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Nuove case, bassi consumi e biotecnologie

marzo 28th, 2009 ¦ leggi altre proposte di: redazione
Nuove case bassi, consumi e biotecnologie

Nuove case bassi, consumi e biotecnologie

Nella iniziativa unitaria organizzata a Napoli dalle Centrali Cooperative e Sindacati a sostegno della casa e del lavoro e che ha registrato la numerosa e sentita partecipazione di cooperatori ed inquilini, sono state presentate proposte concrete su come impegnare risorse pubbliche e creare un moltiplicatore con i risparmi dei privati in modo da realizzare, in tre anni, 10.000 alloggi di Edilizia Sociale.

Il dibattito, molto articolato e puntuale, sulla situazione complessiva della crisi economica della nostra Regione che rende il problema casa ancora più evidente nella sua gravità sociale, si proponeva di creare un confronto costruttivo con le Istituzioni su soluzioni concrete.
Pertanto, l’assenza di rappresentanti della Giunta Regionale al dibattito è stato motivo di rammarico da parte delle Organizzazioni e di risentimento da parte dei cittadini presenti.
In questo contesto di crisi, responsabilmente, riteniamo indispensabile la ricerca di un confronto costruttivo tra le istituzione regionali e locali e gli operatori del settore affinché si vari un Piano Casa Regionale capace di rispondere alle complessive esigenze e che faccia leva sulle risorse private ma anche sulle forme e sugli strumenti recenti di sostegno, quali un Fondo immobiliare con la Cassa Depositi e Prestiti, le Fondazioni bancarie ed i Comuni, legando il progetto anche ai provvedimenti nazionali del Governo. Il provvedimento che il Governo si accinge a varare riguarda due direttrici convergenti ma distinte: la prima è quella relativa al varo del tanto atteso decreto denominata “Piano Casa” e l’altra, le nuove norme previste per il sostegno all’edilizia privata. In un’ottica di ripresa del settore edilizio, che è tra i più penalizzati dalla crisi in atto, la messa in campo anche di un Piano di rilancio dell’edilizia privata non puo’ che essere accettata positivamente, in quanto contribuisce ad innescare investimenti finanziari e può intervenire, laddove necessario, con interventi residenziali ed infrastrutturali, nel rispetto delle regole urbanistiche e velocizzando le procedure.
Tuttavia, affinché il piano di rilancio dell’edilizia sia efficace nella nostra Regione ad affrontare anche il problema sociale ed ambientale, l’insieme degli interventi edilizi andrebbe consapevolmente indirizzata alla realizzazione di programmi di qualità che vadano a sostituire l’edilizia fatiscente: una edilizia moderna, con servizi integrati, che premi l’utilizzo delle biotecnologie e il basso consumo energetico e gli interventi diretti alla riqualificazione del tessuto urbano, in particolare delle periferie, in modo da favorire l’ integrazione sociale.

Aldo Carbone
Presidenza Nazionale Agci-Abitazione
con delega per il Mezzogiorno

fonte: il denaro

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