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Mutui, consumatori preoccupati


22 Maggio 2008 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 143

da www.unionesarda.it
 
 Le associazioni commentano le novità annunciate dal Ministro dell’Economia Tremonti: “C’è il rischio di configurare un accordo di cartello che l’Antitrust deve mettere sotto osservazione” Preoccupazione e richieste di massima severità nei confronti dell’Abi per quello che riguardano le novità sui mutui. Le associazioni che tutelano i consumatori non sembrano ottimiste, e anzi chiedono controlli rigorosi nei confronti delle banche.
 
 MDC
 
 ”L’annuncio fatto ieri dal ministro Tremonti di un accordo con l’Abi per un ripensamento dei tassi sui mutui a tasso variabile rischia di configurare un accordo di cartello che è bene che l’Antitrust metta sotto osservazione”. E’ questa la reazione del Movimento Difesa del Cittadino: “Invece di rafforzare ed eventualmente semplificare le norme sulla portabilità dei mutui volute da Bersani - spiega Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino - il Governo e l’Abi scelgono di ‘congelare’ i clienti mutuatari nell’istituto bancario di appartenenza. Viene così ad essere vanificata qualsiasi logica di competizione e di mercato che era alla base dei provvedimenti sulla portabilità. Secondo quanto previsto dall’accordo Governo-Abi, infatti, il mutuatario non potrà scegliere proposte di altri istituti bancari che gli offrono tassi più convenienti, con un immediato e permanente risparmio, ma torna provvisoriamente ai livelli delle rate 2006 salvo poi pagare alla scadenza del mutuo differenze di interessi che potrebbero allungare per anni la durata del mutuo stesso”.
 
 CODACONS 
 
“Il nuovo Governo deve dimostrare un rigore assoluto e una severità mai vista prima nei confronti degli istituti di credito - dicono - Continuiamo a non credere ad accordi che, anche lontanamente, possano andare a vantaggio dei mutuatari mentre crediamo che ancora molto si possa fare per costringere le banche al rispetto delle leggi vigenti. In particolare l’inosservanza delle disposizioni contenute nei pacchetti Bersani, ha provocato un danno ai cittadini pari a 5,9 miliardi di euro, derivanti nel dettaglio dal mancato adeguamento automatico dei tassi bancari debitori e creditori (simmetria dei tassi), dalla mancata applicazione delle regole sulla portabilità, e da violazioni varie delle disposizioni sull’Equità sulle penali dei vecchi mutui, Cancellazione della ipoteca sui vecchi mutui, Rinegoziazione dei mutui per eccessiva onerosità, Swap e derivati, Abrogazione spese di chiusura conti correnti”.
 
 ADUC

Pesantissima la reazione dell’associazione per i diritti degli utenti e consumatori: “Ieri il Governo ha sbandierato un accordo con l’associazione delle banche prevedendo un risparmio pari a circa 850 euro all’anno per 1.250.000 famiglie circa. Peccato che la notizia sia falsa. Nel comunicato dell’Abi - spiega l’associazione - si legge che l’accordo non prevede alcun risparmio, ma solo una dilazione nel pagamento: si concede un ulteriore finanziamento (a tassi abbastanza agevolati: l’Irs decennale più lo 0,5%). Le famiglie, quindi, non risparmieranno alcunchè, ma pagheranno ulteriori interessi. Il forte sospetto è che questa operazione sia un ulteriore tentativo di bloccare le surroghe che sono, invece, un vero risparmio per i mutuatari (e quindi un costo per le banche). In questi anni gli spread di mercato applicati ai tassi (fissi o variabili) dei mutui sono molto diminuiti. Sostituire un mutuo oggi implica, quasi sempre, avere uno spread più basso. Con la negoziazione-beffa proposta dal Governo e dalla banca si applicherebbe lo stesso spread. Questa operazione consentirebbe alle banche di non perdere i vecchi mutui (tanto remunerativi per loro e tanto costosi per i clienti). Crediamo sia sintomatico che il Governo non abbia deciso di dare attuazione (manca ancora lo specifico decreto) a quanto già previsto in materia nella Finanziaria 2008, cioè la sospensione di alcune rate da pagare quando si è in difficoltà”.
 
 
 ADUSBEF
 
Più morbida la linea tenuta dall’associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi: “Diamo atto all’impegno del Governo Berlusconi per aver affrontato la spinosa questione dei mutui a tasso variabile, contratti da 3,2 milioni di famiglie su 3,5 milioni di contraenti (91%) per precise responsabilità e cattivi consigli delle banche, aduse a reiterate violazioni di legge con il concorso di Bankitalia. Ma non diamo alcun credito a banche ed Abi che propagandano risparmi di 850 euro l’anno, vergognose frottole per i creduloni, perchè tali ‘teorici sconti’ saranno messi in coda alle rate, maggiorate di salati interessi (i prestiti nostrani sono già gravati da tassi più elevati di uno 0,70% secco rispetto alla media europea, essendo attestati in Italia al 5,79%, nell’Ue al 5,09%).

One Response to “Mutui, consumatori preoccupati”

  1. cagliari Says:

    argomento ROVENTE!

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