Scudo fiscale possibile volano per immobili pregio
marzo 3rd, 2010 ¦ leggi altre proposte di: costa
E’ quanto emerso oggi da un incontro organizzato da Tirelli&Partners in collaborazione con Nomisma.
Il 2009 si è chiuso con circa 600.000 transazioni nel settore residenziale dalle 640.000 del 2008 e dal record di 840.000 toccato nel 2006. Nell’anno i prezzi sono scesi in media del 4% circa. “Il miglioramento del mercato quest’anno resta però condizionato all’effettiva, seppur modesta, ripresa dell’economia prevista dai più e a un allargamento del credito da parte delle banche”, sottolinea Daniela Percoco, direttrice dell’Osservatorio immobiliare di Nomisma.
Secondo Marco Tirelli, senior partner di Tirelli&Partners, con lo scudo fiscale si apre “una prospettiva favorevole per il settore delle residenze esclusive per il primo semestre e per l’anno intero”.
Per dimostrarlo Tirelli fa il paragone con quanto accaduto con lo scudo precedente, annunciato nel 2001 e chiuso nel febbraio del 2002. “Nel 2002 molti patrimoni scudati sono finiti negli immobili. Rispetto ad allora, abbiamo oggi una situazione di tassi più favorevoli (investire in bond rende meno e il costo di indebitamento è inferiore) e corsi azionari più tumultuosi, con un crollo e una ripresa dei valori molto più violenti, che rendono gli investitori più spaventati rispetto agli asset rischiosi”, spiega. “Per questo riteniamo ragionevole attendersi un effetto sul settore degli immobili di pregio e in effetti già nei mesi di gennaio e febbraio abbiamo visto un incremento della domanda”.
Daniela Percoco è invece scettica. “Esteso all’intero paese, il settore di pregio conterà per meno dell’1% del mercato, che può ritrovare vitalità a nostro giudizio solo se le banche torneranno a concedere mutui, allargando la base della domanda”.
Anche nel valutare l’effetto scudo nel 2002 l’economista di Nomisma mostra un certo scetticismo: “C’era allora una moltitudine di fattori macroeconomici che hanno portato al boom dell’immobiliare: l’11 settembre, il crollo delle borse, lo sgonfiamento della new economy, l’introduzione dell’euro che ha portato investitori esteri in Italia: sono tutti elementi che hanno contato molto, non credo che lo scudo sia stato la scintilla determinante”.
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