Modulo per la richiesta di ImmobiliModulo per Proporre il tuo ImmobileModulo per Inserire la tua AgenziaGlossario Immobiliare
- Ricerca avanzata

Mutui: ridurre la rata e/o ridurre i costi?


25 Luglio 2008 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui

da www.aduc.it a cura di Roberto Cappiello e Alessandro Pedone 
 
Avete ricevuto la proposta della banca di rinegoziare il mutuo e cercate di capire quale scelta sia piu’ conveniente per voi?
Avete stipulato un mutuo a tasso variabile negli anni in cui i tassi erano bassi e adesso state cercando di capire come diminuire il peso della rata?
 
Con questa scheda cerchiamo di mettervi in condizioni di capire il problema, individuare le varie soluzioni che possono fare al caso vostro, i vantaggi, gli svantaggi e le relative implicazioni che ne conseguono. Sottolineiamo subito l’importanza che ha per ciascuno di voi cercare di capire il problema, perche’ solo cosi’ vi metterete al riparo da consigli di parte.
Una volta compreso quanto necessario dovrete passare all’azione, cercando di portare a casa il risultato. Potete fare da soli se ritenete di essere in grado di esercitare il vostro potere contrattuale nei confronti della banca, altrimenti vi consigliamo di affidarvi ad un professionista indipendente, uno che non agisca in conflitto di interessi (per intenderci non un promotore finanziario, non un mediatore creditizio, non la banca), perche’ ricordatevi che questi soggetti per quanto amici, parenti, conoscenti dovranno sempre mediare fra l’interesse vostro, il loro e quello della banca. Siatene consapevoli, e’ fondamentale.  
 Il primo concetto da capire (che abbiamo cercato di introdurre fin dal titolo della scheda) e’ che ridurre la rata non significa, necessariamente, ridurre il costo del mutuo. Per prima cosa, quindi, e’ importante capire se lo scopo principale che ci proponiamo e’ quello di avere un po’ di respiro riducendo l’importo della rata (anche se questo implica un costo maggiore) o se l’obiettivo e’ quello di avere un reale risparmio sui costi del mutuo.
   
Il quadro della situazione
 Il precedente Governo ha introdotto alcune misure per stimolare la concorrenza nel settore dei mutui fra le quali la cosi detta “portabilita’” (surroga). Questa misura, che ha fatto molta fatica a decollare a causa dell’incredibile ostruzionismo da parte delle banche (agevolato dal testo della legge scritto con troppa disinvoltura), sta iniziando finalmente ad essere applicata da molti istituti finanziari e rappresenta quindi una concreta alternativa per la riduzione dei costi del mutuo. Proprio nel momento in cui la reale concorrenza nel mercato stava iniziando a decollare, l’attuale Governo ha proposto una “rinegoziazione-di stato” che consente di ridurre la rata dei mutui prima casa a tasso variabile, attraverso un ulteriore finanziamento accessorio a titolo oneroso. Le opzioni per ridurre la rata e/o i costi del mutuo, oggi sono diverse: bisogna fare attenzione ad informarsi bene. E’ chiaro, infatti, che la vecchia banca ha tutto l’interesse a dare informazioni finalizzate a far rimanere il cliente (magari proporra’ la rinegoziazione di stato) mentre gli intermediari che vendono mutui hanno l’interesse opposto e magari proporranno nuovi mutui anche quando non sarebbe il caso (come vedremo meglio in seguito).

Lascia un commento