Mercato immobiliare: in Italia si conferma elevata la domanda di investitori
12 Aprile 2008 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare | letto: 57
da www.trend-online.com di Pierpaolo Molinengo
Per Jones Lang Lasalle, nel 2007 si è confermata elevata la domanda degli investitori immobiliari per il mercato italiano, che ha portato gli investimenti diretti su un livello di poco inferiore a quello del 2006, considerato come un anno record, con un incremento del 49% rispetto all’anno precedente, una percentuale di crescita mai registrata precedentemente dal mercato. Il volume totale degli investimenti immobiliari nel 2007 si è attestato a quota 7.1 miliardi (-3% rispetto al 2006).
Il settore direzionale si conferma il target preferito dagli investitori con 2,9 miliardi (+4% rispetto al 2006), un volume complessivo che rappresenta il 41% sul totale degli investimenti in Italia.
Stabili gli investimenti negli altri settori, con un leggero calo per quanto riguarda il retail (-13% rispetto al 2006). Dopo il livello record raggiunto nel 2006 (2,3 miliardi), gli investimenti retail si attestano a quota circa 2 miliardi, offrendo sempre grandi potenzialità di sviluppo, considerando tutti i preliminari siglati nel corso del 2007 che si concretizzeranno nei prossimi anni. Il volume totale investito nel settore della logistica raggiunge quota 465 milioni di euro (+4,5% rispetto al 2006), con un incremento delle operazione di Sale&Leaseback che hanno rappresentato il 32% circa del totale degli investimenti.
Osservando la distribuzione territoriale degli investimenti immobiliari, Milano si conferma anche nel 2007 il mercato preferito dagli investitori, grazie alla maggiore disponibilità di prodotto, seppur in calo del 17% rispetto al 2006. In calo anche il volume degli investimenti nel mercato di Roma: il 37% in meno rispetto allo scorso anno. Ciò premesso, la tendenza più interessante del 2007 è rappresentata dall’incremento delle transazioni al di fuori dei due mercati consolidati di Milano e Roma. Per quanto riguarda il settore degli uffici, invece, il mercato delle cosiddette secondary location non registra una crescita importante, a causa della scarsità dell’offerta e della ridotta trasparenza dei mercati locali.











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