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L’Italia dei bocciati e l’allarme mutui


4 Aprile 2008 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 146

da www.libero.it Di Pasquale Della Torca 
 
Oggi invece di parlare dell’Italia dei bocciati (il costituzionalista Amato, Ministro dell’Interno, i sindacati piroettanti, la Turco che affossa il settore caseario della Provincia di Caserta) che comunque hanno la pancia piena, bisognerebbe parlare di quelli che hanno la pancia e il portafoglio vuoto, tanto da essere in sofferenza per il pagamento delle rate di mutuo o, addirittura pignorati.
 
La notizia, alla quale non è stata data molta risonanza, è che ci sono circa 110 mila famiglie con problemi di insolvenza a causa dei mutui e ben 420.000 sono in difficoltà per i pagamenti.
 
C’è da ricordare che in America  e in Inghilterra qualche banca è quasi fallita proprio per i mutui che in quel paese vengono concessi con maggiore facilità rispetto a quanto accade nel nostro paese. Infatti banche italiane in procinto di fallire a causa dei mutui non ce ne sono. Non ce ne sono perché le condizioni per la concessione dei mutui sono da capestro.
 
E’ un problema grave perché il costo della vita aggiunti alla rata di mutuo rendono lo stipendio o il salario assolutamente insufficienti a contenere tutte le necessità famigliari, anche le più compresse. Soprattutto quando ci sono figli.

Eppure a livello di media  ha più risonanza il caso Alitalia che sommando a ogni singolo dipendente pure 3 familiari si arriva a circa 80.000 persone coinvolte che non quello dei mutui che come abbiamo visto coinvolge oltre 500.000 famiglie.
 
Dal punto di vista delle risposte dobbiamo evidenziare la richiesta di maggiori poteri da spendere nei confronti delle banche da parte di Catricalà dell’antitrust; mentre dalla politica rileva la posizione di Giulio Tremonti che qualora diventi Ministro nel  prossimo governo ha deciso di togliere i benefici fiscali alle banche -concessi dal governo Prodi- se queste non adottano soluzioni per alleggerire i mutui delle famiglie.
 
Questo è un buon punto di partenza visto che viene dal Ministro anti-Fazio, anche se bisognerà fare ulteriori sforzi per alleggerire le posizioni sui mutui. Purtroppo le rate dei mutui, per come sono strutturate, costituiranno sempre un problema, anche se si realizzasse appieno la portabilità. La portabilità non è un argine contro il caro rata. 
 
Allora bisogna che la questione dei mutui si leghi a quella più generale che riguarda la correzione del sistema di prelievo fiscale sulle famiglie, anche tramite il quoziente, magari corretto per alleviare maggiormente  le famiglie con redditi più bassi, la questione dell’ICI da eliminare totalmente e il problema dell’incremento di stipendi e salari da attuare con detassazioni e la solita contrattazione aziendale.
 
Restano questi in buona sostanza i veri problemi che il nuovo governo deve affrontare subito e prioritariamente.

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