La crisi è il nuovo global warming.
4 Agosto 2008 | postato da: redazione | Giorno x Giorno | letto: 100
Prima di parlare, meglio informarsi
www.grazia.blog.it di Anselma Dell’Olio
Per la vera (o presunta) crisi economica si sta svolgendo lo stesso scenario confuso che è sorto intorno al riscaldamento globale. Gli esperti si dividono in catastrofisti e pompieri.
I primi evocano lo spauracchio della Grande Depressione del 1929, quando una vasta bolla speculativa sui mercati finanziari di Wall Street esplose, lasciando carta straccia in mano agli azionisti, provocando il crollo di un numero spropositato di banche (e aziende) e portando il tasso di disoccupazione al 25%.
Va subito detto che la situazione è seria, ma siamo lontani da una prospettiva del genere. Ci sono persino osservatori certi del fatto che, continuando le economie principali a crescere, non si tratti nemmeno di una vera recessione. Altri si sono già fasciati la testa e con toni sepolcrali prevedono la fine del benessere e un futuro nerissimo. Prima di decidere a chi credere, è bene cercare di capire le origini di questo rallentamento economico che ha origine nel mercato immobiliare statunitense e nella crisi dei mutui subprime.
Per stimolare l’economia dopo la sberla che l’aveva tramortita l’11 settembre del 2001, gli istituti di credito americani hanno reso molto più facile ottenere prestiti per acquistare o rinnovare una casa. Subprime vuol dire sotto al prime rate, cioè al tasso di sconto o costo del denaro. Per semplificare, direi che i clienti prime sono quelli ideali, con beni mobili e immobili che garantiscono il prestito. Quelli subprime, invece, possono contare solo su un reddito sufficiente a pagare le rate e un profilo creditizio adamantino: ossia sono sempre stati puntuali nell’estinguere i debiti. Molti americani, bombardati da offerte di denaro facile, hanno approfittato di quest’occasione per diventare proprietari.
L’economia ha reagito bene: le aziende producevano merci, la gente comprava, i posti di lavoro aumentavano e il mercato immobiliare è salito, facendo aumentare a dismisura il valore delle case. Banche e istituti di credito hanno di nuovo offerto il rifinanziamento dei mutui di clienti non ideali dando loro accesso ad altra liquidità (e a un ulteriore indebitamento).
Ora siamo alla resa dei conti: per questi clienti era sufficiente una malattia, un divorzio e/o la perdita del lavoro per entrare in crisi con le rate. Ora, le banche, sovraesposte con debitori inadempienti, sono entrate in crisi di liquidità e rischiano il fallimento.
Secondo Paul Krugman, stimato economista liberal del New York Times, tutto si risolverà con un intervento di salvataggio del governo americano, attraverso gli stessi meccanismi predisposti per evitare un altro 1929: con i soldi dei contribuenti, le banche e gli investitori saranno al sicuro chi non ha onorato i debiti perderà la casa e, dopo un periodo di sofferenza moderato, la crisi finanziaria rientrerà.
Anche se ormai l’economia è globale, l’Italia ha una profilo immobiliare e creditizio molto diverso. Non abbiamo i picchi e le valli dei mercati immobiliari anglosassoni e le banche non concedono mutui a clienti meno che ideali. È una garanzia relativa e conviene leggere bene le pagine finanziarie dei quotidiani, invece di saltarle come spesso facciamo. Prima di decidere se siamo catastrofisti o pompieri, cerchiamo di essere persone ben informate dei fatti. Come insegna Simone de Beauvoir nel libro Il secondo sesso, la base primaria di ogni emancipazione è la libertà economica.










Agosto 4th, 2008 at 17:18
29 agosto 2008, ore 20.45 presso la “Sala Conferenze Casa soggiorno alpino associazioni famiglie rurali sinistra Piave“, Laggio di Vigo di Cadore, borgo Salagona, 24.
“Il clima questo S…Conosciuto”
I temi trattati saranno:
Evidenze dei cambiamenti climatici nelle Dolomiti
Anselmo Cagnati: “Le variazioni di temperatura e precipitazioni sui ghiacciai delle Alpi Orientali nel corso del XX secolo”.
Le variazioni climatiche e le sue possibili cause: antropica o naturale?
Guido Guidi: “L’anidride carbonica: il flagello del XX secolo o elemento naturale?”
Carlo Colarieti Tosti: “Il clima e le sue variazioni dall’anno 1000 ad oggi. Il Sole e le sue implicazioni climatiche”
Ambientalismo di Razza
Grazie per l’attenzione