriente, con 70 gallerie di 28 Paesi diversi.
Più incerto al momento il livello delle sue attrezzature per l’intrattenimento, altro potenziale punto di forza del progetto globale dell’emiro del Dubai per il quale siamo solo al 10% delle costruzioni previste. Per esempio il Global village, presentato come insieme di negozi suddivisi per paese e come parco divertimenti, è di livello molto basso. Su questo terreno la concorrenza con i parchi Disney sparsi nel mondo, o con l’offerta delle competitive Abu Dhabi, Qatar e Bahrein, è molto forte. Tenendo poi conto che in tempi di globalizzazione anche Russia e Cina hanno progettato città da costruire partendo da zero, palme incluse.











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