Mercato Immobiliare: inizia la strategia dell’attesa
da www.trend-online.com di Pierpaolo Molinengo Â
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Il ciclo del mercato degli immobili ad uso direzionale continua a muoversi a favore degli utilizzatori in area EMEA (Europa, Medio Oriente & Africa), ma secondo l’ultimo EMEA Occupier Conditions Report pubblicato da Jones Lang LaSalle riferito al terzo trimestre del 2008 un numero crescente d’utilizzatori sta adottando una strategia di attesa.
L’ultimo Office Occupier Clock di Jones Lang LaSalle mostra che alcuni mercati all’interno dell’area EMEA si sono spostati nel quadrante dell’orologio che indica canoni d’affitto in discesa, posizione che evidenzia condizioni di mercato favorevoli agli utilizzatori: i mercati della City e del West End di Londra, insieme con Bruxelles, Zurigo e Almaty, si sono spostati in questa direzione. Nel secondo trimestre gli affitti prime nel West End di Londra, i più onerosi, hanno registrato una flessione del 4,3%, mentre gli affitti nell’area della City sono scesi di un ulteriore 1,6% dopo aver registrato un calo di quasi il 4% nei primi tre mesi dell’anno. Bruxelles ha mostrato un calo degli affitti del 3,4%, mentre Almaty del 2,2%. In altri mercati (Barcellona, Casablanca, Dublino, Madrid e Riga) gli affitti sono ormai prossimi alla cuspide che indica l’inizio del periodo di discesa, essendo posizionati in prossimità delle ore 12 dell’orologio. Queste condizioni di mercato incoraggeranno ulteriormente gli utilizzatori ad adottare una strategie di attesa, quando possibile.
Le percezioni raccolte dagli osservatori di mercato suggeriscono che la stabilizzazione o la flessione dei canoni sarà un fattore chiave per gli utilizzatori dell’area EMEA nei prossimi 12 mesi. Nel periodo compreso tra oggi e il secondo semestre del 2009, si prevede che trentuno dei 50 mercati esaminati da questo report mostreranno canoni d’affitto in flessione o stabili. Il 62% dei mercati dell’Europa Occidentale mostrerà questa dinamica il 55% dei mercati esaminati.
Stando alle osservazioni sul campo condotte in ciascuno dei mercati, nei prossimi 12 mesi sembrerebbe profilarsi una parabola discendente per l’attività di locazione. Per 12 dei 29 mercati dell’Europa Occidentale esaminati dal report, gli analisti si aspettano nel corso del prossimo anno una flessione del livello di concorrenza per gli spazi ad uso ufficio nei rispettivi mercati. Per altri 16 mercati prevedono una posizione stabile. Solo uno dei mercati dell’Europa Occidentale, il Lussemburgo, ha registrato un potenziale aumento della concorrenza tra gli utilizzatori, con un innalzamento del takeup tra oggi e la metà del 2009.
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In riferimento al mercato milanese, le tendenze registrate nella prima metà del 2008 sono simili a quelle in atto in alcuni mercati europei più maturi: diminuzione del livello di vacancy, limitata offerta di immobili di grado A e sostanziale stabilizzazione dei canoni prime. Pierre Marin, Amministratore Delegato di Jones Lang La Salle Italia e Responsabile del Dipartimento Agency, ha così commentato: L’assorbimento registrato a Milano nei primi mesi dell’anno è stato leggermente superiore a 140.000 mq, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2007. Questo dato è riconducibile all’atteggiamento di maggiore cautela adottato dagli utilizzatori a seguito della crisi finanziaria in atto. Le strategie delle grandi società sono, e saranno sempre di più in futuro, orientate a politiche di riduzione dei costi. Questo si ripercuote ovviamente anche sulle loro strategie immobiliari, determinando un allungamento dei tempi di formalizzazione dei contratti, con scelte di razionalizzazione e decentralizzazione degli spazi.
Rispetto ad altri mercati europei che hanno fatto registrare performance eccezionali negli anni di boom immobiliare, il mercato milanese delle locazioni di spazi ad uso ufficio ha mostrato negli anni una crescita costante, ma contenuta, con un livello di assorbimento che si è mantenuto su livelli stabili, intorno ai 250.000 mq all’anno.
Conclude Pierre Marin: E’ evidente nei principali mercati europei, e in misura minore anche a Milano, che alcuni utilizzatori stanno abbandonando le sedi nelle zone del CBD (Central Business District) per spostarsi nelle aree periferiche che offrono opportunità migliori in termini di rapporto qualità / costi. Riteniamo che in questo momento così delicato per il settore immobiliare il mercato degli utilizzatori a Milano continuerà a mostrare un andamento stabile, con un assorbimento che registrerà a fine 2008 valori in linea con quelli dello scorso anno.
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