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Secondo il Cresme, 2009 anno nero per il mercato immobiliare

luglio 1st, 2009 ¦ leggi altre proposte di: redazione
Secondo il Cresme, 2009 anno nero per il mercato immobiliare

Secondo il Cresme, 2009 anno nero per il mercato immobiliare

La fotografia scattata dal quarto rapporto Ancab Cresme sul mercato della casa in Italia, presentato a Roma da Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, nel corso dell’Assemblea nazionale delle cooperative di abitanti aderenti alla Legacoop.

Il 2009 sara’ un anno nero per il mercato immobiliare italiano che scendera’ ai livelli del 1997,con un calo delle compravendite del 33,4%.

Un quadro che, secondo il Cresme, stentera’ a migliorare, nonostante la manovra di sostegno all’edilizia, che si sta completando in forme diverse attraverso le leggi regionali.

Prendendo in esame, ad esempio, l’ipotesi legata all’ampliamento dei fabbricati residenziali mono e bifamiliari, la stima elaborata dal Cresme prevede che se solo il 12% degli aventi diritto utilizzasse la possibilita’ di ampliamento della propria casa, sarebbero messi in moto 61 miliardi di euro per la realizzazione di 153 milioni di metri cubi.
Se infatti ”un terzo di quel 12% di aventi diritto optasse per realizzare un mini appartamento di 50/70 metri quadrati, invece delle semplici due stanze, si immetterebbero sul mercato 346 mila abitazioni che, unite alla frenata delle compravendite, contribuirebbero al deperimento, seppure parziale, del mercato immobiliare”.

La ricerca mette anche in evidenza che la crisi del settore disegna anche un nuovo scenario: insieme alla contrazione del mercato si assiste ad una ‘riconfigurazione della domanda”. I nuovi acquirenti si dimostrano piu’ esigenti: per il 20,5% delle famiglie la qualita’ ambientale si colloca al primo posto tra le ragioni che determinano la scelta di una nuova casa, mentre il 16% e’ piu’ attenta alla qualita’ edilizia.

Per il 15,3% risulta piu’ importante avere una casa indipendente con giardino, mentre il 14,5% delle famiglie punta all’ampiezza, seguita dal pregio della zona e dalla vicinanza al centro. Fattori meno significativi risultano, invece, la permanenza nel quartiere di origine e la disponibilita’ di un terrazzo o di un balcone.

Secondo i dati, nel 2009 saranno compravendute 695 mila abitazioni rispetto a un milione e 44 mila del 2006, un netto calo che allinea il mercato ai dati registrati nel ‘97, quando le compravendite toccarono le 665 mila unita’. Altro segno negativo e’ rappresentato dalla frenata dei prezzi, destinati a calare del 9%. Alla base della flessione del mercato, il rapporto segnala la forte contrazione della domanda da parte delle famiglie e la difficolta’ di vendere la propria casa per acquistarne un’altra.

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