Articolo

Agevolazioni acquisto seconda casa: imposte di registro, ipotecaria e catastale

agosto 30th, 2008 ¦ leggi altre proposte di: redazione


Dal 2007, quando si acquista una seconda casa, cioè non adibita ad abitazione principale, l’acquirente è tenuto sia al pagamento delle imposte ipotecaria e catastale, che dell’ imposta di registro o alternativamente all’ Iva. Di seguito lo schema delle tasse e delle imposte da pagare per tipologia di venditore.
 
Quando chi vende la casa è :


- un privato;
- un’impresa non costruttrice;
- un’impresa costruttrice (o che ha ristrutturato l’immobile) ed ha ultimato i lavori da più di 4 anni;

le imposte da pagare sono le seguenti:
- imposta di registro (7%);
- imposta ipotecaria (2%);
- imposta catastale (1%).

Quando il venditore è :
un’impresa costruttrice (o un’impresa che ha ristrutturato l’immobile) e la vendita avviene entro 4 anni dall’ultimazione dei lavori;
 
le imposte dovute dall’acquirente sono le seguenti:
- Iva al 10% (o 20% se fabbricato di lusso);
- imposta di registro (nella misura fissa di 168 euro);
- imposta ipotecaria  (nella misura fissa di 168 euro);
- imposta catastale   (nella misura fissa di 168 euro).
 
Le imposte di registro, ipotecaria e catastale

Le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono versate dal notaio al momento della registrazione dell’atto.
 
Dal 1° gennaio 2007 ( per effetto della legge finanziaria per il 2007), per le vendite di immobili ad uso abitativo (e relative pertinenze) effettuate nei confronti di persone fisiche che non agiscano nell’esercizio di attività  commerciali, artistiche o professionali, la base imponibile ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali può essere costituita dal valore catastale dell’immobile, anzichè dal corrispettivo pagato.
 
Questa regola nel 2006 era ammessa , invece, a condizione che entrambe le parti fossero dei privati.
L’acquirente, per poter fruire dell’applicazione delle imposte (di registro, ipotecaria, catastale) sul valore catastale dell’immobile, deve farne esplicita richiesta al notaio.
 
L’agevolazione spetta, inoltre, a condizione che nell’atto sia indicato l’effettivo importo pattuito per la cessione.
 
Infatti, l’occultamento del corrispettivo o la dichiarazione nell’atto di compravendita di una somma inferiore a quella concordata determina la perdita del beneficio con le seguenti conseguenze:

1. le imposte di registro, ipotecaria e catastale saranno calcolate sul corrispettivo effettivamente pattuito;

2. sarà  dovuta una sanzione che va dal 50% al 100% delle minori imposte versate.
 
Il nuovo regime di tassazione delle compravendite immobiliari prevede, quindi:

- una deroga al principio generale in base al quale la base imponibile per l’applicazione delle imposte
di registro, ipotecaria e catastale  data dal valore dell’immobile dichiarato nell’atto;

- una riduzione del 30% dell’onorario del notaio che, come è noto, viene calcolato sul valore dell’immobile indicato nell’atto.
 
I contribuenti che si avvalgono delle nuove disposizioni sono esclusi dalla programmazione dei controlli relativi alle vendite immobiliari nonchè dalla rettifica del valore. Per chi decide di non avvalersi del nuovo sistema, la tassazione continuerà  ad essere applicata con le regole precedentemente previste e cioè con applicazione delle imposte sul valore commerciale del bene (normalmente rappresentato dal prezzo convenuto).

Si ricorda, in tal caso, che se l’ufficio ritiene che il valore dei beni trasferiti è superiore a quello indicato nell’atto, provvede alla rettifica e alla liquidazione della maggiore imposta dovuta (nonchè delle eventuali sanzioni e degli interessi) e notifica al contribuente, entro due anni dal pagamento dell’imposta proporzionale, un apposito avviso.
 
La base imponibile per l’Iva

Quando la vendita della casa è soggetta ad Iva, la base imponibile è costituita dal prezzo pattuito e dichiarato nell’atto dalle parti e non dal valore catastale.
 
Attenzione:
Soltanto per le compravendite di immobili ad uso abitativo, comprese le relative pertinenze (box, garage, cantine) a favore di un privato (acquirente), si può assumere come base imponibile il valore catastale.
 
Per tutte le altre compravendite in cui l’acquirente non è un privato e/o che riguardano terreni, negozi o uffici, la base imponibile è costituita dal prezzo pattuito e dichiarato nell’atto dalle parti e non dal valore catastale.
 
Le nuove disposizioni consentono all’ufficio di rettificare direttamente la dichiarazione annuale Iva del venditore se il corrispettivo dichiarato è inferiore al valore normale del bene.

Per valore normale del bene s’intende:
il prezzo o il corrispettivo mediamente praticato per beni o servizi della stessa specie o similari in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui è stata effettuata l’operazione o nel tempo e nel luogo più prossimi (articolo 14 del D.P.R. n. 633 del 1972).
 
Se, però, per l’acquisto della casa l’acquirente ha contratto un mutuo o chiesto un finanziamento bancario, la base imponibile non può essere inferiore all’ammontare del mutuo o del finanziamento erogato.
 
In presenza di mutuo o di finanziamento bancario l’ufficio è obbligato a considerare quale valore normale un importo pari alla somma erogata.

fonte: agenziaentrate

Tags: , , , , , , ,

224 Commenti per “Agevolazioni acquisto seconda casa: imposte di registro, ipotecaria e catastale”

  1. ferrero scrive:

    sto’ per acquistare un appartamento, non di lusso, senza usufruire delle agevolazione per la prima casa del valore da dichiarare di euro 100.000,00. Vorrei cortesemente sapere quando andrò a spendere a livello di imposte. Inoltre vorrei sapere, se possibile, quanto potrà chiedermi all’incirca il notaio per il suo compenso.
    La ringrazio anticipatamente.

  2. redazione scrive:

    @ ferrero
    non essendo acquisto come prima casa paga all’incirca 11% di imposta sui 100.000,00 euro.
    Il compenso notarile è all’incirca il 3% sui 100.000,00 euro.

  3. anita scrive:

    stò per acquistare due appartamenti,non di lusso,non uso abitativo del valore di 50.000,00.Vorrei gentilmente sapere quanto pagherò di imposte ed il compenso dl notaio per entrambe gli appartamenti,oppure se per assurdo posso intestarne almeno una a mio nipote di 3 anni come prima casa.Grazie infinite.

  4. redazione scrive:

    @anita
    per l’ imposta di registro il 4%
    imposta di registro (nella misura fissa di 168 euro)
    imposta ipotecaria (nella misura fissa di 168 euro)
    imposta catastale (nella misura fissa di 168 euro).
    Il notaio dovrebbe prendere all’ incirca 2.500 euro
    Se gli immobili sono due la cifra si raddoppia.
    Può intestare al nipote l’altro appartamento, magari chida al notaio per la prassi da seguire. Le consiglio di chiedere al notaio anche uno sconto trattandosi della stesura di due atti.

  5. federica scrive:

    Vorrei sapere gentilmente il carico fiscale annuale su un appartamentino, non di lusso, acquistato come seconda casa e del valore catastale di 6 mila euro. Grazie.

  6. redazione scrive:

    @federica
    Cosa intende per carico fiscale?
    Se si riferisce alle tasse annuali dipente dal comune, a Napoli per esempio sono del 7xmille

  7. federica scrive:

    Si, intendo le tasse annuali. Ma il comune è in provincia di Milano e più precisamente Verano Brianza. Grazie.

  8. redazione scrive:

    @federica
    Non conosciamo quelle relative a Verano Brianza, deve chiederle al suo comune .

  9. gerrika scrive:

    dovrei acquistare una seconda casa in una regione diversa dalla prima ,vorrei sapere gentilmente il costa del notaio e l’iva da pagare suun importo di circa 85,000 euro

  10. gerrika scrive:

    si può intestare una seconda casa ad un figlio minore? grazie per l’attenzione..

  11. redazione scrive:

    @gerrika

    Si!

  12. redazione scrive:

    @gerrika
    quando il venditore è un privato oppure un’impresa non costruttrice e che non ha eseguito lavori di restauro, risanamento o ristrutturazione, oppure un’ impresa costruttrice (o di ristrutturazione) che vende dopo 4 anni dalla data di ultimazione dei lavori

    imposta di registro del 7%
    imposta ipotecaria del 2%
    imposta catastale del 1%

    quando il venditore è un’impresa costruttrice (o di ristrutturazione) che vende entro 4 anni dall’ultimazione lavori
    IVA del 10% (20% se immobile di lusso)

    imposta di registro fissa di 168 euro
    imposta ipotecaria fissa di 168 euro
    imposta catastale fissa di 168 euro

    Per il notaio l’onorario va dal 3 al 5%

  13. luca scrive:

    E’ possibile in sede di rogito, dichiarare un valore catastale inferiore qualora l’immobile risulti inagibile, non abitabile o completamente da ristrutturare? grazie luca

  14. redazione scrive:

    @luca
    Si può fare.

  15. nando scrive:

    salve
    i miei genitori sono proprietari di un appartamento (acquistato dopo il matrimonio, sono in comunione dei beni). A seguito della morte di mia nonna, mia madre è diventata proprietaria pro quota, per successione mortis causa, insieme agli altri 3 fratelli, della casa della nonna. Ora mia madre intende acquistare la proprietà di tutta la casa, quali imposte dovrebbe affrontare? di che ammontare? inoltre, ci sarebbe un risparmio notevole da parte sua se la casa fosse intestata ai figli quali nudi proprietari riservandosi l’usufrutto?
    grazie

  16. redazione scrive:

    @ nando
    Le spese che deve affrontare sua madre sono quelle relative all’acquisto della seconda casa.
    Per quanto riguardo la cifra basta fare i conti:
    imposta di registro del 7%
    imposta ipotecaria del 2%
    imposta catastale del 1%

    Se i figli non possegono immobili possono usufruire delle agevolazioni prima casa.

  17. nando scrive:

    per quanto riguarda l’ici, qual’è la spesa che occorre sostenere ogni anno, considerato che si tratta di seconda casa e che la stessa si trova in provincia di Napoli? tornando alla risposta precedente, quali sono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa? grazie infinite

  18. federica scrive:

    buongiorno,nel 2001 ho ricevuto in donazione un immobile,(nella provincia di Milano) per cui ho goduto delle agevolazioni prima casa.L’immobile è locato già da diversi anni.ora mi trovo nelle necessità di dover acquistare una casa, dove andare a vivere,sempre in provincia di Milano,ma in un comune diverso da quello dove possiedo l’altro immobile, che non vorrei vendere (cederei usufrutto dell’immobile già di proprietà a mia madre). non posso più godere per il nuovo acquisto delle agevolazioni prima casa??Il valore catastale del nuovo immobile è di 270.000,00.quanto verrei a pagare per l’acquisto e per il notaio, con un mutuo di 200.000,00 euro??(considerato che la casa sarà intestata al 50% con mio marito,che acquista come prima casa??)
    grazie
    Federica

  19. redazione scrive:

    @ Federica

    D. Non posso più godere per il nuovo acquisto delle agevolazioni prima casa?
    No!

    Intestando l’immobile al 50 per cento.

    Per lei le imposte da pagare sono le seguenti:
    – imposta di registro (7%);
    – imposta ipotecaria (2%);
    – imposta catastale (1%).

    Per suo marito:
    – imposta di registro(3%)
    – imposta ipotecaria, quota fissa di 168,00 euro
    – imposta catastale, quota fissa di 168,00 euro

    il compenso del notaio oscilla tra il 3 e il 5 per cento

  20. Maurizio scrive:

    stò per acquistare una seconda casa in fase di ultimazione direttamente dal costruttore, per l’importo di 90.000 euro. Vorrei conoscere le spese accessorie che dovrò sostenere (notaio, iva, etc…). Grazie.

  21. redazione scrive:

    @Maurizio
    le imposte dovute dall’acquirente sono le seguenti:
    - Iva al 10% (o 20% se fabbricato di lusso) 9.000,00 euro
    - imposta di registro (nella misura fissa di 168 euro);
    - imposta ipotecaria (nella misura fissa di 168 euro);
    - imposta catastale (nella misura fissa di 168 euro).
    Per il notaio la spesa è tra il 3/5 per cento.

  22. ALESSANDRO scrive:

    STO PER ACQUISTARE UN APPARTAMENTO CON MUTUO, IO NE POSSIEDO GIA UNO ACQUISTATO NEL 2000 CON AGEVOLAZIONI PRIMA CASA,IN QUESTO SECONDO MIA MADRE AVRA LUSUFRUTTO E SI TROVA IN UN COMUNE DIVERSO DAL PRIMO
    QUANTO ANDRO A PAGARE DI NOTAIO E DI IMPOSTE?

  23. redazione scrive:

    @alessandro, l’usufruttuario, in questo caso sua madre non acquista l’immobile, di conseguenza il suo è un acquisto come seconda casa senza agevolazioni fiscali. per i costi può consultare le specifiche indicate nell’articolo.

  24. marco romano scrive:

    Un cittadino Ucraino, residente in Ucraina, titolare di conto corrente in Italia, può comperare un apparamento in Italia? può al rogito intestarlo a cittadina russa residente in Italia, con regolare permesso di soggiorno?
    Che tasse dovrà pagare la cittadina russa?
    grazie

  25. redazione scrive:

    @marco romano
    Si può comprare un appartamento in Italia è intestarlo a chi vuole.
    Per le tasse sono le stesse che paga un italiano per acquisto prima casa.

    Le imposte dovute dall’acquirente sono le seguenti:

    - imposta di registro 3% sull a cifra d’acquisto dell’immobile
    - imposta ipotecaria (nella misura fissa di 168 euro);
    - imposta catastale (nella misura fissa di 168 euro).

    Per il notaio la spesa è tra il 3/5 per cento.
    Eventuale agengia tra il3/5 per cento

  26. paolo orioli scrive:

    Mia madre (che nel frattempo è deceduta) insieme ad altri fratelli nel 1994 aveva ereditato due appartamenti e un piccolo terreno (uno di questi fratelli vi abita).
    Una mia zia (facente parte della comunione costituita a seguito dell’eredità) ha chiesto la divisione dei beni ed io mi sono fatto avanti per liquidarla (anche per la quiete famigliare).
    Che imposte di traferimento devo pagare, fermo e restando che il valore pattuito è di 30.000 euro mentre il valore catastale complessivo è di circa 20.000 euro)?

    Grazie per la risposta,

    Paolo Orioli

    Bologna, 26 agosto 2009

  27. redazione scrive:

    @paolo orioli
    Dipende, se lei possiede altre proprietà deve pagare:

    – imposta di registro (7%);
    – imposta ipotecaria (2%);
    – imposta catastale (1%).

    se non possiede altri immobili :

    – imposta di registro(3%)
    – imposta ipotecaria, quota fissa di 168,00 euro
    – imposta catastale, quota fissa di 168,00 euro

  28. paolo orioli scrive:

    Se possiedo altre proprietà immobiliari in assoluto, cioè anche fuori da Comune interessato?

    E soprattutto: le aliquote delle varie imposte si riferiscono al valore catastale (che è più basso del prezzo di vendita)?

    Grazie,

    Paolo Orioli

    Bologna, 27 agosto 2009

  29. redazione scrive:

    @paolo orioli
    Si!
    Le aliquote si riferiscono al prezzo di vendita.

  30. paolo orioli scrive:

    Scusi se insisto sulle imposte da versare all’Erario in caso di passaggio di quote di una proprietà immobiliare derivante da una successione.

    Avevo letto della finanziaria 2007 che concedeva di applicare le aliquote sui valori castali (indicando il prezzo di vendita reale).
    Alla luce di quello che voi dite si deve dedurre che tale sconto fiscale non è più in vigore. E’ corretto o c’è sempre questa possibilità.

    Grazie.

    Paolo Orioli

    Bologna, 31 agosto 2009

  31. redazione scrive:

    @paolo orioli
    Chiediamo scusa per l’eventuale errore, effettivamente. In caso di passaggio di quote di una proprietà immobiliare derivante da una successione, la finanziaria 2007 concedeva di applicare le aliquote sui valori castali, tali applicazioni sono ancora valide.

  32. Michele scrive:

    Buongiorno, sto acquistando una seconda casa, non di lusso, del valore di 185.000€, potrebbe cosrtesemente dirmi quanto andrò a pagare di spese.

    grazie in anticipo

  33. adriana scrive:

    l’acquisto di un immobile non ultimato ancora in fase di costruzione sulla base di quale normativa pagherà le imposte in misura fissa e per quanto riguarda l’iva? grazie

  34. redazione scrive:

    @adriana

    le imposte dovute dall’acquirente sono le seguenti:
    - Iva al 4% se prima casa al 10% (o 20% se fabbricato di lusso) se seconda abitazione.
    - imposta di registro (nella misura fissa di 168 euro);
    - imposta ipotecaria (nella misura fissa di 168 euro);
    - imposta catastale (nella misura fissa di 168 euro).

  35. redazione scrive:

    @Michele
    – imposta di registro (7%);
    – imposta ipotecaria (2%);
    – imposta catastale (1%).

    Competenze notaio dal 3 al 5 per cento.

  36. marco romano scrive:

    per comperare, come privato, un appartamento da privato senza intermediatori immobiliari è necessario redigere un preliminare? si può andare direttamente al rogito? se necessario, il preliminare deve essere registrato?
    grazie

  37. marco romano scrive:

    se sull’appartamento che voglio comperare pesa un mutuo, esso è meglio estinguerlo al rogito o devo anticipare una somma in modo che il venditore possa estinguere prima il mutuo per poi andare al rogito con l’immobile pulito?

  38. marco romano scrive:

    con riferimento alla mia richiesta ultima, aggiungo che il mutuo è stato elargito dall’INAIL
    grazie

  39. redazione scrive:

    @marco romano
    No, non è necessario, anzi è consigliabile andare direttamente al rogito.

  40. redazione scrive:

    @marco romano
    E’ consigliabile anticipare una somma in modo che il venditore possa estinguere prima il mutuo,somma che deve essere considerata caparra confirmatoria

  41. redazione scrive:

    @marco romano
    E’ irrilevante,

  42. massimiliano scrive:

    Buonasera, a breve dovro’ acquistare con mia cognata la nuda proprieta’ di un appartamento in due quote al 50 %, il valore di mercato dell’appartamento e’ di 120000 dovremo accolarci due mutui di 50000. Mia cognata sfruttera’ le agevolazioni prima casa , io dovro’ accendere un mutuo II casa. Chiedevo cortesemente se le imposte relative saranno calcolate sulla mia singola parte o sul totale? e’ vantaggioso?

  43. Francesco scrive:

    Buongiorno… Devo acquistare un immobile assieme alla mia compagna. Lei ha acquistato in altra regione circa 2 anni fa, con le agevolazioni prima casa (IVA 4%) un altro immobile, in costruzione, mai completato e presso il quale ovviamente non ha mai portato la residenza. Per lei l’acquisto di questa di questa nuova abitazione, sarà comunque considerato acquisto seconda casa con le relative tassazioni?
    Grazie

  44. redazione scrive:

    @Francesco
    Purtroppo per lei sarà comunque considerato acquisto seconda casa.

  45. redazione scrive:

    @massimiliano

    Si, le imposte relative saranno calcolate sulla sua quota.

  46. Francesco scrive:

    Grazie per la tempestiva risposta, al discorso della quota non ci avevo pensato, mi sarà utile.

  47. benedetta scrive:

    vorrei sapere se la rendita catastale di un immobile tipo A3 e’ stata recentemente aggiornata.
    A quanto ammonta l’onorario del notaio per stipulare un contratto di compra vendita(seconda casa) del valore ci circa 200 mila euro.
    E a quanto ammonta la spesa di tasse,grazie.

  48. redazione scrive:

    @benedetta
    le imposte da pagare sono le seguenti:
    - imposta di registro (7%) = 14.000,00 euro
    - imposta ipotecaria (2%) = 4.000,00 euro
    - imposta catastale (1%) = 2.000,00 euro

    Le spese del notaio vanno dal 3 al 5 percento

  49. Giampaolo scrive:

    Salve,essendo intestato già di una casa e volendo acquistare una seconda casa, per usufruire dell’ agevolazione dell’ iva al 4 % vorrei sapere se posso donare la prima casa a mio nipote di 14 anni tenendo presente che in questa mia prima casa l’ usufruttuaria è mia madre e che ora ci abitiamo.
    Quanto sarebbe la tassa di successione?
    Sarebbe vantaggioso?
    Grazie

  50. redazione scrive:

    @Giampaolo
    Le donazioni a differenza delle successioni sono soggette a trattamenti fiscali diversi a seconda del rapporto di parentela che intercorre tra colui che dona e colui che riceve.

    Infatti non è dovuta imposta a favore dei seguenti soggetti:

    – coniuge

    – discendenti in linea retta (padre/figlio – nonno/nipote)

    – altri parenti fino al 4° grado

    Pertanto se il beneficiario rientra in una delle categorie succiatate sono dovute solamente l’imposta ipotecaria (2%) e l’imposta catastale (1%).

    Per le donazioni di prima casa che sono soggette all’imposta di registro si applica l’aliquota agevolata del 3% (invece del 7%) unitamente alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa (pari a 168,00 euro).

  51. donella gatti scrive:

    Salve, sono residente all’estero iscritta all’AIRE. Possiedo un appartamento in Italia, a Bergamo comprato come prima casa 10 anni fa. Ora vorrei comprare un appartamento adiacente, e unirlo al mio, perchè rientro in Italia (tra 2 anni se il Belpaese non va a rotoli nel frattempo).
    Le domande: l’appartamento è da ritenere seconda casa?
    A quanto ammontano le spese accessorie? Sono da calcolare sul valore commerciale o catastale (acquisto da privato)? Conviene intestare il “nuovo” immobile a mia figlia quattrenne?
    Grazie per la risposta

  52. redazione scrive:

    @donellagatti
    D. l’appartamento è da ritenere seconda casa?
    R. Acquistando un secondo appartamento viene considerato seconda casa, per le spese da affrontare, la invito a leggere il seguente post
    http://www.consulenzaimmobiliare.org/2008/08/30/agevolazioni-acquisto-seconda-casa-imposte-di-registro-ipotecaria-e-catastale/

    Le spese sono da calcolare sul prezzo di vendita.

    Si conviene intestare la casa alla fglia perchè usufruirebbe della agevolazioni prima casa.

  53. giuseppe scrive:

    Salve premtto che sono proprietario io e mia moglie di una casa in puglia, adesso vorrei comprare un appartamento al mare in un’ altra regione, del costo di € 40000 chidendo un mutuo in banca, vorrei sapere quanto devo dichiarare catastalmente ,il costo del notaio e altro essendo seconda casa grazie saluti Giuseppe.

  54. redazione scrive:

    @giuseppe
    Se non vuole avere problemi deve dichiarare 40.000 euro.
    Per le spese da affrontare le consiglio di leggere il seguente post:
    http://www.consulenzaimmobiliare.org/2008/08/30/agevolazioni-acquisto-seconda-casa-imposte-di-registro-ipotecaria-e-catastale/
    l’onorario del notaio varia tra il 3 e il 5 per cento.

  55. Marco scrive:

    Salve, sono proprietario di una casa acquistata con agevolazione PRIMA CASA, oggi vorrei cambiare casa ma non riesco a vendere ma sono costretto da un compromesso ad acquistare la nuova casa entro fine 2009.
    Ad oggi acquisterei questa seconda casa con il 10% di imposte ecc ecc, l’unico modo per non pagare il 10% è donare la mia prima casa?
    E se fosse così posso donarla a mia madre continuando io a pagare il residuo di mutuo?
    Grazie 1000 siete forti!

  56. redazione scrive:

    Se la sua intenzione è di vendere comunque casa. Esiste un alternativa; al rogito notarile può dichiarare che si impegna a cambiare la residenza entro 18 mesi, in questo modo ottenere le agevolazioni prima casa. Nel caso non riesca a vendere potrà comunque donare l’ abitazione a sua madre tra un anno.
    Non è che il prezzo del suo immobile è sovrastimato?

  57. Marco scrive:

    Purtroppo sto svendendo la mia casa, si tratta di una villetta di testa con giardino a soli 250 mila euro nella zona di Carugate ( Milano ) purtroppo il periodo non lo consente.
    Grazie per la vostra risposta ma credo che la sua soluzione non sia fattibile, a Dicembre dovrò rogitare la mia seconda casa quindi non potrò godere delle agevolazioni avendone già goduto, sono già passati 6 anni da quando ho acquistato la prima casa, io la residenza la cambierei immediatamente ma se non erro non è la residenza che determina prima o seconda casa per lo stato ma quello che lo determina è LA PRIMA VOLTA CHE SI USUFRUISCE DELLE AGEVOLAZIONI quindi nel mio caso avendo già goduto di questo privilegio non credo che potrò usufruirne a meno che riesca a vendere entro fine anno o sbaglio?
    Grazie ancora redazione!

  58. redazione scrive:

    @Marco
    Infatti è quello che le consigliavo, fare il rogito e continuare a tenere in vendita la sua casa.
    Il mercato immobiliare dovrebbe avere una ripresa.

  59. costa scrive:

    per Marco

    La normativa vigente ti permette di usufruire delle agevolazioni prima casa anche se sei ancora proprietario, è necessario però che tu venda entro i diciotto mesi. Puoi sempre donare se proprio non dovessi riuscire a vendere.
    Sono daccordo con la redazione il mercato si riprenderà.

  60. CLAUDIO scrive:

    BUON GIORNO, AVREI BISIGNO DI ACQUISTARE UNA QUOTA DI UN IMMOBILE CHE ATTUALMENTE E’ DI PROPRIETA’ AL 25% DI NOI 4 FRATELLI; IL NOSTRO 25% DERIVA PRIMA DA SUCCESSIONE PER SCOMPARSA DI MIO PADRE E SUCCESSIVAMENTE DA ATTO DI DIVISIONE A STRALCIO IN FAVORE DI NOI 4 DA PARTE DI MIA MADRE!!!! L’IMMOBILE DA ACQUISTARE E’ ATTUALMENTE ACCATASTATO COME C6, RENDITA DI € 198,00, MA ABBIAMO GIA’ LA CONESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA RILASCIATA IL 07/10/2004 CHE CI PERMETTE DI ACCATASTARLO COME A2; LA MIA DOMANDA E’: CONVIENE CHE ACQUISISCO LA QUOTA PRIMA DI ACCATASTARE IN MANIERA TALI DA RISPARMIARE SULLA IMPOSTE DA PAGARE??? ED EVENTUALMENTE A QUANTO AMMONTANO LE IMPOSTE DA PAGARE???

    GRAZIE
    CLAUDIO

  61. veterimarco scrive:

    sono già in possesso da 4 anni e mezzo di un appartamento di cui ho già usufruito delle agevolazioni di prima casa. ora vorrei una casa più grande che però vorrei acquistare prima di vendere l’appartamento attuale per non rimanere senza abitazione nel periodo in cui dovrò ristrutturarla. come posso ottenere le agevolazioni fiscali di prima casa in questo caso?
    Marco

  62. redazione scrive:

    @ veterimarco
    Per non perdere le agevolazioni prima casa non può vendere l’immobile se non trascorrono cinque anni.
    Per ottenere le agevolazione deve comprare l’immobile entro 18 mesi. La dichiarazione và fatta al notaio al momento dell’ atto notarile.

  63. redazione scrive:

    @Claudio
    Se accatastando l’immobile come A2 risulta prima casa le conviene acquistare la quota dopo averlo accatastato, diversamente, le imposte da pagare sono le seguenti:
    - imposta di registro (7%);
    - imposta ipotecaria (2%);
    - imposta catastale (1%).
    E’ indifferente che si tratti di un A2 o un C6

  64. Maria Teresa scrive:

    Vorrei acquistare una casa con il mio compagno al 50%. Per il mio compagno sarebbe prima casa per me seconda casa, premetto che non ho mai usufruito di agevolazioni per la prima casa, in quanto la mia attuale casa è giunta per eredità. Considerando inoltre che non potrò portare nemmeno la residenza in quanto si trova in un comune diverso, gradirei sapere a che costi posso andare in conto sia per l’intestazione che per l’accensione di un mutuo. E magari la soluzione migliore per evitare costi inutili. Grazie

  65. redazione scrive:

    @Maria Teresa
    Per l’acquisto lei paga il 7% sul 50% de prezzo dell’immobile
    la stessa cosa per il mutuo , mentre il suo compagno per la sua quota di mutuo potrà beneficiare delle agevolazioni, a lei tocca pagare senza poterne usufruire.

  66. tommaso scrive:

    Salve,sono proprietario del 50% di un immobile acquistato in comunione dei beni con mia moglie da cui ora sono separato. la casa è stata assegnata a lei e io sono alla ricerca di un immobile. premetto che ho goduto delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa. posso usufruire per l’acqusto di un nuovo immobile delle agevolazioni come prima casa e se no posso donare il mio 50% a mia figlia? grazie

  67. redazione scrive:

    @tommaso
    Per poter usufruire delle agevolazioni e consigliabile che doni a sua figlia il suo 50%.

  68. tommaso scrive:

    Grazie per la tempestività, ma io posso donare anche se la mia ex moglie è contraria? e poi lo devo fare subito o posso donare dopo avere acquistato l’altro immobile? Grazie

  69. marco scrive:

    Per poter usufruire delle agevolazioni per prima casa sono obbligato a prendere la residenza o posso mantenerla dove l’ho attualmente?
    Grazie

  70. redazione scrive:

    @tommaso
    La sua quota la può donare anche se sua moglie è contraria. Se dona dopo aver acquistato l’immobile e vuole chiedere le agevolazioni prima casa, deve farlo entro i 18 mesi dall’ acquisto.

  71. redazione scrive:

    @marco
    Attualmente, ai fini dell’agevolazione prima casa non è previsto ne l’obbligo di adibire l’immobile ad abitazione principale ne di dichiarare la volontà, da parte del contribuente, di provvedere entro i 18 mesi (si veda Circolare 69/E del 14 agosto 2002) tale obbligo, che costituiva requisito necessario ai sensi della precedente disciplina, non è stato più riproposto dalla normativa attuale.

    Se, però si è attivato un mutuo “prima casa”, è necessario mantenere tali obblighi.

    In caso di vendita dell’immobile entro i cinque anni, se l’abitazione non è stata la residenza principale scatta la “plusvalenza”!

  72. mirella scrive:

    Buongiorno, ho la possibilità di estinguere parzialmente o totalmente un mutuo prima casa attivato nel 2005.
    Quindi l’estinzione/riduzione è entro i primi cinque anni.
    Devo restituire al fisco la detrazione del 19% degli interessi di cui ho usufruito in sede di dichiarazione dei reddito (730).???

  73. Andrea scrive:

    Salve,
    vorrei acquistareuna casa al mare del valore reale di 150′000€ e dalla rendita catastale di 850€.
    Premesso che sono già proprietario di una abitazione in una città diversa (dove vivo e lavoro) e che la stessa mi è stata donata quattro anni fa, riesco ad intestare la nuova casa come prima casa alla moglie che non lavora (sono sposato in separazione dei beni da oltre 7 anni) o alle figlie minorenni ? Oppure posso intestarla a me come prima casa, visto che non ho mai beneficiato delle agevolazioni?
    In ultimo quanto spenderei per le imposte?
    Grazie

  74. carlo scrive:

    salve sono sposato con mia moglie in regime di separazione dei beni e abitiamo in una casa di mia proprietà. se volessi comprare un secondo appartamento e pagare il minimo a livello fiscale mi conviene quindi intestarlo a mia moglie comprandolo da un’ impresa costruttrice entro i primi 4 anni di fine lavori? Se cosi fosse, l’iva a mio carico sarebbe solo del 4% , giusto?

  75. carlo scrive:

    scusate ho dimenticato di ringraziarvi

  76. redazione scrive:

    @Carlo
    Esattamente intestando l’immobile a sua moglie paga l’iva al 4%

  77. redazione scrive:

    @Andrea
    Le conviene intestare l’immobile a sua moglie.
    Le spese sono:
    3% sul prezzo dichiarato in atto;
    168 euro quota fissa imposte catastali;
    168 euro quota fissa imposte ipotecarie;
    le competenze del notaio variano dal 3 al 5 per cento.

  78. redazione scrive:

    @mirella
    Si, se può ri-invii la data di estinzione del mutuo.

  79. Andrea scrive:

    Scusate ma la moglie poi deve prendere la residenza al mare?

  80. massimo scrive:

    salve a tutti,tre anni fa mio suocero a donato una casa a mia figlia di 5 anni,e io mi sono riservato usufrutto,godendo del beneficio prima casa,ora mio suocero vuole donare altri 2 appartamenti di nuova costruzione che a ricevuto con una permuta,vorrei sapere se li dona a mia figlia,può mia figlia chiedere l’agevolazione prima casa,visto che al primo appartamento sono stato io ad usufruirne,e in più quante tasse si devono pagare grazie mille.

  81. redazione scrive:

    @Andrea
    Si deve prendere la residenza, ma non è necessario abitare l’immobile.

  82. redazione scrive:

    @massimo
    Premesso che le agevolazioni prima casa le gode il nudo proprietario.
    Se sua figlia non ne ha mai usufruito, almeno per un immobile ne ha diritto

  83. Valerio scrive:

    Buongiorno,
    sono intestatario al 50% con mio fratello dell’immobile dove attualmente vivono i miei genitori.
    Mio fratello ora deve comprare un’appartamento che verrà intestato anch’esso al 50% tra me e mio fratello. L’immobile nuovo è nello stesso comune del precedente. Vorrei sapere possiamo usufruire delle agevolazioni per la prima casa.
    vi ringrazio anticipatamente della disponibilità

  84. costa scrive:

    @Valerio
    Se non avete usufruito delle agevolazioni prima casa sul primo immobile, potete chiederle per la casa nuova.

  85. claudio valentino scrive:

    Buongiorno.
    Sto’ acquistando una seconda casa da un’impresa costruttrice (si tratta di una ristrutturazione con recupero dei sottotetti e conseguente realizzazione di nuovi locali mansardati); vorrei sapere se il valore su cui pagherò le imposte sarà quello catastale o quello di vendita effettiva (circa quattro volte superiore)?
    Grazie

  86. redazione scrive:

    @claudio valentino
    Le imposte vanno pagate sul prezzo di vendita dichiarato in atto.

  87. michela scrive:

    Buongiorno
    devo intestare un appartamento ad un minore..volevo sapere quanto tempo ci vuole dal compromesso alla stipula del contratto (tenendo conto che siamo vicini alle feste Natalizie)…che spese ci sono e se le spese sono solo al momento del contratto o c’è qualcosa da pagare tutti gli anni fino a quando il minore non diventa maggiorenne..e se i genitori che hanno già una casa intestata possono essere i tutori
    grazie

  88. costa scrive:

    Premesso che i tempi sono lunghi, intestare un’ immobile ad un minore è un’operazione molto delicata.
    Vi consiglio di farvi assistere da un professionista o un notaio.
    Le spese per l’acquisto sono quelle normali, leggi il seguente post: http://www.consulenzaimmobiliare.org/2009/11/06/guida-allacquisto-le-agevolazioni-prima-casa/
    A queste vanno aggiunte le competenze notarili e quelle del professionista, chieda dei preventivi.
    Ogni anno se secoda casa si paga l’Ici.
    I genitori possono essere tutori.
    Ultimo consiglio, rimandate il tutto all’ anno nuovo.

  89. Claudio scrive:

    Buongiorno
    Sono proprietario di un alloggio acquistato 15 anni fà, attualmente abitato dai miei figli e dalla mia ex moglie a cui è stato assegnato durante l’accordo di separazione avvenuta un’anno fà.

    vorrei comprare un alloggio per utilizzarlo come mia abitazione, residenza, ecc.
    NON contraggo mutui.

    cosa mi conviene fare x pagare meno tasse/imposte ??
    intestarlo a uno dei miei figli (minorenni) e mantenere l’usufrutto per me??

    grazie

  90. Alessandro scrive:

    Buongiorno, io sto costruendo un’abitazione su un terreno agricolo di mia proprietà e di mia moglie (coniugi in comunione di beni). Questo fabbricato è per me una seconda casa, perchè ho già usufruito delle detrazioni prima casa per l’acquisto (in cooperativa) di un appartamento che sino a 3 anni fa era adibito ad abitazione principale (nel quale vivevamo e per il quale abbiamo detratto gli interessi passivi del mutuo). Preciso che sia la prima casa che quest’ultima abitazione sono cointestate a me ed a mia moglie. I dubbi che ho riguardano l’aliquota iva applicabile per questa costruzione in quanto non siamo imprenditori agricoli e i nostri interi redditi sono tali da lavoratori dipendenti. Insomma quale iva dovrà essere applicata? Grazie

  91. Annarosa scrive:

    Buonasera!!! Avrei bisogno di un’ informazione. Mi son intestata la casa in cui vivo grazie alla donazione fatta da mio papà, ora dovrei acquistare una nuova casa insieme al mio compagno (per lui è la prima casa) in un’altra regione dove andrò a vivere e porterò la residenza! Cosa e quanto dovrò pagare? Viene considerata seconda casa anche se trasferisco lì la residenza? Grazie mille!!!

  92. ATTILIO scrive:

    buongiorno
    io e mia moglie abbiamo una casa comprata prima del matrimonio al 50%, quindi risulta prima casa sia a me che mia moglie. ora vorremo comprare un’altro appartamento, vorrei sapere se mia moglie può donarmi la sua metà e acquistare di nuovo come prima casa e se ciò fosse possibile la parcella del notaio è doppia perchè trattasi di due transizioni o no?
    grazie.

  93. costa scrive:

    @Attilio
    Sua moglie può donarle la sua metà.
    Sono due transazione ma la parcella del notaio non dovrebbe essere doppia. Molto dipende dal valore commerciale degli immobili.

  94. Ermes scrive:

    Salve
    Sono proprietario di un monolocale acquistato nel 2002 con agevolazione PRIMA CASA, su cui è stato acceso un muto ancora in essere.
    Vorrei cambiare casa, ho già stipulato compromesso ed entro fine gennaio 2010 devo acquistare, ma stante l’attuale periodo la vendita della mia attuale casa può avvenire solamente a prezzi da “Svendita”.
    I quesiti che vi sottopongo sono:
    1) Posso acquistare la nuova abitazione con i benefici PRIMA CASA , vendendo / donando l’attuale entro i 18 mesi successivi? (sperando in una ripresa del mercato)
    2) Posso continuare a pagare il residuo di mutuo sull’attuale casa e accenderne altro sulla nuova senza perdere le agevolazioni godute negli scorsi anni?
    Grazie
    Ermes

  95. lory scrive:

    buongiorno, sto per acquistare un appartamentodove vive mia suocera ultraottantenne, in un comune diverso da dove risiedo. per ottenere il mutuo non possiamo intestarlo a lei. Ho posseduto un appartamento oltre 20 anni fa, in un altro comune ancora. Al momento posseggo solo un box.
    l’acquisto attuale si può configuarre come prima casa?
    In caso affermativo, devo risiedere nell’appartamento che acquisto? sono coniugata e non credo di poter spostare la residenza in luogo diverso a quello da dove vivo con mio marito.
    avete qualche suggerimento per ottenere eventuali benfici, date le condizioni citate?
    grazie cordiali saluti

  96. Legox scrive:

    Ho venduto ed estinto mutuo di un’appartamento per il quale ho usufruito delle agevolazioni “prima casa” prima dei 5 anni, senza dover pagare tassa x plusvalenza essendo residenza principale.

    Adesso ho tempo 12 mesi x entrare in possesso di un nuovo immobile x non perdere le agevolazioni suddette;

    Domanda invece di acquistare il nuovo immobile posso farmelo donare?

  97. costa scrive:

    @legox
    Si!

  98. giorgio scrive:

    se acquisto una seconda abitazione con mia moglie con la quale ho la separazione dei beni e fra 6 anni mia moglie vuole comperare la sua prima casa nello stesso comune dove sorge la seconda, non avendo mai usufruito dei benefici, puo farlo oppure deve vendermi o donarmi la sua parte di seconda casa?

    posso acquistarla con porzioni differenti ad es 90% e 10% la moglie?
    Io ho gia usufruito dei benefici prima casa prima di conoscere la moglie in un comune differente.
    grazie per la risposta

  99. costa scrive:

    @giorgio

    Suppongo che sua moglie è comproprietaria di un immobile insieme a lei.
    Se sua moglie non ha mai usufruito delle agevolazioni prima casa può usufruirle per l’abitazione che andrete a comprare, non è necessario che venda o regali la sua quota.

  100. tommaso scrive:

    Salve, mi accingo ad acquistare una casa in campagna dove trasferiro’ la mia residenza. L’immobile richiede una ristrutturazione globale. Vorrei sapere se posso usufruire delle detrazioni del 55% sulle spese per il risparmio energetico dato che i lavori inizieranno nel 2010 e se possibile la normativa di riferimento.Nel ringraziarvi anticipatamente vi auguro un sereno natale.

  101. giorgio scrive:

    Buona sera, mia moglie ora non è proprietaria di nulla poichè abita a casa mia e abbiamo la separazione dei beni. Io ho gia usato i benefici ‘prima abitazione ‘per la costruzione della mia.
    Se mia moglie acquista con me una nuova abitazione usando per la sua quota i benefici prima casa , deve prendersi la residenza entro 18 mesi e non puo affittarla per 5 anni?

    In futuro vorremmo comprare una altra casa più in centro dove stabilirci.
    Se non usiamo l’ agevolazione ‘prima abitazione’ della moglie per questo acquisto, però le due case ossia quella che compreremo fra poco e l’altra che compreremo fra qualche anno sono nello stesso comune, mia moglie potrà usare i benefici “prima abitazione” per l’acquisto della casa in centro o no
    Grazie a tutti

  102. costa scrive:

    @tommaso
    La Legge finanziaria 2008 ha confermato ancora le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico prorogando fino al 2010 le detrazioni di imposta per il 36 e il 55 per cento delle spese sostenute da gennaio 2008 al 31 dicembre 2010.

  103. liliana scrive:

    Io e mio marito siamo proprietari ciascuno al 50% di un appartamento (comunione di beni) e non abbiamo usufruito delle agevolazioni fiscali x acquisto prima casa. Volendo acquistare un altro appartamento in altra provincia, quale è la via migliore per poter usufruire delle agevolazioni fiscali? Posso io donare a mio marito (o viceversa) il 50% della casa di proprietà in modo che diventi acquisto prima casa? E per fare eventualmente questa operazione di donazione, a che spese vado incontro? Potrebbe essere più conveniente? E poi mi chiedo: se io sono proprietaria al 50% (cosi come mio marito) e adesso acquisto un altro 50% di altro appartamento, non divento proprietaria di una sola casa in quanto ho 50 + 50?
    La ringrazio se volesse rispondermi con urgenza:

  104. costa scrive:

    @liliana
    Visto che non avete mai usufruito della agevolazioni prima casa, vi consiglio di chiedere al notaio rogante di poterne usufruire per il nuovo acquisto. E’ possibile farlo!

  105. antonio scrive:

    salve, dal 97 sono proprietario di un appartamento.ora dopo infortunio sono invalido con handicap grave.sono intenzionato a costruire una casa non di lusso cercando di mantenere la proprietà sull’appartamento.la nuova casa situata in comune diverso da dove abito ora diventerà abitazione principale dove avrò la residenza.
    la nuova casa avrà degli accorgimenti tipo rampe etc attue a facilitarmi igli spostamenti etc..
    desidero sapere se posso avere delle agevolazioni ed eventualmente quali (iva- barriere architettoniche- domotica….)
    grazie infinite, a presto

  106. NICOL scrive:

    Vorrei una delucidazione io sono proprietaria di una casa comperata da circa 2 anni con le agevolazioni prima casa. Adesso ne stò comperando un’altra e vorrei rogitarla sempre con le agevolazioni di prima casa avendo messo in vendita la casa già in mio possesso. Vorrei sapere se posso farlo impegnandomi dal notaio a vendere la prima. Se si entro quanto tempo devo venderla? Posso poi ancora usufruire del credito d’imposta una volta venduta la casa?. La ringrazio

  107. carlo scrive:

    salve, sono sposato in regime di separazione dei beni e sono proprietario della casa in cui abitiamo. ho intenzione di comprare una seconda casa e di intestarla a mia moglie per il 90% e per tutelarmi il restante 10% a me. in questo caso posso usufruire delle agevolazioni prima casa oppure quante sarebbero le spese a mio carico o ancora che cosa mi consiglia di fare? la ringrazio tanto e buone feste

  108. Silvia scrive:

    Io ho già una casa di proprietà e ne voglio acquistare una seconda che diventerà la mia abitazione ufficiale. Sono obbligata a pagare l’iva al 10%?

  109. GeiBi scrive:

    Ho acquistato un alloggio attiguo al mio con l’intenzione (dichiarata in atto) di unirlo a quello che possedevo, in questo ho usufruito delle agevolazioni prima casa, purtroppo per problemi lavorativi mi devo trasferire e quindi debbo vendere il tutto (primo e secondo alloggio). Al momento, ovviamente non abbiamo effettuato alcuna operazione di unione fisica e non ho comunicato al catasto la richiesta di unione.
    Cosa mi conviene fare:
    1) devo considerare il secondo alloggio come seconda casa? se si cosa devo fare (ICI, adeguamento imposte seconda casa non pagate in atto ed eventuali altre spese)?
    2) il mutuo che ho acceso sul secondo alloggio, posso detrarlo dal 730? se la risposta e no, posso trasferirlo sul primo alloggio?
    Cordiali Saluti

  110. francesca scrive:

    MIO PADRE HA LASCIATO IN ERDEITA’ A ME E MIA SORELLA DEL TERRENO E DEGLI IMMOBILI, ORA PER PROBLEMI FISCALI MIA SORELLA DEVE RISULTARE NULLA TENENTE E VORREBBE INTESTARE A ME TUTTA LA SUA PARTE DI EREDITA’ IMMOBILIARE, DESIDERO SAPERE QUAL’E’ LA STARDA MENO ONEROSA E PIU’ VELOCE PER EFFETTUARE TALE OPERAZIONE

  111. Emanuela scrive:

    Salve,
    Io e il mio compagno vorremo acquistare una casa da privato, quindi senza passare da un agenzia immobiliare, ma non abbiamo ben chiaro come fare perche’ io nell’Ottobre 2007 ho acquistato un immobile con le agevolazioni di prima casa (con mutuo ipotecario sull’immobile non ancora estinto) e adesso non vorrei venderla per acquistare la nuova. Per il nuovo Immobile vorremo pero’ essere entrambi intestatari, le case sarebbero in 2 province differenti (la mia in provincia di Monza Brianza, l’altra in provincia di Milano). I nostri dubbi sono:
    1) possiamo ugualmente acquistare il nuovo immobile come “prima casa”?
    2) cambiando la mia residenza nella nuova casa, devo rimborsare qualcosa avendo avuto agevolazioni fiscali sulla prima?
    Grazie mille

  112. NICOL scrive:

    Mia sorella è proprietaria di prima casa acquistata con le agevolazioni , ora chiedo se possibile trasformarla in seconda casa pagando la differenza. La casa era stata acquistata nel dicembre 2005. Grazie buon anno.

  113. antonio19 scrive:

    Salve io e mia moglie siamo proprietari di un appartamento al 50% ed abbiamo usufruito delle agevolazioni del4%.
    Ora vorremmo costruirci una casetta e poi vendere l’appartamento.
    come posso fare per avere le agevolazioni al 4%?

  114. salvo scrive:

    sono in separazione di beni, vorrei donare il mio appartamento a mia moglie che a sua volta è proprietria di 1 casa.Desidererei conscere le tasse che dovrò pagare.
    Grazie

  115. costa scrive:

    @antonio19
    Uno dei due deve intestarsi la prima casa è l’altro la seconda in modo da poter usufruire delle agevolazioni prima casa

  116. antonio19 scrive:

    grazie per aver risposto.
    Ti chiedo un ultima cosa: cio che mi consigli anche se io e mia moglie siamo in comunione dei beni?
    ciao grazie

  117. NICOL scrive:

    sono sempre in attesa di vostre risposte. Grazie Nicol

  118. Fabrizio scrive:

    SALVE, VOLEVO PORRE UN QUESITO ALLA VS ATTENZIONE.
    NEL 2008, PRECISAMENTE A MAGGIO, HO ACQUISTATO UN ABITAZIONE AL PREZZO DI 96.000 UERO IN PROVINCIA DI BERGAMO.L’ACQUISTO E’ STATO FATTO A NOME DI MIA MOGLIE (ESSENDO IN SEPARAZIONE DEI BENI ED AVENDO IO INTESTATA UN ABITAZIONE).IL SENSO DELLA COSA ERA TRASFERIRSI (CAUSA MIO LAVORO) ENTRO LA META’ DEL 2009 E VENDERE L’ABITAZIONE A ME INTESTATA IN PROVINCIA DI VARESE.I CASI DELLA VITA HANNO VOLUTO CHE IL LAVORO MI RISERVASSE DELLE SPIACEVOLI SORPRESE, PERCUI L’ACQUISTO DELL’ABITAZIONE DI BERGAMO A MARZO 2009 E’ RISULTATA INUTILE AVENDO OTTENUTO UN’OTTIMA OFFERTA NELLA PROVINCIA DI VARESE.ORA, L’ABITAZIONE PROBABILMENTE ENTRO FINE GENNAIO SARA’ VENDUTA (SALVO CATASTROFICI IMPREVISTI), CONOSCENDO LA REALTA’ PER LA QUALE MIA MOGLIE DOVREBBE IN CASO DI VENDITA RIACQUISTARE UN ABITAZIONE ENTRO UN ANNO LE CHIEDO SE IO COME MARITO POTREI VENDERE A MIA MOGLIE META’ DELLA MIA ABITAZIONE (OVVIAMENTE DELLO STESSO VALORE DI QUELLA VENDUTA)!!???CHIEDEREI GENTILMENTE ALLA VS UN AIUTO IN TAL SENSO.GRAZIE IN FEDE

  119. luca scrive:

    Buongiorno e complimenti per il sito.

    Ho un problema e forse potreste aiutarmi. Vorrei vendere la mia ttuale casa e acquistarne una nuova e per farlo vorrei usufruire nuovamente delle agevolazioni prima casa.
    Nello specifico:
    Sono proprietario di una casa acquistata nel settembre 2006 usufruendo delle agevolazioni prima casa. Vorrei estinguere il mutuo residuo che grava sulla stessa, vendere la casa ed acquistarne un’altra, sempre da adibire a prima casa, accendendo un nuovo mutuo. E’ possibile farlo rispettando i 18 mesi richiesti per il cambio di residenza ( cosa che avverrebbe immediatamente)?
    Se la nuova casa dovesse intestarsela solo mia moglie ( siamo in regime di divisione dei beni e non ha nessuna casa intestata) potremmo bypassare il problema delle agevolazioni prima casa? Ed io, vendendo la mia casa prima dei 5 anni, a cosa vado incontro se non procedo al riacquisto?
    Posso al limite donare la casa a mio figlio minorenne?

    Grazie anticipatamente per la cortese attenzione.

    Rinnovandovi i miei complimenti vogliate gradire i miei più cordiali saluti

    Luca

  120. Massimo scrive:

    Sono propietario del 50% della casa dove abito (l’ altro 50% è di mia madre che vi abita con me, mia moglie e tre figli maggiorenni) che ho ereditato dopo la morte di mio padre (mia madre ha rinunciato alla sua parte di eredità). Io e mia moglie vorremmo acquistare un appartamento e siamo in comunione di beni. Per noi sarebbe comunque un acquisto di prima casa? Se non lo è come possiamo fare per usufruire delle agevolazioni per l’ acquisto prima casa? Grazie in anticipo.

  121. costa scrive:

    @Massimo
    Per sua moglie sarebbe sicuramente prima casa( fermo restante non abbia altre proprietà) per lei se non ha mai usufruito delle agevolazioni può chiederle per l’acquisto della nuova casa.

  122. costa scrive:

    @Luca
    Acquistando entro i 18 mesi non andrebbe incontro a nessun problema

  123. costa scrive:

    @Nicol
    Siamo spiacenti ma i suoi quesiti sono andati persi, potrebbe rifarli?

  124. costa scrive:

    @antonio19
    Sarebbe meglio fare la separazione dei beni!

  125. Emanuela scrive:

    Salve, sono in attesa di una vostra risposta… mi sapete aiutare?
    Grazie Emanuela

  126. costa scrive:

    @Emanuela
    Le dispiace rifare la domanda, deve essere sfugita.

  127. rossella scrive:

    Buongiorno, avrei alcuni quesiti da porvi, essendomi pervenuta una multa dalla agenzia delle entrate per questo motivo:
    sono usufruttuaria di un alloggio del quale mia figlia (nata nel febbraio 1988, ancora ad oggi familiare convivente) risulta nuda proprietaria e sono in regime di separazione dei beni con mio marito
    l’alloggio venne acquistato nel 2006 ed ha una rendita pari a € 1178
    il mutuo è intestato esclusivamente a me, avendo mia figlia iniziato a luglio 2006 uno stage della durata di 6 mesi
    l’agenzia delle entrate mi ha contestato la detrazione degli interessi sul mutuo per l’anno 2006 (nei 2 anni a seguire il CAF mi ha detratto il massimo degli interessi, essendo gli stessi superiori a 4000 euro).
    sono dipendente pubblica con un reddito di 27.154 € (anno 2008)
    nel modello 730 relativo al 2008, risultava quanto segue:
    deduzione per alloggio principale € 1237 (calcolo IRPEF rigo 7 del modello 730) e come oneri deducibili al rigo 8 avevo € 1549
    le domande sono queste:
    devo fare come usufruttuaria per i redditi relativi all’anno 2009 il modello 730?
    È più conveniente e/o possibile che lo faccia mia figlia come nuda proprietaria che ha un CUD inferiore ai 15.000 euro?
    Nell’ipotesi dovessi fare io il modello 730, quanto orientativamente verrei a pagare, tenendo conto che per l’anno 2009 ho circa 1200 euro di spese mediche e non ho avuto aumenti di stipendio?
    Attendo una vostra cortese risposta e porgo cordiali saluti
    Rossella C.

  128. matteo scrive:

    salve, nel 2007 ho acquistato con la mia futura moglie un appartamento e abbiamo goduto delle agevolazioni per la prima casa ora stiamo acquistando nello stesso comune un altro appartamento da privato volevo sapere se è possibile donare alla mia futura moglie il primo appartamento per godere delle agevolazioni della prima casa andando ad intestare il secondo appartamento a me.Inoltre sul primo appartamento vi è un mutuo in corso volevo sapere se è possibile lasciarlo ed eventuli costi dell’operazione calcolando che il primo appartamento ed il secondo hanno una rendita catastale intorno hai 150mila euro entrambi

  129. vittorio scrive:

    salve sono in comunione dei beni con mia moglie ,Nel 2000 abbiamo acquistato un’abitazione con le agevolazioni di 1 casa. (edilizia residenziale agevolata in piano di zona) ora vorremmo venderla per acquistarne una piu grande in cooperativa o un villino a schiera. Dunque io dovrei chiedere un mutuo con l’inpdap; posso avere le stesse agevolazioni di prima casa impegnandomi a vendere nei 18 mesi? Alll’inpdap (sempre che i fondi ci siano) ai fini dell’erogazione con tasso agevolato del mutuo prima casa basterebbe il solo compromesso per quella in costruzione? o per loro devo aver venduto prima? chiedo delucidazioni alla mia confusione. Grazie

  130. Emanuela scrive:

    Salve, ecco il mio quesito.
    Io e il mio compagno vorremo acquistare una casa da privato, quindi senza passare da un agenzia immobiliare, ma non abbiamo ben chiaro come fare perche’ io nell’Ottobre 2007 ho acquistato un immobile con le agevolazioni di prima casa (con mutuo ipotecario sull’immobile non ancora estinto) e adesso non vorrei venderla per acquistare la nuova. Per il nuovo Immobile vorremo pero’ essere entrambi intestatari, le case sarebbero in 2 province differenti (la mia in provincia di Monza Brianza, l’altra in provincia di Milano). I nostri dubbi sono:
    1) possiamo ugualmente acquistare il nuovo immobile come “prima casa”?
    2) cambiando la mia residenza nella nuova casa, devo rimborsare qualcosa avendo avuto agevolazioni fiscali sulla prima?
    Grazie mille

  131. costa scrive:

    @matteo

    Per lasciare il mutuo dovrebbe vendere alla futura moglie il primo appartamento se ella detiene un redito no ci sono problemi. I costi sono quelli della prima abitazione: 3% più 168 euro per le visure catastale e 168 euro visure ipotecarie circa 1l 3% notaio.

  132. Riccardo scrive:

    Buonasera – ho bisogno di una consulenza.

    Mia suocera ha acquistato nel 1983 un’ immobile con il marito al 50% in comunione dei beni. nel 2000 è rimsta vedova per cui ha ereditato 1/3 del 50% del marito ed i restanti 2/3 sono andati ad i figli. lei quini ha il 50% che aveva acquistato + 1/3 del 50% restante per erdità. Vuole acquistare un altro immobile per sè nello stesso comune per portarci la residenza e lasciare la casa ai figli. Può godere stante così la situazione dei benefici prima casa? In caso contarrio che tipo di operazioni dovrebbe fare?

    Grazie

  133. costa scrive:

    @vittorio
    Visto che è vostra intenzione vendere per ricomprare non dovrebbero esserci problemi. Le consiglio di farsi aiutare da un professionista, magari la stessa banca erogatrice.

  134. costa scrive:

    @Emanuela
    Se il suo compagno non possiede altri immobili può richiedere le agevolazioni. Lei non può usufruire delle agevolazione per due immobili. Potete sicuramente cointestare l’immobile tenendo presente che: il suo compagno per la sua quota usufruira delle agevolazioni, lei no.

  135. costa scrive:

    @Riccardo
    Se nell’acquisto fatto nel 83 non ha usufruito delle agevolazioni può farlo. Diversamente se vuole lasciare la casa ai figli può donarla.

  136. Riccardo scrive:

    Innazitutto grazie. Il problema è che è difficle capire se nle 1983 ha goduto di benefici fiscali. nell”83 non si parlava di prima casa. lei ha pagato unIVA al 2% poichè le leggi dell’epoca (1982) prevdevano quell’IVA se acquistavi da impresa costruttrice.

    Questa IVA al 2% che risulta dal contratto è una agevolazione fiscale?

    Grazie ancora

  137. rossella scrive:

    ho visto che non mi avete risposto … per favore fatelo!
    Rossella C.

  138. roberto scrive:

    ho una casa acquistata meno di 5 anni fa con agevolazioni prima casa e mutuo prima casa; ho venduto la casa e con il ricavato ho estinto il mutuo. ora devo acquistare una casa diversa (lo faccio entro un anno); è possibile usufruire dei benefici prima casa del mutuo prima casa?

  139. Alessandro scrive:

    Salve, ho un quesito da proporvi:
    sono proprietario al 50% di un appartamento acquistato usufruendo delle egevolazioni prima casa, l’altro 50 % appartiene ad una convivente quindi ne coniuge ne parente.
    Ora sono in procinto di acquistare un’altro appartamento + grande in quanto quello attuale è piccolo e senza alcuna pertinenza, condizione minima necessaria per poter sviluppare un nucleo familiare normale.
    Posso acquistare l’appartamento usufruendo di nuovo delle agevolazioni prima casa dal momento che poi diventerà la mia abitazione principale e su cui avrò residenza?

    Grazie.

  140. redazione scrive:

    @roberto
    Si!

  141. redazione scrive:

    @Alessandro
    No!

  142. Annarosa scrive:

    Resto in attesa di una vostra gentile risposta!!! Grazie mille!!! Annarosa.

  143. Fabrizio scrive:

    SALVE, VOLEVO PORRE UN QUESITO ALLA VS ATTENZIONE.
    NEL 2008, PRECISAMENTE A MAGGIO, HO ACQUISTATO UN ABITAZIONE AL PREZZO DI 96.000 UERO IN PROVINCIA DI BERGAMO.L’ACQUISTO E’ STATO FATTO A NOME DI MIA MOGLIE (ESSENDO IN SEPARAZIONE DEI BENI ED AVENDO IO INTESTATA UN ABITAZIONE).IL SENSO DELLA COSA ERA TRASFERIRSI (CAUSA MIO LAVORO) ENTRO LA META’ DEL 2009 E VENDERE L’ABITAZIONE A ME INTESTATA IN PROVINCIA DI VARESE.I CASI DELLA VITA HANNO VOLUTO CHE IL LAVORO MI RISERVASSE DELLE SPIACEVOLI SORPRESE, PERCUI L’ACQUISTO DELL’ABITAZIONE DI BERGAMO A MARZO 2009 E’ RISULTATA INUTILE AVENDO OTTENUTO UN’OTTIMA OFFERTA NELLA PROVINCIA DI VARESE.ORA, L’ABITAZIONE PROBABILMENTE ENTRO FINE GENNAIO SARA’ VENDUTA (SALVO CATASTROFICI IMPREVISTI), CONOSCENDO LA REALTA’ PER LA QUALE MIA MOGLIE DOVREBBE IN CASO DI VENDITA RIACQUISTARE UN ABITAZIONE ENTRO UN ANNO LE CHIEDO SE IO COME MARITO POTREI VENDERE A MIA MOGLIE META’ DELLA MIA ABITAZIONE (OVVIAMENTE DELLO STESSO VALORE DI QUELLA VENDUTA)!!???CHIEDEREI GENTILMENTE ALLA VS UN AIUTO IN TAL SENSO.GRAZIE IN FEDE

    chiederei cortesemente se possibile una risposta avendo già posto il problema il 5 senza ricevere risposta.Grazie per la gentilezza.

  144. redazione scrive:

    @Annarosa
    Dovrebbe rifare la domanda.

  145. redazione scrive:

    @ Fabrizio
    Si può fare!

  146. Fabrizio scrive:

    grazie per la risposta…concisa ma grazie.

  147. antonio19 scrive:

    A riguardo della cessione del 50% dell’appartamento a mia moglie,mi chiedevo se è piu’ conveniente fare una donazione o ina vendita,e mia moglie che aspetti negativi puo incontrare in una futura vendita? ringrazio anticipatamente chi mi saprebbe dare una risposta.

  148. redazione scrive:

    @antonio19
    Secondo me conviene la vendita, una volta acquistato non ci sono problemi per una eventuale futura vendita.

  149. Annarosa scrive:

    Buonasera!!! Ecco di nuovo la mia richiesta! Mi son intestata la casa in cui vivo grazie alla donazione fatta da mio papà, ora dovrei acquistare una nuova casa insieme al mio compagno (per lui è la prima casa) in un’altra regione dove andrò a vivere e porterò la residenza! Cosa e quanto dovrò pagare? Viene considerata seconda casa anche se trasferisco lì la residenza? Grazie mille!!!

  150. costa scrive:

    @Annarosa
    Se ha già usufruito delle agevolazioni viene comunque considerata seconda casa.
    le imposte da pagare sono le seguenti:
    - imposta di registro (7%);
    - imposta ipotecaria (2%);
    - imposta catastale (1%).

    Per maggiori informazioni la invito a leggere il seguente link
    http://www.consulenzaimmobiliare.org/2008/08/30/agevolazioni-acquisto-seconda-casa-imposte-di-registro-ipotecaria-e-catastale/

  151. Ivano scrive:

    Buongiorno,
    ho comprato una casa e devo rogitare a fine aprile, purtroppo ho difficolta’ a vendere la mia. A questo punto piuttosto che svendere stavo pensando ad una soluzione alternativa e cioe’ donare la casa (invenduta) a mia moglie (casalinga) per poterla poi fittare e fare fronte ad un mutuo elevato.
    Ritenete che la cosa sia fattibile?
    Quanto mi costerebbe la donazione?
    Quanto sarebbe la tassazione dell’affitto?
    Dovrei effettuare la separazione dei beni o basta semplicemente togliere la moglie dal carico fiscale?
    Esistono eventualmente agevolazioni per dipendenti statali?

    Grazie in anticipo per la risposta

  152. costa scrive:

    @Ivano
    Sicuramente fattibile.
    Dipende dal valore dell’ immobile chieda ad un notaio.
    Anche in questo casa dipende dal valore dell’immobile.
    Ai fini Irpef potrebbe convenire la separazione dei beni.
    Credo proprio di no.

  153. Emanuela scrive:

    grazie mille per la risposta!

  154. carlo scrive:

    salve, ho acquistato per motivi di spazio una casa più grande rispetto a quella in cui abito adesso(quest’ultima di mia proprietà). la nuova casa la dovrei rogitare fine 2011 e volevo vendere la mia per poter sfruttare agevolazione prima casa e anche per pagare quella nuova. vorrei sapere se per poter far tutto questo fan testo le date dei 2 rogiti(quello di vendita e quello di acquisto) oppure se fa testo la data di un eventuale compromesso o preliminare di vendita che dovrò fare a breve. vi ringrazio anticipatamente per la risposta

  155. costa scrive:

    @carlo
    Fanno fede le date dei rogiti.

  156. Marcella scrive:

    Ciao, Sono residente all’estero iscritta all’AIRE. Stiamo comprando un appartamento in Italia. Quali sono le imposte su questo acquisto? Sara la nostra unica casa in Italia. Vi ringrazio per la risposta.

  157. costa scrive:

    @Marcella
    Essendo prima casa avete diritto alle agevolazioni fiscali.
    – imposta di registro(3%)
    – imposta ipotecaria, quota fissa di 168,00 euro
    – imposta catastale, quota fissa di 168,00 euro
    il compenso del notaio oscilla tra il 3 e il 5 per cento

  158. rossella scrive:

    vorrei capire perchè nn rispondete al mio quesito, almeno un cenno di risposta!!! ve lo ripropongo
    rossella scrive:

    gennaio 9th, 2010 at 16:29
    Buongiorno, avrei alcuni quesiti da porvi, essendomi pervenuta una multa dalla agenzia delle entrate per questo motivo:
    sono usufruttuaria di un alloggio del quale mia figlia (nata nel febbraio 1988, ancora ad oggi familiare convivente) risulta nuda proprietaria e sono in regime di separazione dei beni con mio marito
    l’alloggio venne acquistato nel 2006 ed ha una rendita pari a € 1178
    il mutuo è intestato esclusivamente a me, avendo mia figlia iniziato a luglio 2006 uno stage della durata di 6 mesi
    l’agenzia delle entrate mi ha contestato la detrazione degli interessi sul mutuo per l’anno 2006 (nei 2 anni a seguire il CAF mi ha detratto il massimo degli interessi, essendo gli stessi superiori a 4000 euro).
    sono dipendente pubblica con un reddito di 27.154 € (anno 2008)
    nel modello 730 relativo al 2008, risultava quanto segue:
    deduzione per alloggio principale € 1237 (calcolo IRPEF rigo 7 del modello 730) e come oneri deducibili al rigo 8 avevo € 1549
    le domande sono queste:
    devo fare come usufruttuaria per i redditi relativi all’anno 2009 il modello 730?
    È più conveniente e/o possibile che lo faccia mia figlia come nuda proprietaria che ha un CUD inferiore ai 15.000 euro?
    Nell’ipotesi dovessi fare io il modello 730, quanto orientativamente verrei a pagare, tenendo conto che per l’anno 2009 ho circa 1200 euro di spese mediche e non ho avuto aumenti di stipendio?
    Attendo una vostra cortese risposta e porgo cordiali saluti
    Rossella C.

  159. costa scrive:

    @rossella

    Siamo spiacenti per l’inconveniente, all’inizio dell’anno abbiamo subito un attacco hacher evidentemente il suo commento è stato cancellato.

    Come usufruttuaria deve presentare il modello 730.

    Il nudo proprietario può usufruire della detrazione a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, e che l’acquisto sia avvenuto nell’anno antecedente o successivo al mutuo.
    Dal momento che il mutuo è intestato a lei sua figlia non può usufruirne.

    Per quando riguarda il calcolo della cifra da pagare le consiglio di farlo fare al CAF

  160. Evald Nalin scrive:

    Vorrei comperare un appartamento come seconda casa in Italia. Mi interesserebbe sapere quanto dovrei spendere in totale su un acquisto (agenzia, tasse, notaio) ponendo che il prezzo di acquisto sia 150,000 euro.
    Inoltre, c´é da pagare qualche imposta su base annuale?
    Io risiedo in Svezia e qui le tasse sono generalmente alte, peró la casa non viene tassata come in Italia ed il sistema é trasparente = facile da capire.
    Grazie
    Nalin

  161. costa scrive:

    @Evald Nalin
    le imposte da pagare sono le seguenti:
    - imposta di registro (7%); su 150.000,00
    - imposta ipotecaria (2%); su 150.000,00
    - imposta catastale (1%). su 150.000,00
    Il notaio oscilla tra il 3 e il 5 per cento.
    Infine come seconda casa si paga l’Ici annualmente ( tassa abolita per la prima casa anche in Italia) La quale oscilla tra il 5 e 8 per mille, dipende dal comune.

  162. Evald Nalin scrive:

    Grazie per una risposta in tempi brevi ed inoltre molto chiara.
    Per fare un paragone, in Svezia cé un´imposta di registro del 1 % su case indipendenti (non su appartamenti). Nessuna spesa per notaio. Tassa annuale ca 3-4 per mille. E questo é tutto.
    Il notaio, siamo di nuovo in Italia, su un affare di 150.000 quindi ha un ricavo di ca 6,000 euro. Come mai questa cifra considerevole? Dato che qui in Svezia del notaio possiamo farcene a meno?
    Forse alla seconda casa in Italia devo rinunciare..
    Di nuovo grazie.
    Cordialmente
    Nalin

  163. antonio scrive:

    I O E LA MIA COMPAGNA VORREMMO COMPRARE UNO STABILE DI 4 APPARTAMENTI DA PRIVATO A 220.000,00 QUANTE SPESE AVRO.E SE TRE GLI INTESTO AI MIEI 3 FGLI MINORENNI SI PUO FARE.E CHE DIFFERENZA CEDI SPESA

  164. costa scrive:

    @antonio
    Si si può fare! Inoltre intestando gli appartamenti ai figli godrebbero tutti delle agevolazioni prima casa con un risparmio considerevole. Tenendo presente che per l’acquisto prima casa le imposte sono:

    – imposta di registro(3%)
    – imposta ipotecaria, quota fissa di 168,00 euro
    – imposta catastale, quota fissa di 168,00 euro

    acquisto della seconda casa.

    Per quanto riguardo la cifra basta fare i conti:
    imposta di registro del 7%
    imposta ipotecaria del 2%
    imposta catastale del 1%

    il compenso del notaio oscilla tra il 3 e il 5 per cento

  165. costa scrive:

    @Evald Nalin
    Purtroppo quì in Italia non ne possiamo a fare a meno.
    Perchè rinunciare ad un piacere, in fondo è una spesa unatantm è poi acquistare casa in Italia potrebbe rilevarsi un buon investimento.

  166. giusi scrive:

    Salve , nel 1993 ho acquistato una casa resa inagibile da un terremoto, con l’iva agevolata, mi impegnavo, infatti ad adibirla ad uso abitativo. di fatto non vi ho mai trasferito la mia residenza e non l’ho mai ristrutturata è attualmente ancora inagibile ( con dichiarazione del Comune). nel 2007 ho comprato insieme a mio marito ( siamo in regime di separazione dei beni)un’altra casa in una diversa regione ( dove risiedo e lavoro da 10 anni) con iva agevolata. l’ufficio delle entrate mi ha mandato una cartella , mi chiede di in tegrare la mia quota (50%) con iva non agevolata, in quanto ho giò usufruito in precedenza dell’agevolazione. DOMANDA: posso far ricorso dicendo che di fatto la mia attuale casa è mia prima abitazione e che quindi non ho dichiarato il falso e che per motivi economici e poi lavorativi non mai ristrutturato e abitato la prima casa acquistata? ( nel senso che dal 1993 al 1997 non avevo una occupazione e quindi un’entrata economica per la ristrutturazione e dal 1998 per motivi lavorativi ho spostato la mia residenza in una diversa regione).

  167. costa scrive:

    @giusi
    Il ricorso può senz’altro farlo magari coaudivata da un legale potrebbe dirle bene.

  168. antonio scrive:

    ritornando ai 4 appartamenti uno da 90mq 3 da 70mq quante spese annuali avro’ per es.ici?

  169. antonio scrive:

    ritornando ai 4 appartamenti uno da 90mq 3 da 70mq quante spese annuali avro’ per es.ici?intestandone tre ai miei figli e cercando di affittarli

  170. antonio scrive:

    vorrei sapere quante spese annuali per es. ici ho, comprando4 appartamenti e intestandone tre ai miei figli minorenni e se nel frattempo trovo ad affittarli

  171. costa scrive:

    @antonio
    Se per i figli si tratta di prima casa non paga Ici, diversamente deve informrsi al suo comune , l’Ici seconda casa varia da comune a comune.

  172. costa scrive:

    @antonio
    Come appunto già detto, se si tratta di prima casa non si paga Ici.
    Per i fitti dipende dal reditto che producono questi ultimi. Le consiglio di chiedere informazioni a un CAF o ad un commercialista.

  173. Carla Garzetti scrive:

    vorrei acquistare come seconda casa, un appartamento del valore di 250.000 euro. Avendo una figlia maggiorenne attualmente a mio carico è meglio intestarlo a lei, a me, o 50% ciascuno?
    Grazie!

  174. costa scrive:

    @Carla Garzetti
    Se vuole risparmiare le conviene intestare l’ appartamento alla figlia, semprechè per lei è prima casa. Diversamente è indifferente.

  175. Stefano G scrive:

    Salve, essendo divorziato e volendo riacquistare dalla mia ex moglie la quota dell’ appartamento per circa 45.000,00 € dove non sono più residente quali sono le percentuali da calcolare?Grazie

  176. @anna scrive:

    Buongiorno, per cortesia,avrei bisogno di un consiglio.
    I miei genitori,abitanti in una regione diversa dalla mia,devono lasciare la casa in affitto.
    Essendo pensionati,non possono acquistare un immobile,nemmeno accedere ad un mutuo.
    Da qui il pensiero di acquistare per loro un piccolo appartamento,ma con diversi quesiti.
    Avendo la divisione dei beni con mio marito,che è già titolare di un appartamento(con un mutuo che stiamo pagando),sarebbe possibile accedere ad un mutuo per acquisto di una prima casa,intestato a me?
    Posso avviare un mutuo acquistando una casa in una città dove non ho residenza?
    Come posso fare per garantire un futuro sereno(almeno dal punto di vista abitativo)ai miei genitori?
    Posso intestare a loro l’appartamento e pagare personalmente le rate del mutuo?
    Ho una confusione,ma vorrei tanto aiutarli…
    Grazie mille per i consigli che potrete darmi.
    Anna

  177. costa scrive:

    @Stefano G

    le imposte da pagare se seconda casa sono le seguenti:
    – imposta di registro (7%);
    – imposta ipotecaria (2%);
    – imposta catastale (1%).

    se prima casa:
    – imposta di registro(3%)
    – imposta ipotecaria, quota fissa di 168,00 euro
    – imposta catastale, quota fissa di 168,00 euro

    il compenso del notaio oscilla tra il 3 e il 5 per cento

  178. costa scrive:

    @anna
    Potrebbe intestare a lei la nuda proprietà e l’usufrutto ai suoi genitori.
    Oppure intestare la casa insieme ai suoi genitori ed il mutuo a lei.

  179. @anna scrive:

    Grazie per la risposta!
    Solo un’ultima cosa:posso adottare una delle due soluzioni anche se sono residente in un’altra città?
    grazie mille

  180. costa scrive:

    @anna
    Si!

  181. Fausto scrive:

    Salve. Sono proprietario al 50%,assieme a mia moglie,ovviamente anch’essa del 50%, di un appartamento (prima casa). Stiamo per aquistare un secondo appartamento in altro comune. Vorremmo usufruire se possibile, delle agevolazioni di prima casa. Il valore dell’immobile all’aquisto, è di circa 130.000,00, presso agenzia immobiliare. Può darci dei consigli, su come fare, considerando che abbiamo anche un figlio a carico?

  182. costa scrive:

    @Fausto
    L’unico modo per usufruire delle agevolazioni potrebbe essere quello di intestare l’appartamento al figlio.

  183. Roberto scrive:

    Gentili Signori,

    vorrei comprare un ufficio (al momento accatastato come ufficio) locato alla UIL che per continuare ad esercitare per altri 2 anni fino alla scadenza del contratto di locazione ha bisogno non si cambi destinazione. In realtà per me è prima casa ma mi sembra di capire che acquistando un immobile locato su cui non posso cambiare destinazione perderei tutte agevolazioni. però vorrei sapere se in questo caso :
    - posso chiedere di pagare imposte su valore catatstale
    - in futuro spostando la mi residenza potrò detrarre parte interessi passivi sul mutuo
    - dovrò pagare avviamento alla UIL alla quale non rinnoverei contratto fra 2 anni

    grazie in anticipo

  184. costa scrive:

    @Roberto
    D. posso chiedere di pagare imposte su valore catastale
    R. No, le imposte si pagano sul prezzo indicato nell’atto.
    D. in futuro spostando la mi residenza potrò detrarre parte interessi passivi sul mutuo
    R.Questa domanda è più opportuno farla alla banca. Credo dipenda dal tipo di mutuo le farebbe la banca.
    D. dovrò pagare avviamento alla UIL alla quale non rinnoverei contratto fra 2 anni
    R. Se è sua intenzione andarci ad abitare, si.

  185. Fausto scrive:

    Vi ringrazio per la risposta, e vi pongo un altro quesito.Se intesto il secondo appartamento a mio figlio, mio figlio stesso sarà costretto ad avere lì, la residenza o non serve?

  186. Roberto scrive:

    grazie mille per la risposta. Ho dimenticato di chiedere su ICI. Se acquisto ufficio locato ma per me è prima casa la pago l’ICI fin quando non cambio destinazione e ci vado ad abitare ?

    grazie

  187. costa scrive:

    @Fausto
    Essendo il figlio a “carico” non è necessario che eleggere la residenza.

  188. costa scrive:

    @Roberto
    Si, è necessario fere anche il cambio di destinazione, da ufficio ad abitazione civile.

  189. Sonia scrive:

    salve, la mi situazione è questa;
    1999 acquisto prima casa in comproprietà con mio marito al 50% (con agevolazioni prima casa)
    2006 mio marito ricongiunge nuda proprietà ed usufrutto di un piccolo appartamento ricevuto in eredità
    Adesso abbiamo intenzione di acquistare una nuova casa e vendere la ns.
    in questo caso possiamo avere comunque le agevolazioni prima casa?
    non riuscendo a venderla e dovendo rogitare la nuova casa possiamo avere comunque le detrazioni impegnandoci a venderla entro 18 mesi? (nonostante mio marito sia proprietario dell’altra casa dove nn vive)?
    Nel caso non fosse possibile e dovendo fare un mutuo dovremmo pagare con le aliquote sul valore dichiarato? non c’è modo di pagarle sulla rendita catastale?
    grazie

  190. costa scrive:

    @Sonia
    Potete avere la detrazione dichiarando che entro in anno vendete l’appartamento.
    No, non c’è modo di pagare l’aliquote sul valore catastale.

  191. cris scrive:

    salve gentilmente vorrei sapere se possibile intestare un terreno a mio figlio di soli 16 anni.. da premettere che sul terreno c è un ipoteca da 1000euro , dopo aver pagato l ipoteca intestarlo a mio figlio è rischioso se mi arrivano altre ipoteche?….cordiali saluti

  192. costa scrive:

    @cris
    Si può intestare un terreno ad un minore, le consiglio di chiedere al notaio rogante la prassi.
    Una volta intestato il terreno a suo figlio , naturalmente dopo aver cancellato l’ipoteca, non ci sono problemi nel caso le altre ipoteche vengono iscritte ad altre sue proprietà.

  193. ofelia scrive:

    Salve, il 30 giugno 2008 ho acquistato un immobile al 50% con il mio compagno. Per lui era prima casa, mentre per me avevo dei dubbi visto che avevo ricevuto delle donazioni. Per tale motivo mi sono rivolta allo studio del notaio dove mio padre aveva fatto gli atti e abbiamo deciso di fare lì il rogito. Dopo aver parlato per telefono con la segretaria, alla quale ho espresso i miei dubbi se potevo usufruire delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa, mi è stato riferito qualche giorno prima del rogito l’importo dovuto al notaio e le tasse da pagare specificandomi che potevo acquistare tranquillamente come prima casa. Io non mi sono fatta troppe domande visto che loro conoscevano bene la mia situazione. Ora dopo un anno e mezzo ho rivenduto il mio 50% al mio compagno sapendo che per mantenere l’agevolazione di cui avevo usufruito avrei dovuto riacquistare un immobile entro un anno. Oppure, lo stesso notaio, a cui mi sono rivolta per fare anche quest’ultimo rogito, mi ha consigliato di acquistare un 2 % dell’usufrutto che, come lui stesso ricordava, mio padre si era riservato. Sorpresa… l’usufrutto non c’era! Quindi io ho acquistato con agevolazioni di cui non potevo usufruire. Ora lo stesso notaio mi consiglia di fare una richiesta all’agenzia delle entrate dove rinuncio alle agevolazioni di cui ho usufruito, facendomi un conteggio per valutare la spesa che comprende il 7% delle tasse che non ho pagato nel 2008 (supponendo di acquistare come prima casa) e il 30% della sanzione prevista in questi casi, senza contare il 3% degli interessi legali che mi vedro aggiungere sulla cartella esattoriale, quando arriverà!. Secondo voi come posso fare in modo che chi ha sbagliato, facendomi fare un acquisto con agevolazioni che non mi spettavano, paghi almeno la sanzione e gli interessi dovuti al fisco per tutta questa storia complicata?

  194. ofelia scrive:

    scusate ma un’altro quesito mi tormenta: mi potreste gentilmente spiegare come sono arrivata a pagare € 2.132,92 se la rendita catastale su cui sono stati fatti i conti per pagare le tasse della compravendita era € 46.242?
    Facendo i conti mi risulta: 46.242 x 3% (prima casa)= 1387,26 + 168 + 168= 1723,26 ci sono la bellezza di € 409,66 di differenza. Mi potete spiegare a cosa si riferiscono?
    Grazie

  195. costa scrive:

    @ofelia
    Non credo ci sia molto da fare, l’unica cosa che posso consigliarle è di chiedere uno consistente sconto al notaio rogante, in fondo l’errore è suo.

  196. costa scrive:

    @ofelia
    Alla rendita catastale si applica il 115% e sulla somma il 3%.

  197. ofelia scrive:

    Grazie mille lei è stato molto gentile… A differenza del notaio che questa mattina, alle mie argomentazioni, mi ha risposto aggredendomi, alzando la voce ed offendendomi, per poi sbattermi il telefono in faccia.
    Non le sembra che chi aggredisce spesso sa di aver torto e non avendo l’umiltà di riconoscerlo scarica la rabbia e le responsabilità addosso agli altri?
    Alla faccia della figura professionale che ricopre!!!

  198. CLAUDIO scrive:

    vorrei vendere il mio 50% di un appartamento acquistato con la mia ex moglie con il beneficio della prima casa a fovore dei miei tre figli, in quanto sono procinto a comprarne un altro per poter avere nuovamente il beneficio della prima casa. I miei tre figli debbono portare la loro residenza oppure no? Faccio presente che attualmente uno solo risiede nella casa oggetto della vendita.

  199. Gerardo scrive:

    Salve, sono proprietario di una casa a Roma (ricevuta in donazione dai miei genitori) pero’ non ho l’usufrutto, che e’ goduto dai miei genitori. Se voglio acquistare una casa a Roma dove andare ad abitare posso usufruire dei benefici della prima casa (4% imp reg)? Grazie.

  200. costa scrive:

    @Gerardo
    Se non ha mai usufruito dei benefici può farlo!

  201. costa scrive:

    @ofelia
    Sono daccordo, il notaio ha dimostrato zero professionalità.

  202. costa scrive:

    @Claudio
    Non è neccessario che i figli abbino la residenza nell’appartamento basta siano residenti nell’ comune dove insiste l’immobile.

  203. umberto scrive:

    Dunque sto vendendo un immobile c6 di circa 60 mq con concessione di ristrutturazione approvata ed in fase di lavori avanzata. Il Notaio vuole applicare imposta 10% a carico acquirente su intero importo dichiarato e non su rendita attuale c6…La differenza è notevole ….circa 15.000 euro.
    Si può pagare il 10 % sulla rendita attuale conseguendo cos’ il risparmio fiscale e magari se occorre dichiarando nel rogito che a breve ultimati i lavori vi sarà un nuovo accatastamento credo in a3 e che quindi sostanzialmente l’importo del 10% cambierà di poco. O eventualmente si può chiedere accatastamento prima della fine lavori al fine di pagare l’imposta sulla rendita catastake che è quella definitiva.
    Attendo vs notizie grazie.

  204. filippo scrive:

    Buonasera,
    I miei genitori vorrebbero comprare una casa piu grande e lasciarmi la loro attuale pagando un certo corrispettivo. E’ piu conveniente che mi facciano una donazione e dopo sottoscrivere un mutuo cointestato per la casa piu grande o è meglio fare una compravendita e pagare ognuno il proprio mutuo?
    grazie

  205. daniele scrive:

    Buongiorno e complimenti per il sito. La mia domanda è la seguente; nel 2001 ho acquistato un garage (nel raggio dei 150 metri) come pertinenza della abitazione (prima casa). Dello stesso ho goduto dell’agevolazione sul costo di costruzione. E’ possibile vendere ora il garage separatamente dall’abitazione? Grazie

  206. costa scrive:

    @umberto
    Per risparmiare, le conviene fare prima il cambio di destinazione è poi vendere.

  207. costa scrive:

    @filippo
    Anche se più costoso, è consigliabile fare una compravendita e pagare ognuno il proprio mutuo

  208. costa scrive:

    @daniele
    Si è possibile!

  209. giovanni scrive:

    Buongiorno e complimenti per la vostra inestimabile utilità e chiarezza.
    La domanda: Sono in procinto di aquistare un immobile al 50% con mia moglie (in regime di separazione beni) al costo di 92000 euro. Io ho già usufruito di agevolazione prima casa, lei ne usufruirà ora.
    Il mutuo, nel caso specificato, puo’ essere richiesto come prima casa, al fine di avere le agevolazioni previste (es. mutuo anche oltre l’80%, agevolazioni sulle spese notarili….)? Potrei intestare la mia quota ai miei due figli minori, allo scopo di ottenere le agevolazioni prima casa? E in caso positivo chi potrebbe, ad esempio beneficare, delle agevolazioni previste? In ultimo, nel caso fossi io proprietario al 50%, andrei a pagare iva sul valore di 46000 euro, cosi come il costo notarile piu’ alto, andrebbe sempre rapportato alla mia quota???
    Spero di essere stato abbastanza chiaro e saluto cordialmente

  210. costa scrive:

    @giovanni

    D. Il mutuo, nel caso specificato, può essere richiesto come prima casa, al fine di avere le agevolazioni previste ?

    R. Se non ci sono altri mutui in corso, credo proprio di si!

    D.Potrei intestare la mia quota ai miei due figli minori?

    R. Ritengo sia più semplice intestare sua quota di nuda proprietà ai figli(se maggiorenni ancora meglio) e tenersi l’usufrutto. In questo caso i figli avere le agevolazioni!

    D. Nel caso fossi io proprietario al 50%?

    R. Sua moglie usufruirebbe delle agevolazioni per il suo 50%, lei pagherebbe come seconda casa!

  211. giovanni scrive:

    Ancora una domanda, cortesemente.
    Ho ricevuto in donazione un appartamento nel 2006, usufruendo della agevolazioni prima casa.
    Acquistando l’appartamento del caso precedente, posso usufruire della agevolazioni prima casa (mantenendone la proprietà del primo che naturalemente diverrebbe seconda casa) ?
    Se è possibile, cosa andrei a pagare come imposte ?
    Ancora grazie

  212. costa scrive:

    @giovanni
    Avendo già usufruito delle agevolazioni prima casa, non si possono richiedere per un secondo appartamento.

  213. FEDERICO scrive:

    salve ho questo difficile problema:
    DEVO ACQUSTARE UN BENE AD USO LABORATORIO MAGAZZINO DI PROPRIETA’ DI UNA SOCIETA’. IL BENE E’ STRUMENTALE.
    SE ACQUISTO COME PRIVATO DOVREI PAGARE IL PREZZO PATUITO PIU’ 20 % IVA + 4 % TRA IPOTECARIO E CATASTALE.

    L’IMMOBILE SI PUO’ TRASFORMARE IN ABITATIVO , REALIZZANDO N. 2 APPARTAMENTI.

    come posso fare per risparmiare???

    ESISTE ANCORA LA LEGGE PER LA QUALE IO POSSO COMPRARE A IVA RIBASSATA SE RIVENDO DOPO I 3 ANNI?????

  214. costa scrive:

    @federico
    Per il cambio di destinazione deve informarsi all’ufficio tecnico del comune dove insiste l’immobile.
    Non credo ci siano possibilità di risparmio.
    La legge da lei citata vale per le abitazioni non è applicabile alle categorie diverse

  215. Paolo scrive:

    Salve e complimenti per l’utilità del servizio che offrite.
    Ho questa domanda da porVi.
    Vorrei acquistare da un’impresa costruttrice un appartamento accatastato al momento come C3. Il complesso residenziale è costituito da appartamenti A2 e C3, non essendoci più disponibilità di A2 non mi rimane che acquistare un C3 (in tutto e per tutto appartamenti normali come gli A2, solo che piano terra). Già mi sono informato e mi hanno detto che il cambio destinazione d’uso in abitativo è possibile e tra l’altro senza oneri, ma devo farlo io in quanto non può farlo l’impresa. So che la residenza in un C3 non si può portare, dovrei quindi prima fare il cambio destinazione che farei immediatamente dopo il rogito e poi trasferire la residenza. Vorrei chiedervi, c’è la possibilità di usufruire dell’IVA al 4% con l’impegno nel rogito di cambiare la destinazione d’uso e portare la residenza lì? In pratica, dato che non ho mai usufruito delle agevolazioni prima casa, posso usufruirne acquistando un C3 (ma A3 il giorno dopo il rogito) con l’impegno del cambio destinazione d’uso nell’atto/rogito? In caso contrario a quali spese andrei incontro?
    Grazie anticipatamente.

  216. costa scrive:

    @Paolo
    La prima cosa da fare è di informarsi all’ufficio tecnico del comune dove insiste l’immobile, per verificare l’effetiva possibilità del cambio di destinazione. No, non è possibile usufruire l’iva al 4%, acquistando un C3 le spese sono : imposta di registro (7%); imposta ipotecaria (2%); imposta catastale (1%). Prima dell’ acquisto le consiglio di rivolgersi al notaio rogante per una consulenza in genere è gratuita.

  217. Giulia scrive:

    Ho dato 30.000 euro per il compromesso di una villetta(prima casa) e tra poco più di un mese è fissato il rogito.
    La villetta è stata comprata direttamente da un costruttore e su progetto.
    Ora che è quasi terminata ci siamo accorti che le stanze sono molto piccole e lo spazio è poco per 5 persone..
    Volevo sapere sè è possibile vendere la quota e cosa succede nel caso decidessi di non comprare più.

  218. costa scrive:

    @Giulia
    Poterebbe trovare chi acquista al posto suo, in genere nei preliminari c’è una formula che recita più o meno: che l’acquisto va fatto per se o persona da nominarsi. Se decide di non comprare perde la caparra ( i 30.000 euro).
    Quando avete firmato il preliminare avete preso visione delle planimetrie, non vi siete accorti che i mq non erano sufficienti?

  219. angela dm scrive:

    nel 2005 ho acquistato due appartamenti la prima casa fuori palermo (carini) la sencoda a palermo ;adesso voglio vedere la prima casa per andare abitare nella seconda posso ottenere l’imposta pagata .grazie

  220. costa scrive:

    @angela dm
    No!

  221. ++++++++++fiorella scrive:

    io e mio marito dobbiamo acquistare 1/2bifamiliare al grezzo e abbiamo già beneficiato delle agevolazioni prima casa nel 1994 quando abbiamo acqistato l’appartamento dove abitiamo.Per poter beneficiarle di nuovo abbiamo messo in vendita l’appartamento.Se dovessimo rogitare la bifamiliare prima della vendita dello stesso, è possibile beneficiare della prima casa se ci impegnamo dal notaio a vendere l’appartamento ento 18 mesi? Eventualmente c’è la possibilità di pagare le imposte come seconda casa e poi appena venduto l’appartamento continuare a finire la bifamiliare dichiarando che trattasi di prima casa, anche se dal notaio era stata acquistata al grezzo come seconda casa?
    La differenza dell’IVA tra seconda e prima casa può essere recuperata, se vendiamo l’appartamento entro 18 mesi e dal notaio rogitiamo come seconda casa?
    grazie infinite per la risposta

  222. redazione scrive:

    @+++fiorella
    Per poter usufruire delle agevolazioni, dovete appunto dichiarare al notaio che entro 18 mesi vendete l’altro immobile( la formula precisa la conosce il notaio). Nel non vendiate andrete incontro al pagamento della differenza + una penale.
    Se rogitate come seconda casa non si recupera niente.
    Vi consiglio di mettere in vendita l’appartamento ad un prezzo di mercato, la vendita è sicura entro i 12 mesi.

  223. leo scrive:

    Salve a tutti,
    sono beneficiario di una casa avuta in donazione, posso richedere un mutuo prima casa inpdap (in qualità di dipendente pubblico) per acquistarne una ?
    Grazie.

  224. costa scrive:

    @leo
    Non credo, se ricordo bene l’ inpad i mutui li da solo prima casa.

Scrivi un commento

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.