Immobili, incentivi per le nuove tecnologie antisismiche
aprile 10th, 2009 ¦ leggi altre proposte di: redazione“Il Governo si impegna a studiare incentivi per chi decide di adeguare la propria casa e di metterla in sicurezza con le nuove tecnologie antisismiche “.
Ad annunciarlo è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. «Ci impegnamo ha detto il premier a valutare per vedere cosa si può fare». Al momento quindi non c’è una strada già individuata, né sono state fatte valutazioni sulla proposta di estendere ad esempio le detrazioni fiscali del 55% anche all’adeguamento antisismico ma Berlusconi ha confermato che la «proposta è allo studio».
Sarebbe la prima volta che si sperimenta in Italia un sistema di incentivi per intervenire e consolidare il patrimonio edilizio esistente, che naturalmente rappresenta la fetta maggiore del mercato immobiliare.
L’annuncio di Berlusconi fa seguito alla nuova strategia dell’Esecutivo sulle regole per la progettazione e la costruzione in sicurezza degli immobili. Mercoledì infatti il Governo ha annunciato di voler ritirare la proroga delle norme tecniche per le costruzioni, inserite nel Dm delle Infrastrutture del 2005, rivisto l’anno scorso. Questo per effetto della risoluzione bipartisan a firma di Realacci ( Pd) e Dussin (Lega Nord) che chiede al Governo di mettere fine al continuo rinvio delle nuove e più adeguate regole per la progettazione in sicurezza, deciso per l’ultima volta nel decreto milleproroghe di fine anno. «Stiamo pensando di inserire l’entrata in vigore immediata nel decreto legge di semplificazione dell’attività edilizia che stiamo mettendo a punto e che dovrebbe essere pronto per la prossima settimana», spiega il sottosegretario alle Infrastrutture, Mario Mantovani. Mantovani ha anche annunciato un giro di vite sui collaudi delle nuove costruzioni. «La legge sulle norme antisismiche, infatti, risale al 1974 ma ha ammesso è stata applicata poco perché nessuno faceva i controlli». Il Governo quindi intende partire subito, facendo entrare in vigore il decreto del 14 gennaio 2008 che sostanzialmente allinea l’Italia alla filosofia europea (i cosiddetti Eurocodici), basata su indici di sicurezza sicuramente più rigidi di quelli attuali, ma con un’impostazione «prestazionale ». In pratica lasciando libero il progettista di scegliere le tecnologie più adatte per raggiungere la sicurezza. Ma le norme tecniche non si applicheranno solo ai nuovi progetti di edifici, senza distinzione tra pubblico e privato. Con loro diventerà più stringente l’obbligo di adeguamento anche per gli immobili esistenti, che rappresentano la maggior parte del patrimonio immobiliare italiano.
Valerio Uva
fonte: il sole24ore
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