Rallenta il mercato degli affitti turistici
Dopo i consistenti incrementi degli ultimi due o tre anni, i prezzi, sia per le localitàdi montagna che per quelle marine, fanno registrare un andamento inferiore rispetto a quello dell’anno precedente. Se nel 2007, infatti, le variazioni percentuali positive erano state del 5,4% per il mare e del 4,5% per la montagna, quest’anno gli incrementi sono stati, rispettivamente, del 2,2% e del 2,5%.
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Si interrompe, dunque, anche la maggiore accelerazione dei prezzi delle localitàmarine rispetto a quella delle localitàmontane, in linea con quanto avvenuto prima del periodo di massima espansione del mercato delle ultime annate.
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Per i prossimi 12 mesi le previsioni formulate dalla maggioranza degli operatori del settore aderenti alla FIMAA-Confcommercio ipotizza un mercato della compravendita nelle localitàdi mare stabile nel numero di scambi (per il 63% del campione), ma con prezzi in calo (secondo il 57%).
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Nel complesso, vacanze 2008 più brevi per gli italiani rispetto al 2007 (in media, 12 notti fuori casa rispetto alle 15 notti dell’anno scorso) e trascorse nelle case vacanza per quasi il 40% dei pernottamenti, contro il 36,3% dello scorso anno . In Italia è possibile stimare, approssimativamente, uno stock di circa 3,5 milioni di case vacanza, pari all’11,5% dell’intera consistenza abitativa nazionale, che accoglierebbe quasi 860 milioni di presenze turistiche annue (si consideri che il numero di notti trascorse in albergo e nelle altre strutture collettive italiane sono state, secondo l’Istat, nel 2007, poco oltre 374 milioni).
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