La Borsa piange, il mattone resiste
Guido Lodigiani , direttore Ufficio Studi di Gabetti, a Ign:”La casa sta lì, è sempre una sicurezza per le famiglie”
Dopo il crac di Lehman Brothers e l’effetto domino sulle Borse europee, c’è chi preferisce investire i propri risparmi a breve termine, ma in generale resta immutata la fiducia degli italiani nel mattone.
In questo periodo di crisi finanziaria si continua ad acquistare case, i dati del settore immobiliare dicono che chi vende è poco propenso ad abbassare i prezzi.
”C’è attesa, ma in questo periodo di crollo dei mercati la fiducia degli italiani nel mattone risulta stabile spiega Guido Lodigiani, direttore dell’Ufficio Studi di Gabetti a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos - Perché il mattone c’è, sta lì.
E nella sua fisicità è sempre una sicurezza per le famiglie”. ”Ci sono richieste e tante visite anche in queste ore, perché il bene casa resta importante”, rimarca Lodigiani .
Prima dell”11 settembre’ della finanza mondiale, i dati dell’Ufficio Studi Gabetti (riferiti al primo semestre 2008), mostrano una flessione dei prezzi di mercato che si attesta al 2,7%, nelle grandi città . Così, ad esempio, Torino mostra un (-6,3% ), seguita da Bologna (-4,2%), Napoli (-4,1%), Bari (-2,7%), Roma, (-2,4%), Firenze (-2,1%), Verona (-1,5%) Milano (-1,0%).
Investire nel mattone è anche il consiglio che arriva da Antonio Pastore, presidente di Osmi Borsa immobiliare della Camera di Commercio di Milano, che a Ign spiega: ”Sono appena tornato dalla Fiera immobiliare di Monaco di Baviera, l’Expo Real Estate: l’impressione degli operatori del settore è che non ci sia una ricaduta della crisi nell’immobiliare. Effetti sui prezzi o sulle vendite, ad oggi non se ne vedono. Certo è che questa è una crisi finanziaria importante e nel lungo termine il mercato immobiliare dovrà essere pensato come slegato dall’alta finanza, come diciamo da tempo”.
”Il mio auspicio aggiunge Pastore - è che l’attuale situazione possa essere presto superata senza portare danni alle famiglie. Ma se crisi è, che almeno venga per rendere migliore anche il mercato immobiliare. La situazione degli ultimi giorni conferma quanto dicono i nostri studi di settore: diminuiscono le transazioni ma i prezzi non scendono, se non di valori risibili”. Occorrerà ”attendere dicembre per verificare i dati semestrali del comparto. Ma sul mercato immobiliare gli effetti della crisi non saranno certo così appariscent, per ora il mattone contiene l’urto della crisi, conclude Pastore.
fonte: www.adnkronos.com
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