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Mutui: la portabilità? Un miraggio


3 Aprile 2008 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 128

miraggio-mutui.jpg da www.finanzautile.org di  Riccardo Capannelli
 
Ad un anno dall’entrata in vigore del decreto Bersani - che permette la portabilità dei mutui a costo zero per il cliente – trovare una banca disposta ad accogliere la richiesta di surroga è tutt’altro che semplice.  A rilevare la grave inadempienza degli Istitui di credito è Altroconsumo che ha condotto un’inchiesta su 40 filiali di banche a Roma e a Milano. I risultati – che saranno pubblicati da Altroconsumo - hanno evidenziato come molte banche non sono ancora disponibili ad effettuare l’operazione di cambio.
 
Entrando nello specifico dell’inchiesta, solo 2 banche ambedue a Roma, si sono dette disponibili a trasferire il mutuo a costo zero mentre tutte le altre hanno chiesto il pagamento dell’operazione. 
 
Non è bastata quindi neppure l’Abi - l’Associazione bancaria italiana – che dopo una lunga trattativa con i notai e le associazioni dei consumatori, ha praticamente riconosciuto che la surroga (cioè lo spostamento dell’ipoteca), va fatta a costo zero. 
 
Per Altroconsumo lo “stop delle banche” si traduce in un notevole aggravio per i consumatori che potrebbe ammontare a circa 4,5 milioni di euro.
 
 LE BANCHE SI DIFENDONO
 
C’è una piccola “postilla” alla quale molti Istituti si appellano. 
 
Nel regolamento approvato e inviato dall’Abi alle Banche – si legge che – non è obbligatorio accettare un cliente: c’è un dovere di uscita e a costo zero, ma non di entrata. 
 
Come dire che una banca non può trattenere il mutuatario che vuole andarsene, ma non ha nessun obbligo ad accogliere la richiesta di chi vorrebbe emigrare.
 
 ATTENTI A CAMBIARE BANCA (da Altroconsumo)
 
In caso di cambio del mutuo valutate bene la situazione e confrontate attentamente i piani di ammortamento: quello iniziale previsto dalla banca che si lascia e quello nuovo con la banca subentrante. 
 
Cambiare infatti potrebbe non essere così conveniente. Occorre confrontare attentamente l’ammontare totale delle rate che si verranno a pagare con il nuovo piano di ammortamento con l’ammontare complessivo delle rate del vecchio piano di ammortamento.
 
 INIZIATIVA ALTROCONSUMO
 
Se in banca non accettano la portabilità del vostro mutuo, oppure lo consentono facendovi pagare delle spese, vi consigliamo di annotare il nome del consulente con cui avete parlato, il numero e l’indirizzo dell’agenzia bancaria, e di spedire una segnalazione raccontando il vostro caso a Altroconsumo e all’Antitrust.
 
 scrivi al sito
 RICCARDOCAPANNELLI@libero.it

One Response to “Mutui: la portabilità? Un miraggio”

  1. Giuseppe Says:

    Ho visto che non si parla affatto dei piani di ammortamento che le banche mantengono pur parlando di mutui a tassi variabili. Io personalmente sostengo e ribadisco che tutti coloro che si danno per difensori dei mutuatari dovrebbero sposare questa mia tesi è vero che il tasso variabile varia da contratto a contratto ma se si tiene fede solo alla variabile tasso interesse e non si considera il capitale versato variando anche questo in raggione del tasso applicato i mutui incremenderanno sempre è solo a favore di chi li gestisce. A questo punto vale bene porvi un esempio: avendo aperto un mutuo al tasso del 3,5% ad oggi ne pago uno al tasso del 5,96% variabile, avendo presentato quanto sopra come reclamo a B.Intesa mi hanno risposto che innanzi tutto la banca paga quelli interessi applicati alla banca D’Italia o quella Europea, facendomi capire che ogni qual volta l’euribor varia e come se la banca ripagasse un nuovo tasso su quanto prestatomi nel ormai trascorso settembre 2005.l’eseempio che vorrei portare e questo ad oggi pagando una rata di capitale al 3,5% di € 533,29 e la corrispondente per cuota interessi al 5,98 di € 763,33 pari ad una rata mensile di € 1296,62. Ora se la variabilità così come menzionata dovrebbe a mio avviso essere ridistribuita anche sul capitale, capisco che cosi facendo non si può mantenere un piano di ammortamento solo nel caso della durata del mutuo in questo caso 20ennale, io è tanti altri mutuatari andremmo a risparmiare dai € 70 a 100/120 mensili così da pagare una più raggionevole quota interessi e una quota capitale conmisurata all’applicazione del tasso corrente con considerevole risparmio anche degli anni mutuati non vi pare più loggico e meno guadagnevole per le banche? . grazie per questo mio piccolo sfogo. Colgo l’occasione per porgere miei ringraziamenti e saluti.

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