Crisi mutui non ‘intacca’ gli italiani, il 54% e’ felice
da www.agi.it
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 Strano ma vero!
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 Nonostante la congiuntura economica difficile, i salari erosi dall’inflazione e i mercati finanziari che arrancano, gli italiani sono felici. E’ questo infatti il risultato di un’indagine dell’Isae che a maggio, in collaborazione con l’Universita’ di Cassino, ha inserito in via sperimentale, all’interno della propria indagine sui consumatori, una domanda che puo’ essere definita ‘esistenziale’ e che riguarda il grado di soddisfazione della propria vita. Secondo l’indagine, il 54% degli interpellati si dichiara soddisfatto della propria vita a fronte del 18% del campione che invece proprio non lo e’. Il 23% del campione si trova nel classico limbo e quindi non e’ ne’ soddisfatto ne’ insoddisfatto. In particolare, gli uomini sono piu’ felici delle donne (56% contro il 52%). Un’influenza significativa e’ anche esercitata dalla composizione familiare. I single, infatti, sono molto meno felici rispetto a coloro che vivono in famiglia: solo il 30% di quelli che vivono da soli si considera soddisfatto della propria vita, contro il 58% degli intervistati appartenenti a nuclei composti da 4 o piu’ persone. La soddisfazione poi cresce in maniera proporzionale al numero di figli, passando dal 49% per le coppie senza bambini al 59% per coloro che hanno piu’ di due figli. E, sempre a proposito di figli, quelli maggiorenni danno maggiori preoccupazioni e per questo i loro genitori sono meno felici (54%) di quelli che hanno bambini minori di 14 anni (63%). I piu’ soddisfatti (69%) sono le famiglie con prole compresa tra i 14-18 anni. Per quanto riguarda il gradodi felicita’ per eta’, l’indagine mostra che i piu’ soddisfatti sono i quarantenni (63%), seguiti da quelli che hanno tra i 18 e i 29 anni (55%) e 30-39 anni (54%). Ovviamente con l’avanzare dell’eta’ diminuisce anche il livello di soddisfazione che raggiunge il livello minimo per i piu’ anziani (46%). Ma per essere felici bisogna anche essere istruiti: il 73% dei laureati, infatti, si ritiene soddisfatto contro il 20% di quanti non hanno neanche la licenza elementare. E ancora. I lavoratori autonomi sono molto piu’ soddisfatti (74%) di quelli dipendenti (59%). Tra questi ultimi, ovviamente, quelli assunti a tempo indeterminato stanno meglio (60%) di chi ha un contratto a termine (45%). L’indagine smentisce anche il detto che ‘i soldi non fanno la felicita”: chi appartiene alle categorie di reddito piu’ elevato, infatti, e’ piu’ soddisfatto (70%) di chi rientra in una categoria di reddito bassa (34%).ÂÂ
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