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Ici, affitti in nero e mutui: il Governo pensa alla casa


25 Maggio 2008 | postato da: redazione | Osservatorio Tasse | letto: 309

 da  www.newspages.it Di Pierpaolo Molinengo
 
Via libera all’abolizione dell’Ici sulla prima casa a partire da giugno e alla detassazione degli straordinari per impiegati e operai. Le due misure sono state approvate dal Consiglio dei Ministri che si è riunito a Napoli. Dal primo intervento, sull’imposta comunale, resteranno fuori sia le case di lusso che le ville, mentre il secondo intervento, sugli straordinari, non riguarderà i dipendenti statali.
 
 PACCHETTO DA 2,8 MILIARDI
Il costo del pacchetto che comprende l’abolizione Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari costerà 2,7-2,8 miliardi di euro e sarà coperto interamente da tagli alla spesa pubblica.
Per quanto riguarda la detassazione di straordinari, premi ed incentivi, gli sgravi partiranno dalla busta paga luglio per il primo periodo di sperimentazione che scade a fine anno. Il tetto di reddito, come ha sottolineato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, è fissato a 30.000 euro sulla base delle dichiarazioni 2007. La franchigia è confermata a 3.000 euro.
 
 AFFITTI IN NERO
Prevista la confisca della casa affittata in nero a clandestini. Per il proprietario pene fino a tre anni di reclusione e multe fino a 50.000 euro.
 
 MUTUI
Il Comitato Esecutivo dell’Abi che si è riunito ieri a Milano ha approvato all’unanimità la bozza di accordo tra il Ministero dell’Economia e l’Associazione Bancaria per la rinegoziazione
dei mutui a tasso variabile per la prima casa stipulati prima del 1° gennaio 2007. Lo rende noto il Presidente dell’Abi, Corrado Faissola. La Convenzione potrebbe riguardare circa 1.250.000 famiglie. Considerando un mutuo ventennale di 80.000 euro, il minor esborso previsto ammonterebbe a circa 850 euro su base annua.
La Convenzione individua le modalità di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile, stipulati prima del 1° gennaio 2007, che consentiranno di ridurre e stabilizzare l’importo delle rate da corrispondere fino alla data di originaria scadenza del prestito.
La Convenzione sarà stipulata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Abi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge varato dal Governo.

 Leggi l’ accordo abi_rinegoziazione_mutui.pdf

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