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Mutui sempre più cari

da www.leonardo.it
 
Marzo pesante per le tasche dei consumatori alle prese con il mutuo della casa: la rata del prestito di questo mese sarà più salata. È, infatti, tornato a salire l’indice Euribor, il paramentro che le banche utilizzano per indicizzare i mutui, arrivando al livello massimo dal 27 dicembre scorso a quota 4,72%.
Vane le speranze di quanti speravano di vedere a stretto giro di posta una riduzione degli interessi sulle rate dei mutui.
Non sono bastate le forte immissioni di liquidità da parte della Banca centrale europea, che aveva fatto scendere a gennaio l’Euribor su livelli che potremmo definire normali.
 
La domanda di liquidità è infatti rimasta alta e così i tassi a breve hanno continuato a salire. L’Euribor 365 a un mese è aumentato dello 0,18% in un solo mese, passando dal 4,26% di fine febbraio al 4,44% di ieri.
 
Numeri alla mano, se il trend non cambia direzione, a fine marzo, un mutuo trentennale di 150mila euro, subirà un incremento della rata mensile di 16 euro.
 L’aumento del tasso Euribor è destinato a rappresentare quindi un ulteriore salasso per i consumatori. Si tratta, in particolare, di circa 3,2 milioni di mutuatari, indebitati a tasso variabile.

Ma l’aumento di 16 euro è solo una media: capire l’importo preciso non è facile, dal momento che le banche utilizzano diversi parametri di riferimento per aggiornare i mutui a tasso variabile. Se, infatti, più della metà degli istituti di credito lega il mutuo al tasso Euribor a un mense, va anche ricordato che circa un altro 30% dei mutui segue invece l’Euribor a tre mesi e un ulteriore 10% il parametro a sei mesi.
 
E per questi ultimi due indici l’aumento dell’Euribor è stato ancora più consistente: sia il parametro Euribor a tre mesi che quello a sei si sono attestati al 4,78% (+0,34% rispetto a febbraio).

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