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Piano casa: favoriti giovani, famiglie e immigrati da oltre 10 anni

agosto 7th, 2008 ¦ leggi altre proposte di: redazione

piano casada www.ilmessaggero.it 
 
La creazione di strumenti finanziari innovativi, ma anche la dismissione degli alloggi popolari già esistenti agli inquilini che sono legittimi assegnatari. Con un occhio ai cittadini più poveri – famiglie e giovani coppie – ma anche agli immigrati residenti da più di 10 anni. Sono alcune delle novità che vengono introdotte con il “Piano casa” previsto dall’articolo 11 della manovra economica varata dal governo. E’ questo il piano al quale ha fatto oggi riferimento il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, annunciando che «prevediamo di partire già dal prossimo anno con 20mila nuovi alloggi con il modello delle social houses. Il piano – è previsto espressamente dal testo della manovra – è rivolto all’incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l’offerta di abitazioni di edilizia residenziale, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati, destinate prioritariamente a prima casa».
 
L’avvio del progetto dovrà però passare per una delibera del Cipe, che diventa il nuovo organo per la gestione centralizzata dei fondi per gli investimenti pubblici. Il comitato dovrà riunirsi – prevede la manovra – entro 60 giorni, in pratica prima dell’inizio di ottobre, quasi contestualmente al varo della legge Finanziaria vera e propria. Nella legge vengono identificate otto categorie destinatarie del progetto e quindi degli immobili che saranno realizzati. Al primo punto ci sono i nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito, seguiti subito da giovani coppie a basso reddito e da anziani in condizioni sociali ed economiche svantaggiate. Vengono poi gli studenti fuori sede, gli inquilini sotto sfratto e anche «gli immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale, ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione».
 
La costruzione di nuove abitazioni avverrà con un piano complesso di interventi. E’ prevista la «costituzione di fondi immobiliari destinati alla valorizzazione e all’incremento dell’offerta abitativa, ovvero alla promozione di strumenti finanziari immobiliari innovativi e con la partecipazione di altri soggetti pubblici o privati, articolati anche in un sistema integrato nazionale e locale, per l’acquisizione e la realizzazione di immobili per l’edilizia residenziale». L’incremento del patrimonio abitativo sarà realizzato «anche con le risorse derivanti dalla alienazione di alloggi di edilizia pubblica in favore degli occupanti muniti di titolo legittimo». E’ poi prevista l’introduzione di agevolazioni per favorire cooperative edilizie.

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