Articolo

Come si usa l’indice istat per il calcolo del canone di locazione

dicembre 4th, 2008 ¦ leggi altre proposte di: redazione

“la mia proprietaria mi chiede l’aumento istato al 100%
e legale oppure lo deve ricevere al 75% come bisogna fare per sapere a che percentuale lo deve avere il contratto e stipulato anno 2002 4+4

Per calcolare la nuova rata di affitto si utilizza come base l’indice istat FOI (Famiglie Operai e Impiegati) disponibile due mesi prima della scadenza del contratto (il più recente disponibile pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, se il contratto non specifica diversamente).

I contratti di locazione abitativa stipulati dopo il 30 dicembre 1998, data di entrata in vigore della nuova legge sulle locazioni abitative (legge n. 431 del 9/12/1998) possono essere rivalutati ogni anno in misura libera e quindi anche del 100% se espressamente specificato. In mancanza di una clausola che stabilisca la misura della rivalutazione del canone di locazione, in caso di lite, se le parti ricorrono in giudizio, la rivalutazione sarà calcolata nella misura del 75% dell’indice ISTAT FOI.

Per tutti i contratti di locazione a uso diverso dall’abitativo non importa quando stipulati, e per quelli a uso abitativo stipulati prima del 30 dicembre 1998, la legge stabilisce che per la rivalutazione dell’affitto non si possa superare il 75% di detto indice. Tutti i contratti di affitto si adeguano a questa norma per cui il 75% dell’indice Istat Foi è la base di riferimento per l’adeguamento del canone di locazione ed è per questo che viene sempre già calcolata.

I contratti per uso abitativo stipulati dopo il 30 dicembre 1988 possono contenere la clausola di adeguamento al 100% dell’indice istat foi

Facciamo un esempio

L’indice Istat Foi per il mese di settembre 2008 è del 3,70 %.

Si calcola il 75%: 3,70% x 0,75 = 2,775%

Il nostro canone mensile aumenterà quindi del 2,775%:

Nuovo canone = Vecchio canone x 1,02775

Tags: , , , ,

188 Commenti per “Come si usa l’indice istat per il calcolo del canone di locazione”

  1. Lily scrive:

    Se in un contratto di locazione ad uso abitativo non è espressamente specificata la % del 100%, quale percentuale si applica?

    Perchè mi sembra di leggere che, IN CASO DI LITE e SE le parti ricorrono in giudizio la % da applicare è il 75%, altrimenti dovrebbe essere liberamente concordata tra le parti, giusto???

  2. redazione scrive:

    @lily

    per uso abitativo in genere si applica la percentuale del 75%

  3. jerry scrive:

    come si calcola la tassa di registro contratto abitazione ogni anno

  4. redazione scrive:

    @jerry
    moltliplicando x 12 il canone mensile e calcolando il 2 %

    esempio: 300 x 12 = 3600 il 2% di 3600 è uquale a 72 le ricordo che la cifra va divisa al 50% tra proprietario e inquilino

  5. Antonio scrive:

    se il mio contratto di affitto e’ scaduto al 30 ottobre ed e’ ripartito dal 9 novembre 2008 per un altro anno e il mio proprietario di casa me lo comunica oggi, quale mese devo prendere a riferimento per il tasso di calcolo?

    mi spiego meglio: se il calcolo lo avesse fatto al 9 di nov, probabilmente sulla G.U. non si trovava ancora il tasso di novembre. ma il piu’ recente era quello di settembre. oggi pero’ quello di Novembre e’ pubblicato, ed e’ piu’ basso di quello di settembre.
    Posso chiedere che venga apllicato quello di novembre anzicche’ quello di settembre?

  6. Antonio scrive:

    Rettifico la data di decorrenza del contratto scritta sopra, non so se cambia qualcosa!

    nonostante il contratto porti la data del 8 novembre 2007 cito il punto 2: “la locazione ha la durata di 4 anni cioe’ dal 1-11-2007 all’1-11-2011″

    Per l’aggiornamento Istat non specifica la percentuale, percio’ immagino si applichi il 75%:
    al punto 6 e’ scritto: “Le parti convengono che il canone subira’ automaticamente l’aggiornamento ISTAT Annuale.”

    Grazie

  7. redazione scrive:

    @antonio

    Da quello che leggo il contratto non è stato ancora firmato ritengo che sia giusto applicare il tasso di novembre.

  8. redazione scrive:

    @Antonio
    non cambia nulla, la percentuale che si applica è appunto del 75%.

  9. Antonio scrive:

    forse sono stato impreciso io… il contratto e’ stato firmato l’anno scorso (8-11-2007) e dura quattro anni.

    cambia qualcosa o si applica sempre l’indice di novembre?

    Grazie

  10. redazione scrive:

    @antonio
    Non cambia niente si applica l’indice di novembre

  11. Antonio scrive:

    Grazie mille.

  12. Ferdinando scrive:

    come si calcola il tasso variabile a 30 anni?
    oggi conviene il mutuo fisso o variabile?
    Grazie

  13. redazione scrive:

    @ferdinando
    Per calcolare il tasso variabile di un mutuo bisogna sapere: la cifra e se il mutuo si lega a l’euribor a tre mesi piuttosto che a sei o a l’irs, per una risposta completa le consiglio di rivolgersi ad un operatore del settore e chiedergli un preventivo di massima.
    Conviene il mutuo fisso o variabile?
    La scelta del mutuo dipende dalla propria situazione economica,se lei e un lvoratore dipendente le conviene il tasso fisso anche se è un tantino più alto( si mette al sicuro da soprese) nel caso fosse un lavoratore autonomo con possibilità di un aumento dei suoi guadagni potrebbe convenirle un tasso variabile.

  14. mariangela scrive:

    Ho stipulato in data 15-09-2007 un contratto di locazione per un importo di € 1200,00 mensili di un capannone ad uso diverso, in data 15-09-2008 l’aggiornamento istat disponibile era quello del mese di luglio 2008, nel contratto e’ specificato dell’adeguamento istat , ma senza percentuale.
    Vorrei sapere gentilmente se posso prendere di riferimento l’adeguamento al mese di luglio e se posso aplicare l’aliquota del 100%.
    grazie anticipatamente.

  15. redazione scrive:

    @mariangela
    per i contratti ad uso commerciale è possibile applicare l’ aliquota del 100%

  16. pascal scrive:

    L’aumento dell’indice istat, indipendentemente dal fatto se si prende il 75% o il 100%, l’indice istat che si prendere per calcolare l’aumento del canone, si prende l’indice di riferimento del mese in cui scade il contratto oppure si prende la media degli indici istat di un anno ?
    In altre parole.
    Un canone di locazione x uso abitazione, 4+4, con scadenza il 30 dicembre di ogni anno, per l’adeguamento del canone, quale indice di riferimento si prende quello del mese in cui scade il contratto oppure la media degli indici di un anno intero ?
    grazie

  17. redazione scrive:

    @pascal

    Per l’adeguamento del canone si prende l’indice del mese in cui scade il contratto.

  18. Mauro scrive:

    Vorrei avere delle delucidazioni.Quanto è la percentuale su una proposta di locazione? Un’altra domanda se si stipula una proposta di locazione una persona pur avendo dato un’anticipo e per motivi di lavoro può annullare la proposta ed avere indietro i soldi?

  19. Vania scrive:

    Buongiorno, devo fare l’adeguamento ISTAT adesso nel mese di Marzo.Mi ahanno detto di prendere tiit i valori da marzo 2008 a febbraio 2009 , di dividere x 12 e ,usare ila cifra che risulta.
    (3.1% circa) è esatto?
    O devo usare ad esempio l’1.5 di gennaio 2009?
    grazie ma non so proprio come devo fare.

    Canone mensile di € 545 +x,x % = xxx nuovo canonne mensile

    Mi potete aiutare? Grazie

  20. redazione scrive:

    @Mauro
    Non esiste una percentuale in genere si versa una somma dal 10 al 20%.
    Dipende, se nella proposta esite una clausola che lo determini si perde la somma anticipata.
    Nel caso nella proposta non esista detta clausola l’ agente immobiliare dovrebbe restituire la somma.

  21. redazione scrive:

    @Vania

    Canone da adeguare 545,00
    Indice Istat a Gennaio 2008 132,2
    Indice Istat a Gennaio 2009 134,2
    Variazione percentuale 1,5%
    Di cui il 75% 1,125%
    Importo rivalutazione 6,13
    Canone Rivalutato 551,13

  22. Vania scrive:

    grazie redazione…però alcuni mesi del 2008 avevano una percentuale del 3 e rotti %…
    Sembra, così qualcuno mi ha detto, che anche quelli dell’agenzia delle entrate consigliano di fare la somma di tutti i mesi…….
    uffa…che confusione…che dite?

  23. redazione scrive:

    @Vania
    Se vogliamo seguire i consigli, possiamo calcolare la media del 2008 3,2, in questo caso la rivalutazione è di poco più di 13 euro.

    In questo caso il nuovo canone sarebbe di 558 euro contro i 551.

  24. Vania scrive:

    Grazie redazione…non è che voglio ascoltare i consigli….volevo solo capire legalmente qul’è la procedura corretta.
    Ho saputo ieri di una persona che usa questa media…ma io non vorrei fregare la mia inquilina……

  25. redazione scrive:

    @Vania
    Se non vuole “fregare” la sua inquilina deve adottare il primo calcolo

  26. Vania scrive:

    ok grazie di tutto..userò l’1,6 % di febbraio.Quello che è giusto è giusto!!

  27. pietro dangelo scrive:

    Sinceri saluti, per prima cosa e grazie per la Vostra disponibilità.
    Contratto di affitto marzo 2002 4+4.
    Calcolo Istat marzo 2009 come da voi chiarito : il 75% di 1,5
    Sempre da voi chiarito le spese di registrazione : il 2 % moltiplicato
    il rapporto annuo della pigione.
    Che cosa succede a marzo 2010?
    Il contratto di affitto è stato stipulato dalla madre dell’attuale
    propietaria(figlia). Dopo qualche anno dalla stipula del contratto di locazione, la propietaria ha ritenuto opportuno dare in eredità alla
    figlia l’appartamento,detenendone però l’usufrutto.
    nel mese di dicembre del 2008 è avvenuto il decesso della
    propietaria:la figlia è dunque diventata a tutti gli effetti la propietaria dell’appartamento. Attualmente sto pagando la pigione con il bonifico bancario ad un conto cointestato con i figli.Devo fare un nuovo
    contratto? Lei non mi ha chiesto niente vado avanti così?
    Per il momento non mi ha chiesto ne l’aumento Istat ne le spese di registrazione
    Cosa devo fare? Infine
    cosa posso fare per recuperare un pò di spese dal 730?
    Certo di un Vostro cenno di adesione, lo scrivente Pietro ringrazia
    anticipatamente e Vi saluta Distintamente

  28. Vincenzo scrive:

    L’indice istat da considerare per calcolare l’aumento del canone, è l’indice di riferimento del mese e anno in cui scade il contratto oppure l’indice di riferimento del mese e anno in cui è stato stipulato il contratto?
    Es.: nel caso di un contratto di locazione per uso abitazione (4+4), stipulato il 01.02.2008, con scadenza il 31 gennaio di ogni anno, per l’adeguamento del canone di febbraio 2009, quale indice di riferimento si prende? Quello di febbraio 2008 (2,9) o quello di gennaio 2009 (1,5)?
    Grazie per l’attenzione.

    Buon lavoro,
    Vincenzo

  29. redazione scrive:

    @Vincenzo
    Si prende come riferimento il mese e anno in cui scade il contratto.
    Quello di gennaio 2009.

  30. redazione scrive:

    @pietro dangelo
    Che cosa succede a marzo 2010?
    Si fa un nuovo contratto.
    Devo fare un nuovo contratto? No!
    Lei non mi ha chiesto niente vado avanti così?
    Le consiglio di farglielo notare e fare i calcoli.
    Cosa posso fare per recuperare un pò di spese dal 730?
    Non essendo dei commercialisti non le possiamo darle dritte.

  31. felice scrive:

    Ho stipulato un contratto di affitto (come locatore) per uso abitativo con decorrenza dal 1/10/2006 e per la durata di 4+4, dove è stato previsto che il canone sarebbe stato aggiornato del 75% dell’indice istat. Posso pretendere gli aumenti istat arretrati visto che a tutt’oggi per dimenticanza non sono mai stati richiesti? grazie

  32. redazione scrive:

    @felice
    Si puo farlo finoa cinque anni precedenti la stipula del contratto.

  33. Claudio scrive:

    Buongiorno, ho stipulato un contratto 4+4 a settembre 2007 su cui è scritto che verrà applicato l’aumento istat annuale e puntualmente a sttembre 2008 è scattato il primo aumento. Ho conosciuto un agente immobiliare il quale mi ha detto che l’aumento istat è annuale ma parte obbligatoriamente dopo 4 anni ed è vietato applicarlo prima. Vorrei sapere cosa risulta a voi, grazie.

  34. redazione scrive:

    @Claudio
    L’agente immobiliare si sbaglia l’aumento istat viene applicato l’anno successivo al contratto. Nel suo caso a settembre 2008.

  35. Micalizzi S. scrive:

    Un saluto a tutti e un grazie in anticipo, per la risposta.
    Ho stipulato un contratto 4+4 a febbraio 2004.(rata mensile 265 euro)
    Una clausola: adeguamento ISTAT del 75% su richiesta del Locatore, che in questi anni non ha mai fatto.
    Oggi mi è arrivata per posta ordinaria, la richiesta che dal 1 aprile pv
    dovrò adeguare la rata di affitto a 300 euro per effetto degli adeguamenti ISTAT dal 2005.
    E’ tutto regolare? Se si, la cifra è giusta?

  36. redazione scrive:

    @Micalizzi S
    Si è tutto regolare, il proprietario anche se ha dimenticato di chiedere l’Istat può farlo con una retroattività di cinque anni. La cifra è giusta.

  37. carlo scrive:

    devo fare la ricevuta del pagamento del canone del mese di aprile 2009 per un importo di euro 400,00per un appartamento.Volendo aggiungere l’adeguamento istat che calcolo devo fare?

  38. grazia scrive:

    salve sono grazia da Grumo Appula (Ba)e avrei bisogno da sapere la percentuale dell’aumento istat che devo applicare sull’affitto del mio inquilino a decorrere dal 01.04.2009. Volevo anche conferma se la tassa di registro è sempre il 2% dell’importo annuo del canone. vi ringazio anticipatamente per l’aiuto e vi saluto cordialmente.

  39. redazione scrive:

    @grazia
    Deve prendere come riferimemto quello di Marzo 2009 – 134,5
    si l’imposta di registro è del 2%

  40. Mario scrive:

    Salve, sono Mario ed ho un dubbio….
    Gli aggiornamenti del canone successivi al primo, vanno applicati sul canone già aggiornato dell’ anno precedente, oppure sul canone iniziale?
    Grazie in anticipo

  41. redazione scrive:

    @Mario
    Sul canone aggiornato!
    Esempio:
    aprile 2009, 500 euro + aggiornamento 20 euro = 520
    aprile 2010, 520 euro + aggiornamento 25 euro = 545

  42. Mario scrive:

    Un’altra piccola domanda.
    Riprendendo l’esempio di “redazione”, i 20 euro di aumento dovro’ pagarli ogni mese oppure una volta sola?
    Nel frattempo colgo l’occasione per ringraziare tutto lo staff per le risposte e per il supporto che fornite agli utenti.
    Siete unici.
    Grazie.

  43. redazione scrive:

    @Mario
    Naturalmente ogni mese.
    Ritonando all’esempio precedente il fitto del 2009 sarà 520 euro mensili
    nel 2010 545 euro mensili.

  44. kekko scrive:

    Salve a tutti da Kekko.
    Nel mio contratto è scritto: ” l’aumento istat sarà calcolato rispetto all’anno precedente, con riferimento all’indice del mese di Febbraio di ogni anno ”
    Avendo un canone di 380 euro, mi è stato calcolato(per l’anno 2009) 8 euro di aumento.
    Vi chiedo se il calcolo sia corretto…..Ho dei dubbi….
    Precisazioni:
    -Canone libero 4+4.
    -Nessuna specificazione nel contratto riguardo al 75% o 100% dell’indice.
    -Scadenza contratto 01/01/2012, stipulato il 01/01/2008
    Vi ringrazio.

  45. redazione scrive:

    @KeKKo

    Il calcolo è esatto

  46. kekko scrive:

    @Redazione.
    Humm….. Scusi se insisto ma l’istat e calcolato su 12 mesi?
    Quindi l’indice di riferimento, come da contratto, sarà febbraio 2008-febbraio 2009 con una variazione percentuale di 1.5%
    Per cui: 380*1.5%*75%=4.28 euro mensili
    Probabilmente gli 8 euro mensili di aumento istat, sono stati calcolati prendendo come variazione percentuale il 29/% del 2008, ma questo si riferisce all’annata 2007-2008 ed io nel 2007 non abitavo mica.
    A prova di cio’, comparando il mio istat con quello di mia sorella non ci siamo.
    Quest’ultima su di un canone pari a 450 euro, paga 5.06 mensili di istat con indice di riferimento anch’essa a febbraio e con contratto stipulato come il mio nel 2008.
    Quindi come posso pagare di piu’, avendo un canone inferiore….?
    E’ chiaro che qualcosa non quadra…..
    Grazie ancora.

  47. Luigi scrive:

    Salve, ho stipulato il contratto di locazione in data 1 aprile 1997, ove attualmente abito.
    Essendo non più giovane (86 anni) e vivendo con una pensione di 600 euro mensili, la proprietaria non mi ha mai richiesto nessun adeguamento istat.
    Adesso il nuovo proprietario è il marito (o meglio ex marito) in quanto si sono separati ed hanno fatto la divisione dei beni, il quale mi chiede l’aumento ISTAT.
    Considerato che il canone è di lire 600.000 (308€) quanto debbo pagare mensilmente per adeguarlo all’ISTAT?
    (mi hanno detto che devo sommere i vari andici istat passati e non ci ho capito più niente).
    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

  48. Luigi scrive:

    Aggiungo a quanto scritto precedentemente che il contratto ha validità quadriennale, e non figura alcuna voce sull’aggiornamento ISTAT.
    Grazie

  49. redazione scrive:

    caro luigi, il proprietario può chiederle di percepire l’adeguamento del canone di locazione rispetto l’indice ISTAT ma non può pretendere arretrati.
    Il canone è possibile aggiornarlo applicando gli indici Istat FOI.

    Nel suo caso si parte con l’applicare l’indice istat di Aprile 2005 moltiplicato al suo canone di locazione di euro 308.

    Il calcolo

    aprile 2009(marzo 2009) 327,85 euro x 0,750% = 330,30 euro
    aprile 2008 319,93 euro x 2,475% = 327,85 euro
    aprile 2007 316,60 euro x 1,050% = 319,93 euro
    aprile 2006 311,93 euro x 1,500% = 316,60 euro
    aprile 2005 308,00 euro x 1,275% = 311,93 euro

  50. Luigi scrive:

    Chiedo scusa, ma il calcolo parte dall’aggiornamento istat degli ultimi cinque anni e non da quando è stato stipulato il contratto?

    Vi ringrazio tantissimo per il vs. interessamento e invio cordiali saluti. Luigi

  51. redazione scrive:

    @Luigi
    Il calcolo si riferisce agli ultimi 5 anni perchè la legge parla chiaro: il proprietario non può pretendere gli aggiornamenti oltre i cinque anni.

  52. Luigi scrive:

    G R A Z I E!

    Mi siete stati di molto aiuto.

    G R A Z I E . Luigi

  53. Luigi scrive:

    Salve, un’altra domanda e non vi disturbo più. (almeno spero)
    Sono venuto adesso a conoscenza che il nuovo proprietario dell’appartamento dove abito, lo scorso anno non ha pagato la registrazione annuale, quindi si dovrà registrare con una maggiorazione del 30% di quanto dovuto.
    Siccome il pagamento spetta al locatore ed al conduttore in parti uguali, ma entrambi rispondono in solido del pagamento dell’intera imposta, dovrò rimborsare metà dell’intera somma o la metà senza il calcolo della maggiorazione?
    Io come posso sapere se l’imposta viene pagata o no? l’ho saputo per caso in quanto gli ho chiesto una copia della registrazione.

  54. redazione scrive:

    @Luigi
    purtroppo per la dimenticanza del proprietario è costretto a pagare la metà dell’intera somma.
    Come appunto diceva lei stesso locatore e conduttore rispondono in solido del pagamento dell’ imposta.
    P.s. Non ci disturba affatto, anzi, continui a seguirci saremo lieti di esserle utili.

  55. Luigi scrive:

    Innanzitutto voglio ringraziare questa Spett.le Redazione per la professionalità e la celerità nel formulare le risposte , poi data la vostra disponibilità formulo un’altra domanda:
    Quando nel 1997 ho stipulato il contratto ho vesato lire 600.000 oggi 310 €, il locatore non mi ha mai pagato gli interessi legali su questa somma, (anche senza mia richiesta avrebbe dovuto pagarmele annualmente) adesso io posso chiedere gli interessi da allora ad oggi o debbo aspettare la risoluzione del contratto?
    E’ corretto il seguente calcolo?

    1998 310,00 5% 15,5 325,50
    1999 325,50 2,50% 8,1375 333,64
    2000 333,64 2,50% 8,3409375 341,98
    2001 341,98 3,50% 11,96924531 353,95
    2002 353,95 3% 10,61843048 364,57
    2003 364,57 3% 10,9369834 375,50
    2004 375,50 2,50% 9,387577417 384,89
    2005 384,89 2,50% 9,622266853 394,51
    2006 394,51 2,50% 9,862823524 404,38
    2007 404,38 2,50% 10,10939411 414,49
    2008 414,49 3% 12,43455476 426,92

    Vi ringrazio sempre e porgo cordiali saluti. Luigi

  56. redazione scrive:

    @Luigi
    Se si riferisce agli interessi legali riguardanti le due mensilità in deposito cauzionale da lei versate alla stipula del contratto.
    Deve leggere la clausola del contratto che fa riferimento al deposito cauzionale, deve contenere la dicitura: la cauzione no potrà mai essere imputata in conto delle rate di affitto.
    Deve comunque aspettare la risoluzione del contratto.

  57. Luigi scrive:

    Si, infatti riporta : la cauzione non potrà mai essere imputata in conto canone.
    Quindi dovrò aspettare la risoluzione del contratto.

    Ma è corretto il calcolo degli interessi dal 1987 ad oggi?

    Grazie Luigi

  58. costa scrive:

    @Luigi
    si è corretto!

  59. Stefania scrive:

    In caso di locazione ad uso diverso da abitazione con canone di locazione variabile (primo anno 15.000 secondo anno 18.000) l’aggiornamento istat del secondo anno lo applico su 15.000 e lo sommo a 18.000 o su 18.000 direttamente?.

    Grazie
    Stefania

  60. costa scrive:

    @ Stefania
    Si applica su 18.000 euro

  61. Stefania scrive:

    Grazie.

    Stefania

  62. Franco scrive:

    Per prima cosa grazie per la Vostra disponibilità. Ho stipulato in data 01-06-2008 un contratto di locazione per un importo di € 1300,00 mensili di un locale ad uso diverso, per anni 6+6 il propietario vuole l’adeguamento istat giustamente, quanto devo pagare? e un’ultima cosa gentilmente la registrazione del contratto si paga ogni anno?
    Ringrazio tutta la redazione di vero cuore.
    29 maggio 2009

  63. mario scrive:

    grazie

  64. costa scrive:

    @Franco
    l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati intervenuta a decorrere dall’inizio del secondo anno di locazione.
    la registrazione si paga o in unica soluzione per tutto il periodo con uno sconto opuure ogni anno

  65. Lea scrive:

    Io ho stipulato un contratto di affitto con decorrenza 01 giugno 2008 ed ora stavo provvedendo a comunicare all’inquilino l’aumento del canone con l’adeguamento ISTAT disponibile in questo momento che é dell 1% riferito ad aprile 2009.
    Ma mi é stato detto da uno studio commerciale che quest’anno non si effettua l’adeguamento ISTAT del canone di locazione per effetto della legge anticrisi 2009, mentre altri che conosco procedono ad adeguarlo.
    Come mi devo comportare?

  66. redazione scrive:

    @lea
    A noi non risulta che nella legge anticrisi ci sia un provvedimento di sospensione dell’ adeguamento Istat .
    Le consigliamo di pagare l’adeguamento Istat .

  67. Amalia scrive:

    salve sono amalia da salerno,
    vorrei prendere in affitto un miniappartamento e l’agenzia immobiliare mi chiede in anticipo, a titolo di impegno, una mensilità, tra l’altro con l’aggiunta del 20% di IVA, rilasciandomi regolare fattura, con contratto di locazione da farsi successivamente.
    Vorrei sapere gentilmente se è regolare che io paghi l’intermediazione prima di stipulare il contratto.

  68. Lea scrive:

    Grazie provvederò

  69. redazione scrive:

    @Amalia

    Assolutamente no! Anzi le consiglio di denunciare il comportamento dell’agenzia alle associazioni di categoria.

  70. Lea scrive:

    Ne approfitto visto la Vostra cortese disponibilità a chiederVi in merito al rinnovo annuale del contratto di locazione e le spese di registro che dovrei pagare a metà con l’inquilino. Contratto 4+4 con decorrenza 01/06/2008. Maggio 2009 mi ha comunicato la risoluzione anticipata del contratto per ” gravi motivi” ( non specificati ) dandomi comunicazione sei mesi di anticipo come previsto. Quindi l’inquilino dovrebbe andare via a novembre 2009. Nella fase di rinnovo annuale del contratto Giugno 2009, le spese di registrazione le devo conteggiare per un anno e poi si chiederà il rimborso o per sei mesi? Le spese di registro per la risoluzione anticipata del contratto di € 67,00 le deve pagare l’inquilino?
    Ringrazio anticipatamente e Vi auguro buon lavoro

  71. redazione scrive:

    @Lea

    Le spese di registro per la risoluzione anticipata del contratto di € 67,00 le deve pagare l’inquilino!
    Credo sei mesi, ma le consiglio di chiedere informazioni precise all’uffficio competente.

  72. Amalia scrive:

    grazie..

  73. Lea scrive:

    Grazie ancora per la vostra cortese risposta. Ho abbastanza chiarito i dubbi.

  74. Leonardo scrive:

    Gentile Redazione,

    Ho avuto a che ridire col mio padrone di casa per dei suoi comportamenti che non mi sembrano tanto giusti. Per questo Vi scrivo per chiedervi alcuni chiarimenti se vi è possibile.

    In caso di aggiornamento istat del canone di locazione per appartamento ad uso abitativo al 100 % il calcolo ogni volta va fatto in base al primo canone di affitto o al canone aggiornato ogni anno?

    La richiesta di aggiornamento ISTAT deve arrivarmi obbligatoriamente per Raccomandata A/R oppure è valida se consegnatami a mano dal locatore?

    Può il locatore detrarre dal pagamento del mio affitto ogni mese gli interessi maturati sulla caparra che ho versato al momento della sottoscrizione del contratto?

    Può il locatore richiedermi le somme arretrate non percepite causa gli aggiornamenti istat non richiesti?

    Se potete gentilmente motivarmi le vostre risposte con dei riferimenti legislativi ve ne sarei grato così potrò io a mia volta dimostrare al mio padrone di casa chi dei due ha ragione

    Ringraziandovi anticipatamente,

    Distinti Saluti, Leonardo, Prato.

  75. redazione scrive:

    @Leonardo

    In caso di aggiornamento istat del canone di locazione per appartamento ad uso abitativo al 100 % il calcolo ogni volta va fatto in base al primo canone di affitto o al canone aggiornato ogni anno?

    l’aggiornamento Istat va fatto sul canone aggiornato!

    La richiesta di aggiornamento ISTAT deve arrivarmi obbligatoriamente per Raccomandata A/R oppure è valida se consegnatami a mano dal locatore?

    No, anche se non c’è richieste è tenuto a pagare gli aggiornamenti!

    Può il locatore detrarre dal pagamento del mio affitto ogni mese gli interessi maturati sulla caparra che ho versato al momento della sottoscrizione del contratto?

    No!

    Può il locatore richiedermi le somme arretrate non percepite causa gli aggiornamenti istat non richiesti?

    Solo per gli ultimi 5 anni

  76. Daniela scrive:

    sono in affitto da quasi un’anno,vivo con mio figlio affetto da empfilia A grave, non avendo un reddito,puo’ il mio padrone di casa aumentarmi l’affitto avendo la legge 104 perla malattia di mio figlio che prevede alcune agevolazioni?…..aspetto risposta….grazie

  77. redazione scrive:

    @ Daniela
    In teoria il suo padrone di casa può aumentare il pigione. Esistono delle legge che possono aiutarla le consiglio di prendere contatti con il http://www.sunia.it della sua città.

  78. aleksandra scrive:

    sono entrata nell’appartamento nel mese di agosto del 2007 e nel 2008 la proprietà mi ha dato un aumento dal 4%. è giusto o ha esagerato??
    Grazie in anticipo.

  79. redazione scrive:

    @aleksandra
    In genere dopo il primo anno il canone viene aggiornato con l’ Istat.

    Bisognerebbe capire se il 4 per cento corrisponde all’ aumento Istat di quell’anno, considerando la cifra che lei paga mensilmente.

  80. Giuseppe scrive:

    * il 01/09/2006 ho dato in fitto un appartamento ad uso abitativo 4+4;
    * all’atto del contratto mi sono impegnato oralmente che non avrei
    chiesto alcun aumento per i primi 4 anni;

    * il 30 agosto 2010 scadranno i primi 4 anni per cui vorrei sapere se
    posso richiedere l’adeguamento istat anche degli anni precedenti e
    cioè dal 01.09.2007 atteso che per mera svista non è stato inserito
    sul contratto?

    anticipatamente ringrazia

  81. redazione scrive:

    @ Giusepppe
    L’ adeguamento Istat è per legge dal 2° secondo anno. Nel suo caso ne ha diritto ad 1/10/2007.

  82. isa scrive:

    Gentile Redazione,
    il mese di agosto del corrente anno dovrò applicare la maggiorazione Istat al canone di affitto di un locale ad uso commerciale. Cortesemente, qual è l’importo dell’aumento? il mese di riferimento può essere giugno.
    La ringrazio anticipatamente

    non pubblicare indirizzo email

  83. redazione scrive:

    @isa

    Se la scadenza del contratto è maggio si!

    Nel mese di giugno 2009 l’indice Istat è stato pari a 137,8 per la prossima variazione bisogna aspettare il 15 luglio. Deve quindi applicare questo coeficiente al canone di locazione.

  84. isa scrive:

    Gent.ma Redazione,
    grazie per la sollecita risposta. Quindi, su un importo di € 624 l’aumento Istat, considerato Giugno quale mese di riferimento, è pari a € !,87? E’ esatto questo calcolo? Tuttavia, poichè la scadenza del contratto è agosto si potrebbe applicare, a pubblicazione avvenuta del relativo coefficiente, l’adeguamento su questo mese, posto che fosse più favorevole. Scusandomi per l’ignoranza in materia, ancora sentitamente ringrazio.

  85. redazione scrive:

    @isa

    Se la scadenza è ad agosto deve aspettare l’adeguamento Istat di luglio, ed applicare l’adeguamento a settembre.

  86. Federica scrive:

    Gentile redazione, sono in affitto in un appartamento dal 03-02-2003 con contratto 4+4 con indicizzazione annuale al 75% del indice istat FOI (leggo dal contratto)
    Ogni anno a marzo mi è stato applicato l’aumento utilizzando però, secondo me, una percenutale errata tanto che quest’anno a febbraio siamo passati da € 627 mensili a € 643.
    E quindi Vi chiedo:
    1) Ma se la variazione percentuale da febbraio 2008 a febbraio 2009 è del 1.5 non dovrebbe essere invece passato a € 635???
    2) In caso affermativo posso pretendere gli 8 euro pagati in + per le scorse mensilità? (non è che la cifra sia ingente ma il mio padrone di casa mi chiede anche l’importo del bollo e i centesimi quindi se il credito è a mio favore…)
    E come fare x fare una cosa corretta? Deve farmi una riga di rimborso per “errato calcolo aumento” in ricevuta?
    3)
    E infine se la mia scadenza annuale è il 3 febbraio quale variazione percentuale esatta usare e quando? (in aprile quella pubblicata intorno al 20/3 di febbraio o in marzo quella pubblicata intorno al 20/2 di gennaio?)
    Grazie infinite e scusate delle domande così precise ma il proprietario dell’appartamento è anziano e se non sono precisa non mi prende in consederazione.

  87. redazione scrive:

    @Federica

    D. Ma se la variazione percentuale da febbraio 2008 a febbraio 2009 è del 1.5 non dovrebbe essere invece passato a 635?
    Infatti!

    D. In caso affermativo posso pretendere gli 8 euro pagati in + per le scorse mensilità?
    Si, magari scalandoli dai fitti futuri.

    D. E come fare x fare una cosa corretta?
    Deve appunto, fare una riga di rimborso per “errato calcolo aumento” in ricevuta.

    D. E infine se la mia scadenza annuale è il 3 febbraio quale variazione percentuale esatta usare e quando?
    Quella pubblicata a marzo.

  88. rosanna scalia scrive:

    DOMANDA: ho stipulato contratto commerciale 10.4.2003 6+6. Oggi mi accorgo che la cooperativa non ha mai registrato il contratto. Adesso per riparare si può fare un nuovo contratto per i restanti 6 anni e portarlo a registrazione? In caso affermativo posso aumentare il canone dato che non ho operato nessun aumento istat ? Ho appreso che il contratto non va più presentato alla polizia. A chi ? GRazie

  89. redazione scrive:

    @rosanna scalia
    Di regola per riparare dovrebbe auto-denunciarsi è pagare la mora prevista. Facendo un contratto per i restanti 6 anni , sarebbe comunque un 6+6 se avente intenzione di proseguire il rapporto si può fare. Per quanto riguarda l’adeguamento Istat può chiederlo. La comunicazione alla polizia è ancora in essere.

  90. rosanna scalia scrive:

    Grazie , siete celerissimi .Io non so cosa mi convenga fare se autodenunciarmi (quanto bisogna pagare sapreste dirmelo dal 10.04.2003) o fare un contratto nuovo ma di certo non ho intenzione di proseguire 6+6, questi restanti sei saranno gli ultimi. Può un contratto avere efficacia solo per 6 anni e un anno prima effettuare la disdetta ? Ho già detto al conduttore che questo periodo sarà l’ultimo ma cosa fare per evitare sorprese alla scadenza del contratto? Grazie in anticipo e per il servizio devo dire unico.

  91. redazione scrive:

    @rosanna scalia
    Le posso consigliare di lasciare le cose così come sono.
    In effetti i contratti commerciali sono di 6 anni ma per prassi rinnovabili.
    Non credo ci possano essere soprese se non l’auto denucia del conduttore(probabilmente non conviene neanche a lui).

  92. Luigi scrive:

    Buongiorno, sono in affitto con un contratto 4+4 che va dal 25/07/2002 al 25/07/2006 e poi quindi 2010.
    Fino al 12/2004 il proprietario era una persona che non mi ha mai chiesto l’aggiornamento ISTAT; dopodiché ha venduto l’immobile e dal 1° Gennaio 2005 ho cominciato a versare l’affitto al nuovo proprietario che ha messo subito le cose in chiaro, dichiarando che dal mese di Luglio 2005 (e poi per gli anni a venire) avrebbe applicato l’aumento ISTAT al 100%.
    Il problema è che nella rata di Agosto 2005 la variazione sul mio canone base annuo di 3408€ è stata di 73,84€, cioè del 2,1%.
    Come è possibile se a Luglio 2005 la percentuale era 1,8 e a Giugno addirittura 1,6; mentre il 2,1 era a Luglio 2004?
    Poi nel 2006 mi ha fatto il 2,2(forse quello di Maggio?) e non il 2,1(uguale a Giu e Lug).
    Nel 2007 l’1,6 (uguale a Giu e Lug) e nel 2008 il 3,8 e quest’anno lo 0,4 (entrambi di Giu).
    Domanda: Nel 2005 c’è stato un’errore o per qualche motivo a me oscuro ha potuto fare quello che ha fatto? Può prendere gli indici come gli piace e pare o deve sempre prendere quelli di Giugno, visto che quelli di Luglio (quando me lo comunica) ancora non escono? Il nuovo proprietario può chiedere gli arretrati anche se magari con l’altro avessi un accordo scritto che non mi avrebbe mai chiesto l’aumento? (finché c’era lui, ovviamente).
    Scusate se mi sono divulgato, ma spero di essere stato chiaro e di poter ricevere un’altrettanto chiara risposta.
    Grazie

  93. costa scrive:

    @luigi
    In genere l’ indide Istat viene adeguato ogni anno a partire dal mese successivo a quello della firma del contratto, nel suo caso si prende in considerazione il 25 agosto 2003, va bene anche luglio. Il nuovo proprietario avrebbe dovuto prendere in considerazione luglio/agosto 2005 fino a luglio/agosto 2008, per il 2009 bisoggna aspettare. E’ evidente che la percentuale del 2005 è un errore, le consiglio di andare sul sito http://www.istat.it nella sezione: Indice per aggiornare affitti, assegni familiari… da lì in variazioni percentuali, troverà le giuste percentuali.
    L’ accordo col vecchio proprietario anche se firmato non ha nessun valore.

  94. Federica scrive:

    Innanzitutto volevo ringraziarvi davvero tanto per la risposta ai miei quesiti e chiedere un chiarimento:
    per quanto riguarda l’imposta del 2% che si paga ogni anno, mi sembra di aver capito che il pagamento va effettuato entro 30 giorni dalla scadenza del precedente anno… quindi nel mio caso entro il 2/3, come è possibile quindi applicare l’aumento istat annuale che esce per il mese di febbraio intorno al 20/3???
    E’ possibile utilizzare quello di gennaio che viene pubblicato intorno al 20/2?

    E infine:
    il mio contratto 4+4 stipulato il 3/2/2003 scade il 2/2/2011.
    Essendoci scritto che viene tacitamente rinnovato per pari periodo alle medesime condizioni salvo disdetta tramite raccomandata A.r. 6 mesi prima della scadenza, se non ricevo nulla entro il 2/8/2010 posso stare tranquilla?
    Può il proprietario dopo tale termine comunicarmi che non vuole rinnovare o pretendere un importo diverso (+ alto)?
    Grazie ancora!

  95. redazione scrive:

    @Federica
    Si, è possibile utilizzare l’indice Istat di gennaio.
    Non ricevendo alcuna comunicazione il contratto si rinnova automaticamente alle stesse condizioni, dopo tale termine non può pretendere nulla.

  96. Luigi scrive:

    Vi ringrazio per la risposta immediata; solo un chiarimento.
    Premetto che gli indici che ho riportato sono quelli giusti perché avevo già la tabella in mano quando ho scritto.
    Voi mi dite che il proprietario avrebbe dovuto prendere in considerazione luglio/agosto ma io mi trovo nella condizione di Federica e cioè: se il contratto scade il 24/7 di ogni anno, per poterlo registrare con il nuovo importo il proprietario deve prendere l’indice di giugno? Come ha fatto quest’anno 2009, nel 2008 e nel 2007, ma non nel 2006 dove ha preso quello di Maggio e non nel 2005 dove ha preso quello dell’anno prima!!!
    Errori clamorosi a parte, deve prendere Giugno o può anche Maggio o Aprile a suo piacimento?
    Scusate e grazie ancora.

  97. Luigi scrive:

    Scusate, rettifico la scadenza che è il 25/7; se 30 gg per registrare quindi per me intorno al 24/8; magari l’indice di Luglio ancora non c’è o cmq più per motivi pratici (si è tutti in vacanza), il proprietario provvede sempre a fare la registrazione appena un paio di giorni prima o un paio di giorni dopo la scadenza (prima di andare in vacanza) e non avendo a dispozione ancora l’indice di Luglio, utilizza quello di Giugno.
    Fin qui mi sembra anche giusto ma correggetimi se sbaglio; vorrei capire anche se esiste un vincolo, cioè se la sua scelta possa oscillare a suo piacere tra Giu/Lug/Ago (a seconda se si va in vacanza o no!!!) o una volta adottato un mese debba sempre riferirsi a quello fintanto che la data di scandenza non cambia o addirittura se possa spingersi fino all’indice di Maggio!!!
    Perdonatemi…ma finalmente riesco a capirci qualcosa grazie a voi.

  98. redazione scrive:

    @luigi

    La prassi prevede che per calcolare la nuova rata di affitto si utilizza come base l’indice istat FOI disponibile due mesi prima della scadenza del contratto (il più recente disponibile pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, se il contratto non specifica diversamente).
    Deve chiedere al proprietario questo metodo di applicazione.
    Diversamente le consiglio di rivolgersi alle associazioni di categoria per la tutela dei suoi diritti.

  99. giulia scrive:

    Buon Giorno, è la prima volta che devo fare l’adeguamento ISTAT a un mio inquilino e gentilmente Vi chiedo il calcolo esatto dell’aumento.
    Il contratto è stato stipulato il 15 Luglio 2008, e l’affitto è di 300.00 euro mensili.
    grazie antecipate

  100. redazione scrive:

    @giulia

    L’indice Istat Foi per il mese di luglio 2009 è del 3,9 %.

    Si calcola il 75%: 3,90% x 0,75 = 2,925%

    Il nostro canone mensile aumenterà quindi del 2,925%:

    Nuovo canone = 300 x 2.925% = 8,775
    300 + 8,775 =308,80

  101. Andrea scrive:

    nel 2005 ho stipulato davanti al notaio un contratto preliminare per l’acquisto della casa di residenza, con pagamento per contanti. in virtù di alcune clausole,oggi risolte, il proprietario, è il Comune dove risiedo, ha chisto l’affitto di 5 anni arretrati.Il rogito finale, non è stato ancora fatto,sto valutando l’idea di portare tutti davanti al Giudice.
    La domanda è questa: La somma da me versata 5 anni fà,posso richidere l’interessi legali? Secondo Loro, è legale la richiestadel Comune?
    Grazie

  102. redazione scrive:

    @Andrea

    Da quello che indica e da come pone il quesito, abbiamo delle difficoltà nel darle un parere, in quanto mancano alcune indicazioni importanti.

    La prima riguarda la clausola contrattuale che regola il rapporto di locazione fino alla stipula del rogito notarile.
    Se questa clausola manca nel contratto si deduce che la locazione è ancora in essere e quindi lei deve pagare i canoni arretratti.

    Tra l’altro a omesso in questa sua richiesta di indicare
    le clausole che regolano i tempi del rogito notarile che,da quando comprendiamo sono subordinate…..

  103. Andrea scrive:

    Mi scuso con la Redazione per l’imprecisione commessa. I chiarimenti sono: il Contratto d’affitto è stato firmato nel 1953, da mio Suocero,nel contratto, non vi è nessuna clausola,attinente alla vendita. Con la l.r.n.33/87(credo) fu regolarizzata la posizione “occupazione abusiva “.Il Comune non ha mai chiesto di firmara un nuovo contratto,ho dedotto che, il contratto firmato da mio suocero fosse attualmente valido. L’acquisto della casa è sata presa in consiterazione con l’evento della legge 560/93,e regolarmente accettata dal Comune.
    Le clausole, nel contratto,è sottoposto all’autorizazzione ad alienare,da parte del Ministero dei Beni Culturali……come dalla l.42/04. L’autorizzazione è arrivata il 10/09/08.Il contratto prevede che, entro tre mesi dall’autorizazzione deve essere effettuato il rogito finale. Ho diffidato il Comune il 15/12/08 ha rispettare, quanto scritto nel preliminare,nessuna risposta da parte del Comune. Solo richiesta del canone.

    Grazie
    andrea

  104. redazione scrive:

    @Andrea
    Visto come stanno le cose le consigli di rivolgersi ad un legale.
    Credo esistano i presupposti per intentare una causa.
    Per legge se non si effettua il rogito enro la data stabilita, a diritto al doppio della caparra o alla risoluzione in forma specifica del contratto.

  105. marcy scrive:

    Buongiorno, ho stipulato un contratto di affitto (come locatore) per uso abitativo con decorrenza 1/10/2008 e per la durata di 4+4, dove è stata prevista prevista una rivalutazione del canone al 100% dell’indice istat.

    Canone da adeguare 600,00
    Indice Istat a Ottobre 2008 135,2
    Indice Istat a Luglio 2009 135,3 (ultimo disponibile ma dovro’ almeno quello di agosto)
    Variazione percentuale 0,07 %
    secondo il 100%, importo rivalutazione 1,0007
    Canone Rivalutato 600.42
    Il calcolo e’ coretto ?
    In sostanza considerati i bassi indici di inflazione la rivalutazione e’ praticamente nulla. Inoltre, nel momento in cui avro’ a disposizione l’ indice di agosto, se la variazione % dovesse essere negativa, non applichero’ nessuna rivalutazione. Corretto ?

    Seconda domanda: dovrei restituire gli interessi su una cauzione di 1800 euro.
    Il seguente calcolo e’ corretto ?

    Da A Tasso Giorni Interessi
    ============================================
    01-10-2008 31-12-2008 1,0408 % 92 €. 4,72 (1800 * 1,0408 /100 * 92/365)
    01-01-2009 01-10-2009 1,0082 % 274 €. 13,60

    Fonte tassi istat.
    Totale interessi = €. 18,32.

    Vi ringrazio anticipatamente per il cortese supporto.

  106. redazione scrive:

    @marcy

    La procedura è esatta, deve però prendere in esame la variazione percentuale rispetto allo stesso mese di due anni precedenti è cioè +3,9

  107. cate scrive:

    buongiorno, ho un contratto d’affitto stipulato il 1/9/2008 e quindi a breve dovrò rinnovarlo. il mio contratto cita così: Il canone d’affitto verrà adeguato annualmente su richiesta del locatoresecondo la variazione verificata dall’ ISTAT con l’indice FOI revlativa all’anno antrecedente.” ora mi è arrivata la richiesta da parte del locatore di un aumento pari al 2,78% cioè il 75% dell’indice FOI di settembre 2008. E’ giusto?

    io credo che si debba usare l’indice del settembre 2009 o in sua mancanza del più recente disponibile. come posso fare per far valere le mie ragioni, quali riferimenti normativi posso richiamare, visto che davanti alle mie lementele lui ha risposto semplicemente io ho sempre fatto così?

    GRAZIE

  108. redazione scrive:

    @cate

    Si è giusto!
    Per calcolare l’indice di rivalutazione da applicare per l’adeguamento annuale degli affitti bisogna fare riferimento alla variazione verificatasi nell’anno precedente al mese di decorrenza del contratto, data dall’indice del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai.

  109. cate scrive:

    scusa redazione, vorrei una specificazione: se il contratto è stipulato nel settembre 2008 e quindi ora che dal settembre 2009 devo pagare l’aumento devo usare l’indice divulgato nel 2009 giusto?

  110. cate scrive:

    anzi la mia domanda è un’altra: dato che mi chiedono un aumento con l’indice pubblicato nel 2008 e quindi relativo al periodo 2007-2008, io cosa posso fare per farmi correggere tale errore…ho già parlato con il proprietario, ma visto che il nuovo indice è negativo e ci perderebbe non ne vuol sentire parlare… a chi mi posso rivolgere?

  111. redazione scrive:

    @Cate

    Come già specificato nel commento precedente, il suo proprietario a ragione. Effettivamente, l’ adeguamento annuale degli affitti bisogna fare riferimento alla variazione verificatasi nell’anno precedente al mese di decorrenza del contratto.

  112. cate scrive:

    variazione verificatesi nell’anno precedente al mese di decorrenza, non significa forse verificatasi durante i 12 mesi che precedono il mese di decorrenza e quindi la differenza tra indice 2009 e indice 2008?

  113. Roberto scrive:

    Ho visto l’indice istat riferito a luglio 2009.
    Il dato riportato rispetto allo stesso mese dell’anno precedente è negativo (-0,1). Se non erro, è questo il riferimento numerico per calcolare l’adeguamento annuo del canone di locazione, per i contratti interessati. (o è il secondo dato: 3,9, però riferito ai due anni precedenti?)
    E’ possibile, quindi, che l’importo della locazione, in caso di considerazione dell’importo negativo, venga diminuito rispetto all’anno precedente?
    Grazie del servizio che offrite.

  114. redazione scrive:

    @Roberto

    Il dato da prendere in considerazione è 3,9

  115. luana bencreati scrive:

    Ho scoperto (fortunatamente!) il vs sito soltanto oggi e vorrei chiedervi alcune cose:sono in affitto dal 1/11/2001 e ho versato due mesi anticipati di caparra ma questa non è stata riportata sul contratto ma solo successivamente,su mia richiesta, sono riuscita a farmi fare una ricevuta, L.2.000.000. Nel 2006 ho saputo che gli interessi legali vanno pagati anno per anno e, dopo mia richiesta, la locataria mi ha dato 120 euro, è giusto tale conto?
    Posso avvalermi della caparra per coprire gli ultimi 2 mesi in scadenza , 31/10/2009, non avendo scritto nulla in merito sul contratto di locazione?(vi prego di fare presto a rispondermi!)
    Vi ringrazio infinitamente.

  116. redazione scrive:

    @luana bencreati
    Il calcolo è giusto, si può avvalersi della caparra per coprire gli ultimi 2 mesi in scadenza.

  117. CATERINA scrive:

    ho un contratto d’affito per abitazione 4+4 stipulato a luglio 2005 di 1200 euro con rivalutazione istat del 100 %. Dalla tabella istat ho visto che la % del 2009 è dello -0,1 %. Vi elenco l’aumento istat che la mia proprietraia mi ha fatto in questi anni
    2005 canone iniziale 1200
    2006 (rivalutazione a luglio 2006) 1225,20 % del 2,1
    2007 (rivalutazione a luglio 2007) 1244 % del 3,7
    2008 (rivalutazione a luglio 2008) 1291,20 %7,60
    2009 (rivalutazione a luglio 2009) 1296,00 % 8,00
    secondo me c’è qualcosa di sbagliato in questo ultimo calcolo se la % del luglio 2009 è dello -0,1% come è possibile che c’è l’aumento?
    Perfavore aiutatemi. Grazie

  118. redazione scrive:

    @Caterina
    Le consiglio di leggere il link di seguito troverà la variazioni percentuali dell’anno indicato rispetto all’anno precedente
    http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/variaz2a.html

  119. Davide scrive:

    Ho un contratto di locazione (soggetto iva) con decorrenza dal 01/07/2008 al 31/07/2011. Volevo sapere visto che sono in ritardo per il pagamento dell’imposta di registro annuale (scadenza 31/08/2009) come posso rimediare a questo? Inoltre volevo sapere se posso utilizzare l’indice di luglio 2009 per effettuare l’adeguamento Istat o devo aspettare che esca l’indice di agosto 2009?
    Vi ringrazio!

  120. redazione scrive:

    D. Pagamento dell’imposta di registro?
    @Davide
    R. Visto che si tratta di pochi giorni di ritardo le consiglio di andare a pagare subito, male che vada pagherà una piccola mora!

    D. l’adeguamento Istat?

    R. Può utilizzare sia l’indice di luglio 2009 che quello di agosto 2009?

  121. peppe scrive:

    Ho un contratto di affitto con decorrenza da agosto 2005 volevo sapere per il calcolo di rivalutazione istat quale mese si prendecome riferimento?luglio o giugno?grazie

  122. redazione scrive:

    @peppe
    In genere il mese di riferimento per la rivalutazione istat è il mese della firma del contratto è viene applicata il mese successivo.

  123. peppe scrive:

    o il contratto di locazione con decorrenza agosto e la registrazione e stata fatta il 13 luglio 2005 , quale e’ il mese che io devo calcolare l’istat vorrei sapere se fino a ora il titolare dell’immobile mi abia fatto pagare il giusto grazie

  124. redazione scrive:

    @peppe
    Il mese da prendere in considerazione per l’adeguamento Istat è agosto.

  125. sandra c scrive:

    sono proprietaria di un immobile a uso ristorante. Sul contratto c’è scritto aggiornamento ISTAT pari al 100% dell’indice ISTAT dell’anno precedente. Contratto stipulato luglio 2008 – canone iniziato a pagare settembre 2008 (come da contratto). Devo prendere aggiornamento ISTAT relativo a settembre 2008 o settembre 2009? grazie x l’aiuto .. nessuno sa rispondermi con esattezza
    saluti sandra

  126. Osvaldo scrive:

    Spett.le redazione,
    vi pongo un quesito che probabilmente qualcuno ha già posto. Sono in affitto in abitazione con un contratto regolarmente stipulato e registrato nel 1997, del tipo 4+4; la scorsa settimana ho ricevuto un dispaccio di trasferimento a far data dal 16 novembre p.v. presso altra sede di servizio/regione, essendo io militare. Ritenendo questa una fattispecie riconducibile a giusta causa, chiedo se comunque sarò obbligato a pagare i canonici sei mesi di mancato preavviso, o lo status di militare e la tipologia di evento mi consento strade alternative ? Ringrazio anticipatamente per le informazioni che potrete fornirmi,

    cordialmente,

    Osvaldo

  127. redazione scrive:

    @Osvaldo
    Sono convinto che spiegando la cosa al proprietario non dovrebbero esserci problemi.

  128. redazione scrive:

    @sandra c
    Se nel contratto c’è scritto “aggiornamento ISTAT pari al 100% dell’indice ISTAT dell’anno precedente” è evidente che deve prendere in considerazione settembre 2008.

  129. Silvio scrive:

    Buongiorno,
    sono in affitto in abitazione con un contratto regolarmente stipulato e registrato nell’ ottobre 2007 (decorrenza 15-10-2007), del tipo 4+4. L’anno scorso ho avuto un aumento pari al 75% (2,78%) dell’indice istat (3,7%) , quindi il mio affitto è passato da 530 a 544,74 euro. A quanto dovrebbe ammontare il nuovo canone di locazione considerando che il mese da prendere come riferimento è settembre e non ottobre mese quest’ultimo in cui scade il contratto. Vi riporto parte della clausola contrattuale: “…sarà aggiornato con riferimento alla intera variazione in aumento dell’indice dei prezzi al consumo accertato dall’istat per le famigli degli operai ed impiegati verificatasi rispetto al mese precedente quello di inizio del presente contratto preso come base di riferimento”. Vi ringrazio anticipatamente e vi porgo distinti saluti.

  130. redazione scrive:

    @ Silvio
    Le consiglio di collegarsi al seguente link http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/ tr0verà gl’ ultimi aggionamenti riferiti al 16 sttembre 2009

  131. surzi1 scrive:

    Buonasera

    vorrei chiedervi un’informazione su una problematica che mi si è presentata in questi giorni.

    Nel 2007 ho acquistato un appartamento a successivamente dopo poco tempo l’ ho affittato ad una coppia con contratto libero ai sensi della normativa dal capo 1 della legge 9/12/98 n.431 “locazione di immobili adibiti ad uso abitativo regolarmente registrato con un canone di locazione di 600 € mensili.
    Al primo anno della scadenza non ho effettuato l’aggiornamento istat previsto nella percentuale del 3,9 % perche avevo detto loro per questo primo anno non vi applico nulla.

    Quest’anno alla scadenza del 15 settembre ho notificato a voce che applicherò l’aggiornamento istat previsto per quest’anno nella misura dello 0,2 % più quello dello scorso anno del 3,9 % che non ho applicato nella misura massima consentita per legge (penso al 100%) come recita il contratto di locazione.

    L’affittuario mi ha risposto dicendo di inviargli una raccomandata per notificargli l’aggiornamento mentre sul contratto dice che è automatico e senza bisogno alcuno di richiesta ma questo posso anche sorvolare, ma contestava l’aumento a ritroso dello scorso anno che vorrei applicare nella percentuale del 3,9%.
    Io mi sono documentato su internet e mi sembra di capire che gli aumenti si possono chiedere fino a 5 del contratto.

    Vorrei gentilmente delucidazioni in merito;

    riepilogando

    1) devo notificare con raccomandata?
    2) posso applicare l’aliquota di aggiornamento per il 100% consentito dalla legge oppure come dice l’inquilino al 75%?
    3) posso applicare anche l’aggiornamento dell’anno 2008 ?

    In attesa di una risposta vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon lavoro

    Salvo Urzi

  132. redazione scrive:

    @surzi1

    1) devo notificare con raccomandata? Si!
    2) posso applicare l’aliquota di aggiornamento per il 100% consentito dalla legge oppure come dice l’inquilino al 75%?
    Se nel contratto si c’è scritto 100%, Si!
    3) posso applicare anche l’aggiornamento dell’anno 2008 ? Si!

  133. surzi1 scrive:

    Salve
    ringrazio per la tempestività della risposta.
    riguardo all’aggiornamento istat il contratto recita in questo modo:
    Il canone sarà aggiornato ogni anno automaticamente e senza bisogno di richiesta alcuna, nella misura massima consentita per legge, con riferimento alla variazione dell’ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impeigati verificatasi nell’anno precedente

    Domanda:
    in riferimento a quanto cita il contratto devo applicare il 75% o il 100% dell’ aliquota dell’aggiornamento ISTAT ?

    In attesa di una risposta vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon lavoro

    Salvo Urzì

  134. redazione scrive:

    @surzi1
    Può applicare il 100% dell’ aliquota dell’aggiornamento ISTAT

  135. surzi1 scrive:

    salve scusatemi per il disturbo ma mi occorrerebbe il riferimento normativo perchè a me risulta dal d.m.30.12.2002 art.1 comma 9 che l’aggiornamento si possa fare nella misura massima del 75% come da accordi terrotoriali. Per essere corretto con il mio conduttore vorrei comunicargli la norma di riferimento.
    grazie in attesa di una risposta e non disturbo più

    Salvo Urzi

  136. francesco scrive:

    salve,
    debbo eseguire una valutazione dei beni prodotti o producibili (locazione) di un immobile da una certa data ad oggi…quale è lo schema di calcolo da adottare?

  137. Riccardo scrive:

    Salve vorrei sapere un informazione riguardo all’adeguamento istat.
    Ho il contratto stipulato ad ottobre del 2008 e adesso devo aggiornare il canone a partire da questo mese del 75% dell’indice istat, solo che guardando ho visto che il tasso di riferimento è relativo al mese di agosto 2009! che faccio prendo questo per il calcolo o cosa? tra l’altro devo anche pagare l’annualità del 2% e non so quindi su che cifra calcolarlo!?

    Grazie in anticipo.
    Riccardo

  138. redazione scrive:

    @Riccardo
    Gli adeguament Istat per il mese di settembre sono stati pubblicati. Vada al link
    http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/

  139. Lilly scrive:

    Salve.
    Nel mio contratto d’affitto 4×4 stipulato il 15/11/2005 oltre all’adeguamento ISTAT al 100%, il mio padrone di casa ha inserito una clausola nella quale mi richiede, a partire dall’inizio del 5° anno di locazione, quindi dal 15 novembre di quest’anno, un’aumento del canone pari al 10% (naturalmente nel contratto non è specificato se l’aumento va calcolato sul canone iniziale o su quello rivalutato.)

    Ora mi è stato detto che secondo la legge che regola gli affitti, questa clausola è nulla e che il mio padrone di casa può pretendere solo gli adeguamenti ISTAT.
    Posso oppormi al pagamento di questo aumento pur avendo all’epoca firmato regolarmente il contratto come avrebbe fatto chiunque a digiuno di regolamenti legali?

    Inoltre, approfitto ancora della vostra cortesia e competenza che ho visto essere eccellente!
    Ho notato che il mio padrone di casa quando paga l’annualità dovuta per la tassa di registro, fa il calcolo basandosi sul canone iniziale del 2005 senza tenere conto delle rivalutazioni ISTAT avvenute nel frattempo e da me regolarmente pagate. E’ giusto così o c’è il rischio che ci possa arrivare una multa con la richiesta degli arretrati in futuro?

    Grazie infinite in anticipo e cordiali saluti.

    Lilly

  140. redazione scrive:

    @Lilly
    Si può opporsi, in quanto questo tipo di clausola viene definita vessatoria.
    La tassa di registo annuale va considerata tenendo conto della rivalutazione Istat.
    Il rischio di una multa? Si è possibile!

  141. andrea scrive:

    Nel 1953 il 22/12/53. Mio Suocero pagò al Comune una cifra a garanzia di eventuale morosità,o danni all’immobile, tutto ciò risulta dal contratto, registrato all’ufficio del Registro.Gradirei sapere se,quella cifra messa ha disposizione del Comune, la figlia,quale legittima, erede,può richiedere la rivalutazione, e gli interessi legali?
    Se si, quale è la procedura per il calcolo?
    GRAZIE ,forse sto approfittanto della Loro CORTESIA.
    Saluti a tuto lo staf.
    andrea

  142. redazione scrive:

    @andrea
    Siamo spiacenti ma non siamo in grado di rispondere alla sua domanda, le consiglio di rivolgersi ad un notaio.

  143. rosi scrive:

    salve. il mio affitto (u carta ) è di 150,00€ dall anno scorso pago 4,16€ di aumento istat..ora il proprietario mi kiede 1,50e in più ma un amica m ha detto ke devo dargli solo 0,23€..cosa devo fare come4 lo calcolo?

  144. redazione scrive:

    @rosi
    Per fare il calcolo preciso vada al seguente link http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/ è cerchi il mese di riferimento del suo contratto.

  145. Silvia scrive:

    Salve, a distanza di 2 anni dalla scadenza del contratto (4 anni) – non ci abito più, gli eredi della proprietaria dell’appartamento mi richiedono il pagamento dell’aumento istat mai versato (xkè mai richiesto). Possono farlo?? Ringrazio in anticipo. Saluti.

  146. redazione scrive:

    @Silvia
    Il fatto che non ci abiti, non preclude la possibilità di pagare, secondo la normativa la loro richesta è giusta.
    Tuttavia le consiglio di chiedere una consulenza legale per appurare se c’è la possibilità di non pagare.

  147. PunkRome scrive:

    Salve,

    ho stipulato in data 15 agosto 2008, un contratto d’affitto 4+4, accordandomi col proprietario di pagare la mensilità entro il 5 di ogni mese (ad inizio contratto ho saldato gli ultimi 15gg di agosto e via).

    Dopo aver pagato la mensilità di settembre 2009 mi è arrivata la richiesta di adeguamento del canone istat in base agli indici di giugno 2009.

    Nel contratto che ho stipulato non è specificato che l’adeguamento all’istat debba essere automatico e senza richiesta. Premesso ciò, ho adeguato il canone a partire dalla mensilità di ottobre.

    Il proprietario pretende l’adeguamento a partire dal mese di luglio e che gli corrisponda quindi gli arretrati.

    Domande:

    1) Devo corrispondergli l’adeguamento anche per i mesi antecedenti alla sua richiesta?

    2) avendo richiesto l’adeguamento nei primi 15gg di settembre e dovendo io adeguare a partire dal mese successivo, è necessario stabilire l’adeguamento in base agli indici di giugno, o si può usare un indice più recente?

  148. redazione scrive:

    @PunkRome
    Le consiglio di leggere il seguente post: http://www.consulenzaimmobiliare.org/2007/10/23/affittiguida-allaumento-istat-per-proprietari-e-inquilini/
    per avere tutte le informazioni del caso.

  149. PunkRome scrive:

    grazie, avevo già letto prima di postare.
    avevo bisogno di una conferma e soprattutto di capire in base all’indice di quale mese adeguare il canone, se il contratto si è aggiornato al 15 agosto e la richiesta del proprietario è arrivata a settembre già saldato.

    Mi è stato detto che bisogna prendere in considerazione l’indice di due mesi prima il rinnovo contrattuale (quindi nel mio caso, dovrei adeguare in base all’indice di giugno). E’ così? Anche se l’adeguamento deve partire dalla mensilità di ottobre?

  150. redazione scrive:

    @PunkRome
    Si, è così!

  151. PunkRome scrive:

    In materia di adeguamento all’indice istat, per spiegare al proprietario di casa che può chiedermi l’adeguamento, ma non gli arretrati, quale norma posso citare?
    (il post mutuato dall’articolo di Repubblica non lo dice).

  152. redazione scrive:

    @PunkRome
    La Cassazione con la sentenza 15034 del 2004 secondo la quale il proprietario può richiedere l’aumento dimenticato negli anni precedenti.

  153. Angela scrive:

    Salve Redazione,
    ho stipulato un contratto di affitto (come conduttore) per uso abitativo con decorrenza 8/12/2008 per la durata di 4+4, dove è stata prevista una rivalutazione del canone al 100% dell’indice istat.

    Canone da adeguare 600,00
    Indice Istat a Dicembre 2008 134,5
    Indice Istat a Ottobre 2009 135,5 (ultimo disponibile)
    Variazione percentuale 0,744 %
    secondo il 100%, importo rivalutazione 1,00744
    Canone Rivalutato Mensile 604.2

    Il calcolo e’ corretto? In caso contrario vi prego di comunicarmi, se possibile, il nuovo calcolo.

    Dovrò prevedere l’eventuale conguaglio una volta noto l’indice di dicembre 2009?

    Grazie mille.
    Angela

  154. silvia scrive:

    salve.
    sono conduttrice di un immobile ad uso abitativo con contratto 3+2 nel quale è previsto un canone di locazione, espressamente soggetto ad adeguamento istat e pagamento di una spesa fissa (150€/mese) per utenze e condominio
    avrei bisogno di sapere se l’adeguamento ISTAT (nel mio caso è il 75% dell’indice) si applichi anche alle spese “fisse”.
    A me sembrerebbe di no (peraltro nel contratto solo il canone risulta soggetto all’adeguamento e non le spese fisse che sono disciplionate in altra clausola contrattuale) però i miei padrini di casa me le chiedono

  155. costa scrive:

    @silvia
    Le spese fisse non vengono conteggiate, per l’ adeguamento Istat viene preso in considerazione solo il canone mensile.

  156. silvia scrive:

    grazie mille

  157. massimiliano scrive:

    buongiorno, cortesemente vorrei sapere se un ente in cui io sono affittuario può aumentarmi, alla scadenza di contratto 6+6 ed ancora 6+6 può portarmi l’affitto da 299 a 850 euro mensili…??? sono allibbito…cosa posso fare per non andare via da questo locale?

  158. costa scrive:

    @massimiliano
    Alla scadenza del contratto il proprietario è libero di aumentare. Può solo accettare la proposta o tentare una trattativa a ribasso.

  159. Andrea scrive:

    A novembre 2008 ho preso in locazione un appartamento, stipulando un contratto ai sensi dell’art 2 (III comma) L. 09/12/98 n.431 (durata 3+2). La settimana scorsa il locatore mi ha chiesto l’adeguamento ISTAT. A me risulta che tale adeguamento è previsto a partire dal secondo anno ossia da Novembre 2010, vorrei sapere quale sia il riferimento normativo che stabilisce il momento dal quale far partire le rivalutazione del canone secondo le tabelle ISTAT foi.

  160. stefano spaggiari scrive:

    buongiorno redazione,
    ho stipulato un contratto di affitto in data 01/04/2003 con durata di 4 anni al 31/03/2007. Il contratto si è tacitamente rinnovato fino al 31/03/2011. Il canone di locazione pattuito è pari ad euro 370,00 pagamento Rid mensile anticipato (4.400,00 euro annui). Nel contratto si menziona che il canone è aggiornato ogni anno in misura della variazione acertata ISTAT dell’ indice FOI verificatasi nell’ anno precedente. L’ aggiornamento decorre da mese successivo a quello in cui ne viene fatta richiesta.
    Da inizio contratto 01/04/2003 non era mai stato richiesto alcun adeguamento.
    In data 01 febbraio 2010 ritiro raccomandata in cui il proprietario mi comunicala richiesta di adeguamento citando “con previsione contrattuale aumento del 100% delle variazione indice FOI istat:
    indice più recente 163,52
    indice più remoto 142,85
    variazione percentuale 14,50
    variazione al 100% 21,75

    canone aggiornato euro 423,65″

    le mie domande:
    nel contratto non è citata la misura del 100% dell’ indice posso usare il 75%?.
    l’ indice più remoto da utilizzare deve risalira al massimo a 5 anni prima della richiesta e non alla data di inizio contratto?.
    gli indici riportati mi sembrano errati.

    Per favore mi potete aiutare a stabilire l’ indice di quale mese e anno devo utilizzare per partire e quale utilizzare per finire?

    grazie mille

    Stefano

  161. costa scrive:

    @ stefano spaggiari
    Si può usare il 75%. Esatto deve risalire ai cinque anni, nel suo caso la data da tenere in considerazione è quella del mese di maggio del 2005. Per stabilire l’ indice Istat le consiglio di collegarsi al seguente link: http://www.istat.it/

  162. francesca scrive:

    Buonasera,
    ho alcuni dubbi circa l’aumento istat da calcolare per un locale commerciale.
    Già lo scorso anno ho avuto difficoltà per calcolare l’aumento.
    Il canone d’affitto dallo scorso anno è di 3.045.000 mensili.
    Come calcolo il nuovo canone?
    Vi ringrazio fin d’ora per una vostra e-mail di risposta.
    francesca

  163. costa scrive:

    @francesca
    La redazione è gli utenti per scelta editoriale non rispondono via e-mail.
    Per calcolare l’Indice Istat deve prendere come riferimento il mese successivo alla firma del contratto.
    Nel link di seguito troverà tutte le informazioni http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/

  164. Federica scrive:

    Il 4 febbraio 2010 scade l’annualità del mio contratto di affitto.
    Se ho ben capito si applica l’ultimo aumento istat pubblicato a quel momento (dicembre pubblicato in gennaio) e poi si conguaglia quando uscirà il corretto (quindi nel mio caso dovrò aspettare fine marzo e il pagamento del 4 aprile per avere l’indice corretto di febbraio 2010).
    La mia domanda è però sulla tassa di registro che va pagata entro la fine del mese di febbraio che è del 2% sul canone annuo… come faccio a determinare l’importo esatto da pagare se poi adeguo il canone di affitto quando uscirà l’adeguamento istat del mese di febbraio e cioè non prima del 20 marzo???
    Il fatto è che se l’indice di febbraio sarà + basso di quello di dicembre non ci saranno problemi ma se sarà + alto il mio padrone di casa sicuramente vorrà conguagliare per non perdere nemmeno un centesimo di euro… quindi come fare esattamente?
    Grazie infinite!!!

  165. Federica scrive:

    Chiedo scusa, sono mortificata ma mi è partito l’invio prima di terminare il quesito e così ne sono stati pubblicati 2 dei quali oltrettutto il primo è errato in alcuni punti.
    Se potete cancellare per non arrecare confusione a chi deve leggere, grazie e scusate ancora!

  166. Andrea scrive:

    Scusate se ripeto la mia domanda ma avrei bisogno di una Vostro aiuto.

    A novembre 2008 ho preso in locazione un appartamento, stipulando un contratto ai sensi dell’art 2 (III comma) L. 09/12/98 n.431 (durata 3+2). La settimana scorsa il locatore mi ha chiesto l’adeguamento ISTAT. A me risulta che tale adeguamento è previsto a partire dal secondo anno ossia da Novembre 2010.
    Vorrei pertanto sapere:
    dovrò adeguare il canone a partire da Novembre 2010 o già dal 2009?
    quale sia il riferimento normativo che stabilisce il momento dal quale far partire le rivalutazione del canone secondo le tabelle ISTAT foi.

    Grazie

  167. costa scrive:

    @Federica
    L’aumento Istat si paga il mese successivo a quello della scadenza del contratto, si prende come riferimento il mese in corso (x le i, febbraio) nel suo caso l’ adeguamento si paga da marzo. La tassa di registro si paga in base al pigione in corso, entro fine febbraio. Da marzo scatta l’adeguamento Istat, per il proprietario non cambia niente.
    Le consiglio di collegarsi al seguente link:
    http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/
    Troverà le variazioni del mese in corso.

  168. costa scrive:

    @Andrea
    Generalmente nei contratti di locazione viene indicato da quando deve partire l’adeguamento Istat, dia un’occhiata al suo contratto.

  169. cristian scrive:

    MI E STATO RICHIESTO AD OTT 09 DAL PROPEIETARIO DEL MIO LOCALE COMMERCIALE ADEGUATMENTO ISTAT + ULTERIORI DIFFERENZE DOVUTE AI PASSATI OVVERO DAL 2001 MAI STATI RICHIESTI PRIMA .
    E GIUSTO QUANTO MI RICHIEDE??
    COME DEVO COMPORTARMI??

    PREMETTO CHE IL CANONE DA VERSATO A PARTIRE DAL 2001AD OGGI E STATO SEMPRE DI €.1291,14 (L.2.500,00).ORA ME NE CHIEDONO €.1549,71

    RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE CHI VOGLIA INDICARMI UNA GIUSTA SOLUZIONE.

  170. costa scrive:

    @cristian
    Premesso che è un diritto del prorietario chiedere l’aumento Istat, per legge può chiedere gli arretrati degli ultimi 5 anni.
    Collegandosi al seguente link: http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/variaz2a.html troverà gli adeguamenti Istat per fare il calcolo esatto.

  171. silvana panarello scrive:

    mi sembra di capire, se è possibile gradirei una risposta, un garage per autovetture, con contratto registrato nel 2004 in cui è previsto l’aumento istat ma senza specificare la percentuale, debba sul canone applicarsi l’aumento istat del 75% e non del 100% come richiesto con raccomandata dal legale del proprietario. ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete darmi. cordiali saluti. silvana panarello

  172. diego scrive:

    ciao e ringrazio anticipatamente….
    contratto di affitto 2+2 stipulato 1/4/09 al 31/3/2010 +1/4/2010 al 31/3/2011… la proprietaria ha fatto il calcolo dell’istat del primo anno calcolando lo 0,7% ( canone mensile di 1350 euro ) ed è venuto fuori un aumento di circa 10 euro al mese….. per il secondo anno ha fatto il calcolo su 1360 mensili ( inserendo l’aumento precedente) x 0,98% che dice essere la percentuale relativa al secondo anno di contratto. questo ha portato un canone di 1373 euro mensili…. lei ora chiede i 120 euro della prima parte + 230 del secondo contratto !!!!! ma nei 230 non sono gia compresi i 120 dell’anno prima???? sta chiedendo il giusto??? quante volte devo pagare la quota precedente???

  173. giancarlo scrive:

    sono proprietario di un appartamento con cotratto di affitto di 4+4. Alla scadenza dell’ottavo anno non ho mandato disdetta, essendo trascorsi altri 3 anni (totale 11) posso ora inviare disdetta 6 mesi prima dei 4 anni?
    Grazie

  174. Maria scrive:

    Dovendo effettuare una nuova determinazione di canone di locazione di un contratto inerente un terreno agricolo a seguito di compravendita del fondo vorrei sapere qual’è il giusto metodo per l’aggiornamento del canone tenendo conto che il vecchio contratto di locaziione risale al 1961. Grazie per la risposta

  175. vale scrive:

    salve,ho bisogno di un chiarimento.Ho un contratto di locazione che ha come data di stipula gennaio,però la locazione è iniziata a febbraio per l’aggiornamento istat devo tenere conto la data di stipula o la data di inizio locazione?
    poi un’altra domanda per pagare il rinnovo del contratto devo per forza fare prima l’aggiornamento istat,altrimenti su quale canone aggiornato calcolo il 2%?
    grazie

  176. SALVATORE scrive:

    RIPORTO QUI DI SEGUITO QUANTO SCRITTO SU CONTRATTO SOTTOSCRITTO:-
    DAL PRIMO ANNO , IL CANONE DI LOCAZIONE SARA’ AGGIORNATO ANNUALMENTE DI UN IMPORTO PARI ALL’INTERA MISURA DELLE VARIAZIONI DEL COSTO DELLA VITA ACCERTATE DALL’ISTAT PER LE FAMIGLIE DI OPERAI ED IMPIGATI. QUESTA DICITURA DEVE INTENDERE DI ADEGUARE IL CANONE DEL 100% O DEL 75%??? GRAZIE e nell’attesa cordiali saluti salvatore

  177. Gianni scrive:

    salve ho bisogno di aiuto. subentrato a vecchio proprietario contratto affitto 4+4 uso abitativo. Periodo1 sett.2002 -31 ago 2005 cifra stabilita con inquilino dal vecchio proprietario Euro 22992. 440 euro primo anno 466 euro 2° anno 492 euro 3° anno 518 euro 4° anno.
    Nel contratto era stabilito che in caso di rinnovo automatico l’importo doveva essere per i successivi 4 anni di Euro 27984 senza indicare la successione degli importi mensili come per il quadriennio precedente. Facendo un calcolo rapido mantenendo sempre una differenza di 26 euro tra un anno e il successivo presumo che gli importi mensili sarebbero dovuti essere 544 euro per il 5° anno, 570 euro per il 6° anno, 596 euro per il 7°anno e 622 euro per 8° anno. Difatti moltiplicando per dodici mesi tali importi e poi sommandoli si ottiene appunto euro 27984.Nelcontratto era stabilito che l’indice istat dovesse essere del 75%. Dal momento che ho rilevato l’appartamento dal vecchio proprietario (1° gennaio 2006) l’inquilino ha sempre versato l’importo di 561 euro. Come mi devo comportare per la richiesta dell’adeguamento istat? sulla base di quale importo? Grazie moltissimo per l’aiuto.

  178. angela scrive:

    salve!!!
    ho un contratto d’affitto stipulato dall’agenzia immobiliare con data 05/08/2010 fino al 04/08/2012 il canone èdi 380,00 euro mensili.Vorrei sapere l’imposta di bollo ke dovremmo pagare il 50% quanto costa? seconda domanda l’istat è del 100% nel mese precedente a quello d’inizio del presente contratto quanto devo pagare e quando?xkè ha applicato l’istat 100% e no al 75% è giusto oppure fa il FURBO?
    VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE se potrei saperlo subito xkè ancora devo firmare!!!!!

  179. redazione scrive:

    @angela
    L’imposta di regigstro è del 2% su 380 euro = a 76 euro più almeno 3 marche da bollo da 14,65 il tutto diviso tra il proprietario e l’inquilino. Per quanto riguarda l’applicazione Istat in genere per i contratti uso abitazione e del 75%.

  180. redazione scrive:

    @Gianni
    Ladeguamento Istat deve chiederlo sull’ importo de 561 euro.

  181. andrea scrive:

    se l’adeguamento istat non è stato mai praticato, si può fare in unica soluzione anche se sono trascorsi 12 anni dalla stipuka del contratto??il contratto prevede l’adeguamento istat annuale grazie

  182. costa scrive:

    @andrea
    si può applicare l’adeguamento istat con una retroattività al massimo di cinque anni.

  183. andrea scrive:

    nel ringraziare x la cosi pronta risposta, chiedo dove è possibile rilevare le percentuali di adeguamento istat relative agli ultimi 5 anni e quando potrà essere applicato l’aumento, a partire da che data, visto che il contratto ha scadenza nella prima decade di maggio.
    ringrazio infinitamente

  184. costa scrive:

    @ andrea

    In genere l’Istat viene applicata il mese successivo alla data del contratto nel suo caso a partire da giugno.
    si colleghi al seguente link:
    http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/variaz2a.html
    troverà le notizie che la riguardano.

  185. andrea scrive:

    ..se ho capito bene dovrei applicare il 75% della percentuale ISTAT del mese della stipula del contratto e cioè maggio?
    la ringrazio nuovamente

  186. costa scrive:

    @andrea
    Si! deve applicare il 75%, ma da giugno.

  187. andrea scrive:

    se un contratto, mi riferisco a quelli quelli già predisposti e/o stampati, manca la esplicitazione che il canone è soggetto all’adeguamento istat è comunque possibile praticare l’adeguamento? o si deve intendere che il canone sarà sempre quello stabilito inizialmente anche se manca tale esplicitazione.
    grazie

  188. costa scrive:

    @andrea
    l’adeguamento Istat è per legge, anche se non è menzionato nel contratto. Le consiglio comunque di aggiungere al contratto tale clausola.

Scrivi un commento

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.