Risparmiatori ed italiani tutti: calmi e sangue freddo
“L’Italia non è nella situazione degli altri Paesi - garantisce Berlusconi dopo i contatti di questi ultimi giorni con i leader europei e con George Bush - La crisi si è sviluppata negli Stati Uniti e soprattutto nei paesi Nord europei.
L’intervento di nazionalizzazione seguito dalla Gran Bretagna, ma anche dalla Francia e dal Belgio, è molto diverso dal nostro”.
“Nessuna banca italiana, fallirà , nessun risparmiatore italiano rischia, nessuno perderà un euro”.
Il premier sceglie un linguaggio diretto per spiegare agli italiani, nel giorno in cui tracollano le borse in Europa e in tutto il mondo, che “devono assolutamente stare sereni”.
Ha assicurato che i possibili interventi saranno fatti ‘caso per caso’ e nella ‘logica del quanto basta’, senza cifre predeterminate e senza intenzione, da parte del governo, di entrare nel capitale degli istituti. Si interverrà attraverso ‘azioni privilegiate senza intervento diretto, sottolineando “Non credo che il materasso possa essere una cassaforte migliore di quella del sistema bancario italiano”.
Se una banca dovesse avere problemi di liquidità ?
Valuteremo caso per caso come intervenire, la garanzia dello Stato si aggiungerà a quelle del fondo interbancario che già garantisce i correntisti degli istituti di credito italiani.
l Cavaliere, assicura, “il sistema bancario italiano è patrimonializzato a sufficienza, liquido a sufficienza, non ha problemi di ricapitalizzazione, ha anzi sufficiente liquidita”.
Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, chiamato a dare dettagli tecnici del decreto varato dal governo per fronteggiare la crisi finanziaria, ha sottolineato “il dl del governo è stato fatto in tempo ed in linea con la UE, in Europa è stato coordinato tutto il possibile”.
Berlusconi annuisce quando il ministro Tremonti chiarisce che il provvedimento del governo “…è solo preventivo e probabilmente non servirà ”.
Il premier trova comunque giusto sottolineare ciò che è ovvio: sarà il capo dello Stato Giorgio Napolitano ad “emanare” il decreto legge sulla stabilità del sistema creditizio varato ieri sera dal consiglio dei ministri.
Ha evidenziato che ‘il risparmio è un bene pubblico’, assicurando che ’se sara’ necessario fare interventi, useremo il decreto che è stato fatto nella logica della precauzione’.
Prima di sfrecciare verso il Salone Margherita, per assistere allo spettacolo con Mariano Apicella e Manlio Dovì ‘Partiti….di testa’.
Il premier spande ottimismo “nessun risparmiatore italiano perderà un euro”.
“Questo è un timbro notarile su una cosa che era già certa”.
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