Articolo

Locazioni. La cedolare secca può far emergere il sommerso

novembre 16th, 2009 ¦ leggi altre proposte di: alfa3
Locazioni. La cedolare secca può far emergere il sommerso

Locazioni. La cedolare secca può far emergere il sommerso

Si è parlato tanto di cedolare secca e si è detto che il peso per le casse pubbliche è superiore ai vantaggi derivanti dal recupero Irpef, conseguente all’emersione del nero nel comparto della locazione,
lo dice in una nota dal presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

La questione è assai più complessa perché si tratta di un problema, non solo di Irpef diretta, ma di complessivo effetto propulsivo nei confronti della nostra economia e del gettito fiscale.

L’investimento negli immobili in locazione, a differenza di quello riguardante l’abitazione principale in proprietà, inquadrata nell’area della esenzione fiscale, è dunque un fattore di dinamismo del sistema economico. Possiamo anzitutto stimare che il nostro Paese presenti oggi un fabbisogno minimo di case in locazione da 600mila unità ad 1milione.

Un fabbisogno – ha poi sottolineato Clerici – che non deve esser soddisfatto necessariamente mediante una nuova produzione edilizia; a seguito di adeguata incentivazione anzitutto si arginerebbero le dismissioni e si favorirebbero gli investimenti in immobili già prodotti e attualmente disponibili nel mercato della compravendita.

Le politiche governative di questi ultimi vent’anni, volte a favorire la proprietà della abitazione a scapito della locazione, oltre a sottrarre alla tassazione un’ingente massa economica che avrebbe potuto costituire il reddito dei locatori, ha favorito il vasto fenomeno del sommerso nel comparto delle opere manutentive: l’utente-proprietario, che risponde solo a se stesso, è molto più incline del locatore ( che peraltro può addebitarne all’inquilino una parte) a ricorrere al nero per le spese di gestione e manutenzione dell’immobile.

Se dunque – ha concluso il presidente di Assoedilizia – il rapporto proprietà locazione nel nostro Paese fosse livellato allo standard medio europeo si avrebbe un incremento del Pil per le opere manutentive almeno di 3/4 mld di euro. Complessivamente, con la cedolare secca potrebbe generarsi un aumento del Pil soggetto a tassazione di quasi 20 miliardi all’anno pari ad un incremento oscillante dall’1 all’ 1,5 % del Pil stesso.

Tags: , , , , , , , , , ,

Scrivi un commento

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.