Piano casa regione Campania, a Napoli il sindaco blinda il Prg
marzo 4th, 2010 ¦ leggi altre proposte di: redazioneIervolino : La legge andrà applicata tenendo conto del piano regolatore
Il giorno dopo la mancata proroga regionale per l’approvazione del Piano Casa da parte dei Comuni, a Palazzo San Giacomo si cerca di correre ai ripari rispetto a una normativa, quella approvata a suo tempo dalla Regione, meno stringente rispetto a quella che il sindaco Rosa Russo Iervolino e la sua giunta avevano varato con una delibera che individuava aree ben precise sulle quali si poteva intervenire. “La legge sul Piano Casa – afferma ieri Iervolino – dovrà essere attuata tenendo conto che esiste un Piano regolatore della città che resta per noi un punto irrinunciabile”.
I pericoli per la città derivanti dalla mancata approvazione in Consiglio comunale del Piano casa li aveva evidenziati a botta calda due giorni fa Tino Santangelo (che in verità li aveva definiti “danni irreparabili”): “Si rischia – aveva detto il viecsindaco – di lasciare nelle mani della speculazione le poche aree pregiate ancora esistenti in città; si impedisce la rapida trasformazione urbanistica di ambiti degradati meritevoli di recupero ed infine riduce enormemente la possibilità di produrre edilizia residenziale sociale ed edilizia residenziale pubblica”. Santangelo aveva concluso con una promessa: “Vigileremo, non si illudano, faremo rispettare il Prg”.
Una posizione ribadita ieri anche dal sindaco Rosa Russo Iervolino:?”Ci sono una legge nazionale e una regionale sul piano casa e il Comune dovrà attuarle al meglio. La legge sul piano casa – dichiara il sindaco – dovrà essere attuata tenendo conto che esiste un Piano regolatore che per noi resta un punto irrinunciabile”.
Scende in campo anche il governatore Antonio Bassolino: “Sarebbe stato meglio se si fosse arrivati a una suddivisione in zone – dice – e sarebbe stato meglio se il Consiglio regionale avesse approvato una proroga” , in modo da consentire ai Comuni di adottare proprie norme attuative. La proroga però non è arrivata perché in Consiglio regionale è mancato il numero legale. A chi gli chiede ora cosa può succedere, Bassolino risponde: “La legge sul piano casa c’è – afferma -. Io sono fiducioso che il Comune, dotato di un ottimo piano regolatore, sarà in grado di evitare rischi in alcune zone delicate della città”.
Se il piano casa, precisa poi, sarà portato avanti “di intesa con le forze sociali e sindacali”, allora non si correranno rischi. Dalla Provincia, invece, arrivano accuse a Comune e Regione.
“E’ gravissimo – afferma il presidente del Consiglio provinciale Luigi Rispoli – che questo Consiglio regionale abbia concluso la sua triste esperienza non concedendo la proroga. Questo, in particolare a Napoli, espone il territorio a un saccheggio indiscriminato senza alcuna garanzia di fornire risposte sul fronte del disagio abitativo. Del resto – ha continuato Rispoli – anche il Consiglio comunale di Napoli ha enormi responsabilità per non avere approvato il provvedimento che dava il via libera all’attuazione del Piano elaborato dalla Giunta. Piano sul quale molto ci sarebbe da eccepire ma che comunque era meglio del nulla di oggi. Lo scenario che si apre ora – conclude Rispoli – desta enormi preoccupazioni soprattutto per le mire di eventuali speculatori”.
La pensa così anche il capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Carlo Lamura: “La Regione – dice – ha imposto, inspiegabilmente, termini di approvazione troppo stringenti ai comuni , mentre la giunta Iervolino è responsabile del ‘flop’ in Consiglio Comunale con ben tre sedute andate a vuoto o revocate all’ultimo istante.
fonte: il denaro
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