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	<title>Consulenza Immobiliare &#187; Guida all&#8217;acquisto</title>
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	<description>fatti e misfatti del mercato immobiliare napoletano</description>
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		<title>Il mercato immobiliare a Napoli comincia a camminare</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 18:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 7 luglio, presso l’Hotel Excelsior (via Partenope, 48 &#8211; Napoli) si è svolta la conferenza stampa per la presentazione del nuovo numero di “Quotazioni Immobiliari”. Semestrale realizzato dal settimanale Il Mattone in collaborazione con le associazioni provinciali di categoria, Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) e Fimaa (Federazione italiana mmediatori agenti d’affari).
Napoli, la casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/07/08/il-mercato-immobiliare-a-napoli-comincia-a-camminare/#more-9909"><img class="alignleft size-full wp-image-9910" title="Settimanale quotazioni immobiliari" src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/07/75.jpg" alt="Settimanale quotazioni immobiliari" width="140" height="200" /></a>Mercoledì 7 luglio, presso l’Hotel Excelsior (via Partenope, 48 &#8211; Napoli) si è svolta la conferenza stampa per la presentazione del nuovo numero di “Quotazioni Immobiliari”. Semestrale realizzato dal settimanale Il Mattone in collaborazione con le associazioni provinciali di categoria, Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) e Fimaa (Federazione italiana mmediatori agenti d’affari).</p>
<p><strong>Napoli, la casa riprende a camminare</strong><span id="more-9909"></span></p>
<p>Per seguire le vicende, o l&#8217;altalena, del mercato immobiliare, si può far ricorso alla &#8220;metafora del bicchiere&#8221; nel senso che possiamo chiederci: ma la casa è mezzo piena o mezzo vuota?. La risposta viene da due, solo apparentemente differenti, scuole di pensiero. Mario Condò de Satriano (uno dei maggiori esperti del settore) rileva che &#8220;il primo semestre del 2010 fa registrare un significativo risveglio del mercato del mattone ormai avviato, sia pure lentamente, verso la normalizzazione&#8221;. Saverio Iaccarino, presidente dei mediatori agenti di affari, parla di una &#8220;gradevole inversione di tendenza&#8221;; però subito avverte di stare attenti &#8220;ai facili entusiasmi&#8221;. Eppure la casa non solo resta il bene primario di tutti, in Campania come nelle altre regioni, ma è anche il primo settore produttivo e il primo contribuente per le casse dello Stato. &#8220;La casa serve, ma manca&#8221;, riassume il presidente Condò de Satriano (agenti immobiliari professionali) ed è un buon segno che più del settanta per cento delle famiglie siano ora proprietarie della propria abitazione.<br />Certamente non è questo un limite insuperabile. Tutte le politiche sociali dovrebbero puntare all&#8217;obiettivo del cento per cento.</p>
<p>Ma gran parte di questa riforma è nelle mani del Governo, delle Istituzioni locali e delle Banche. Il nuovo numero di &#8220;Quotazioni immobiliari&#8221; descrive, con dati difficilmente contestabili, le luci e le ombre di una attività fatta di compravendite molto delicate, dove vanno capite non estemporaneamente le ragioni della domanda e quelle dell&#8217;offerta.</p>
<p>Il semestrale distribuito in edicola e realizzato dal settimanale &#8220;Il Mattone&#8221; di cui ricorre il decennale della nascita, è per questo una garanzia e un efficace strumento di analisi (vi sono impegnati, con varia responsabilità, Roberto Esse, Fabrizio Walter Fazzi, Giorgio Gradogna, Gustavo Gentile, Gabriele Scarpa, Pasquale Amato, Carlo D&#8217;Argenzio e Gianfranco Passarelli).<br />Le luci e le ombre danno subito l&#8217;idea di un film molto movimentato. Il mattone fra Napoli e Provincia si rimette in moto, ma l&#8217;invenduto complessivo (edilizia vecchia e nuova) resta alto: oltre la metà. Il segno più 16,2 per cento che compare nella fotografia di &#8220;Quotazioni Immobiliari&#8221; almeno per le compravendite residenziali, si accompagna a una &#8220;riduzione media dei prezzi&#8221;. A questo dato sfugge però Capri. &#8220;L&#8217;isola azzurra, spiega il presidente Condò de Satriano, si conferma ancora una volta come la terra con i prezzi delle case più alti d&#8217;Italia. E&#8217; sempre la fascia vip quella che fa la parte del leone&#8221;. A Marina Piccola e in centro o nelle altre zone più appetite, è facile andare sui 21 mila euro a metro quadro. &#8220;Una casa che affaccia sui Faraglioni o sul Golfo – precisa Condò de Satriano &#8211; può costare come a Montecarlo&#8221;. Capri tira ma anche Ischia e Procida non stanno a guardare. Nell&#8217;isola verde tutte le vicende degli ultimi mesi (frane, dissesti idrogeologici, manomissione del territorio, deficit dei servizi) non hanno scalfito minimamente il valore degli immobili (&#8220;anche perché, fa notare Saverio Iaccarino – tutto ciò che è abusivismo edilizio non entra nel mercato&#8221;).</p>
<p>I segni di ripresa vanno incoraggiati. Occorre però una convergenza di impegni e di operatività. La manovra finanziaria da 24 mila miliardi non deve porsi come un macigno sulla strada della ripresa. Il legislatore – prima la legge Bersani del 2006, adesso la manovra Tremonti – deve comportarsi in maniera meno schizofrenica. Anche le istituzioni locali hanno il dovere di mostrarsi più avvertite dei problemi che incombono, prigioniere, come spesso appaiono, di una impostazione urbanistica troppo ideologizzata (si impedisce perfino di demolire un edificio fatiscente). Il sistema dei controlli (anagrafe immobiliare, agenzia del territorio, catasto) non possono diventare punitivi e scoraggiare gli operatori. Il notaio Diomede Falconio è molto chiaro nell&#8217;illustrare le novità della nuova finanziaria. E le banche? Sono ancora &#8220;eduardiane&#8221; nel senso che portano il denaro là dove già c&#8217;è?. Leonardo Tintori si sofferma sui requisiti di onorabilità e di professionalità legati al ruolo stesso dell&#8217;intermediazione immobiliare. Come dire: le banche si aprono, ma molto dipende dal nuovo ruolo dell&#8217;agente immobiliare. Non più persone fisiche, ma persone giuridiche sul mercato del credito.</p>
<p>Gli agenti immobiliari diventano sempre più figure centrali. Più peso, ma anche più responsabilità e rischi. Per loro una domanda: se non c&#8217;è &#8220;cassa integrazione&#8221;, si deve parlare di &#8220;casa integrazione?&#8221;. La domanda è accolta con un ampio sorriso. E&#8217; un segno di fiducia nel futuro a noi più vicino.<br />Ermanno Corsi</p>
<p>fonte : il denaro</p>
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		<title>Agenzia delle Entrate: stop al contenzioso</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cessioni immobiliari, stop al contenzioso anche per il passato se basato solo sulla differenza tra prezzo dichiarato e valore normale
Per gli accertamenti in materia di Iva e di reddito d’impresa effettuati sulle vendite di beni immobili, gli uffici dovranno valutare l’abbandono delle liti tributarie, se l’unico elemento di prova è lo scostamento del corrispettivo dichiarato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/04/21/agenzia-delle-entrate-stop-al-contenzioso/"><img class="alignleft size-full wp-image-9820" title="agenzia entrate" src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/04/agenzia-entrate.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a>Cessioni immobiliari, stop al contenzioso anche per il passato se basato solo sulla differenza tra prezzo dichiarato e valore normale</p>
<p>Per gli accertamenti in materia di Iva e di reddito d’impresa effettuati sulle vendite di beni immobili, gli uffici dovranno valutare l’abbandono delle liti tributarie, se l’unico elemento di prova è lo scostamento del corrispettivo dichiarato rispetto al valore normale. <span id="more-9817"></span>È questo il chiarimento fornito dalla circolare n. 18/E del 14 aprile 2010, con cui l’Agenzia delle Entrate precisa tempi ed effetti delle novità introdotte dalla legge comunitaria 2008 (legge n. 88/2009), che ha fatto venir meno la possibilità per il Fisco di rettificare le dichiarazioni solo sulla base dello scostamento tra il corrispettivo dichiarato per le cessioni immobiliari e il loro valore normale.<br />Questa circostanza, infatti, non costituisce più una presunzione legale relativa, come stabiliva il decreto Visco-Bersani (d.l. 223/2006), ma una presunzione semplice anche con riferimento al passato. Di conseguenza, gli uffici dell’amministrazione finanziaria porteranno avanti il contenzioso in materia soltanto nel caso in cui gli accertamenti siano fondati, oltre che su questa presunzione semplice, anche su altri elementi come,<br />per esempio, un importo del mutuo superiore al valore della compravendita o un prezzo di vendita ricostruito attraverso le indagini finanziarie diverso rispetto a quello dichiarato.</p>
<p>fonte: comunicato stampa</p>
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		<title>Comprare una casa eco, è più conveniente</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 10:08:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli incentivi previsti dal decreto legge 40/2010 premiano innanzitutto le abitazioni votate al risparmio di energia, mettendo 60 milioni di euro a disposizione di quanti acquistino, destinandola a prima casa, un’unità immobiliare rientrante nelle classi di efficienza B o A, cioè in grado di abbattere i consumi di almeno il 30% o il 50% rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/04/12/prendere-una-casa-eco-e-piu-conviene/"><img class="alignleft size-full wp-image-9800" title="Prendere una casa - eco è più conviene" src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/04/Prendere-una-casa-eco-è-più-conviene.jpg" alt="Prendere una casa - eco è più conviene" width="250" height="188" /></a>Gli incentivi previsti dal decreto legge 40/2010 premiano innanzitutto le abitazioni votate al risparmio di energia, mettendo 60 milioni di euro a disposizione di quanti acquistino, destinandola a prima casa, un’unità immobiliare rientrante nelle classi di efficienza B o A, cioè in grado di abbattere i consumi di almeno il 30% o il 50% rispetto ai valori di riferimento fissati dal dlgs 192/2005. Per gli immobili di nuova costruzione appartenenti alla categoria B, il contributo è pari a 83 euro per metro quadrato di superficie calpestabile, con un tetto di 5mila euro, mentre le abitazioni più risparmiose, iscritte alla classe A, possono contare su 116 euro per mq, fino a un massimo di 7mila euro.<span id="more-9799"></span><br />Per richiedere l’incentivo sono necessari l’attestato di certificazione energetica rilasciato da un professionista abilitato e il contratto preliminare di compravendita; va inoltre indicato il settore di appartenenza, la tipologia e la classe di efficienza dell’immobile, il prezzo lordo e la superficie utile su cui viene calcolato il contributo. Entro i 20 giorni che precedono la stipula è il venditore a prenotare l’incentivo (al numero 800.556.670), che sarà riconosciuto direttamente all’acquirente una volta completato l’invio della documentazione di compravendita e accertati i requisiti di ammissibilità. La data limite per soddisfare le richieste è fissata al 31 dicembre, ma l’erogazione dei contributi procede fino all’esaurimento del fondo. Che dunque potrà beneficare 12mila neoproprietari di abitazioni «verdi» di classe B con superficie utile di 60 mq o più, ovvero 8.571 acquirenti di case eco-efficienti di categoria A di analoga metratura. L’incentivo all’acquisto di immobili ad alta efficienza è peraltro il solo che il decreto legge permette di cumulare con altre agevolazioni previste dalle norme, cosicché sono possibili anche eventuali opere aggiuntive di riqualificazione energetica, per le quali vige, ancora per quest’anno, la detrazione Irpef del 55%. E nelle disposizioni dello stesso decreto 40/2010, all’articolo 5, è contenuta anche la liberalizzazione di vari interventi edilizi, per i quali viene ora richiesta solo una semplice comunicazione al Comune. È il caso della manutenzione ordinaria e pure straordinaria (a patto che quest’ultima non riguardi le parti strutturali dell’edificio, non aumenti il numero delle unità immobiliari né incrementi i parametri urbanistici), delle pavimentazioni e delle finiture di spazi esterni, della posa di pannelli solari, fotovoltaici e termici senza serbatoio di accumulo, della creazione di aree ludiche e di elementi di arredo nelle aree di pertinenza degli edifici, così come delle opere che eliminano barriere architettoniche, delle attività temporanee di ricerca nel sottosuolo, dei movimenti di terra legati all’attività agricola e delle serre mobili stagionali.</p>
<p>fonte: il giornale</p>
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		<title>Acquistare un immobile uso investimento conviene</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 16:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato degli affitti è sempre stato interessante, sia per gli inquilini che per i proprietari. Esso rappresenta una valida alternativa per chi ha bisogno di una casa e non vuole investire somme considerevoli per l&#8217;acquisto della stessa, una possibilità certa e concreta per i proprietari di mettere al riparo il proprio capitale dal rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/04/07/acquistare-un-immobile-uso-investimento-conviene/"><img class="alignleft size-full wp-image-9781" title="logo_borsadinapoli" src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/04/logo_borsadinapoli.jpg" alt="" width="270" height="84" /></a>Il mercato degli affitti è sempre stato interessante, sia per gli inquilini che per i proprietari. Esso rappresenta una valida alternativa per chi ha bisogno di una casa e non vuole investire somme considerevoli per l&#8217;acquisto della stessa, una possibilità certa e concreta per i proprietari di mettere al riparo il proprio capitale dal rischio svalutazione. Infatti, quando si parla di investimenti finanziari e/o immobiliari la considerazione che viene comunemente fatta è:<br />1) da parte di chi opera nel settore immobiliare: &#8220;un canone percepito annuo dà un rendimento netto superiore al rendimento di un Bot e di un titolo di stato in genere&#8221;;<br />2)da chi si occupa di intermediazione finanziaria: conservare tutta la potenzialità della liquidità crea in una famiglia maggiore elasticità nell&#8217;ambito delle proprie scelte&#8221;.<span id="more-9780"></span><br />Sfugge quindi ai meno informati la motivazione principale che fa prediligere l&#8217;investimento immobiliare: questo è l&#8217;unico, con una visione di medio e lungo periodo, che protegge da ogni rischio il capitale. Il mattone è una delle forme d&#8217;investimento più comuni e giudicate &#8220;sicure&#8221; dagli italiani, i quali, avendo dei capitali a disposizione, hanno fatto in passato ottimi affari comprando e rivendendo con plusvalenze di rilievo. Negli ultimi due anni molto è cambiato e le quotazioni degli immobili non presentano più quella tendenza in ascesa di un tempo. Tuttavia, gli investimenti immobiliari restano delle forme di patrimonializzazione del capitale molto interessanti. Non vale più in assoluto la regola che comprando un immobile, esso aumenti di valore rapidamente come in passato, ragione per cui molto spesso, e ancor di più in questo momento, l&#8217;acquisto di un immobile può essere interessante per mettere a reddito il proprio capitale, ossia acquisendo l&#8217;unità immobiliare per affittarla. D&#8217;altronde, se le quotazioni degli immobili nell&#8217;ultimo semestre del 2009 sono scese, le locazioni invece non hanno fatto registrare ribassi sostanziali. La rendita da locazione resta quindi una scelta &#8220;sicura&#8221; ed appetibile. Non vi è dubbio che il mercato degli affitti è regolato, come tutti gli altri, da una domanda e da un&#8217;offerta e, come sempre nella nostra città, per il settore immobiliare, la prima supera sempre la seconda; i motivi sono quelli di sempre, formazione di nuove famiglie, la provincia che per opportunità lavorative vuole prendere residenza in città, i single che tentano disperatamente di trovare soluzioni abitative autonome a prezzi possibili. Tale forte spinta della domanda trova inoltre riscontro nella difficoltà di accesso al credito, nei prezzi delle case ancora troppo elevati e soprattutto nella mancanza di abitazioni di fascia bassa che possano dare una risposta certa al mercato.<br />Il nuovo trend immobiliare è costituito da un massiccio ritorno all&#8217;affitto; la diminuzione delle compravendite, con la conseguente correzione a ribasso dei prezzi delle case, ha ridato slancio al mercato delle locazioni: chi pensava di vendere attende momenti migliori per farlo, preferendo la sicurezza del rendimento del mattone, percepito come unico bene rifugio certo.Per chi vuole investire, un discorso a parte va fatto per le pertinenze. Va ricordato che dal canone di locazione che si percepisce, bisogna detrarre l&#8217;Ici e sopra ogni cosa la manutenzione straordinaria dell&#8217;immobile, che è a carico del proprietario, con cadenze che dipendono:<br />1) dalla vetustà dello stesso,<br />2) dall&#8217;uso che l&#8217;inquilino ne fa,<br />3) dalla manutenzione ordinaria che quest&#8217;ultimo effettua.<br />Al contrario, tutto quanto sopra detto non ha valore nel caso di box auto o garages: le aliquote Ici sono basse, i costi di manutenzione sono pressoché inesistenti, i rendimenti sono superiori a quelli delle abitazioni di 2-3 e anche 4 punti percentuali, i contratti possono essere di durata inferiore rispetto a quelli delle case. Inoltre, il box auto segue l&#8217;andamento del mercato con maggiore rapidità e dinamicità, e quando i prezzi aumentano, i valori degli stessi aumentano proporzionalmente di più e più rapidamente.</p>
<p>Clemente M. Del Gaudio<br />presidente Borsa Immobiliare di Napoli</p>
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		<title>Acquistare casa: Quando è possibile avere l&#8217;incentivo per gli immobili a basso consumo</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:33:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sconti solo per chi ha sottoscritto il compromesso dopo il 26 marzo. Prenotazione 20 giorni prima del rogito Sconto esclusivamente per le case di nuova costruzione e solo per chi non ha stipulato il compromesso prima del 26 marzo. Questi i &#8220;paletti&#8221; previsti dalle norme di attuazione del decreto, firmate dal ministro Scajola. Inoltre c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Sconti solo per chi ha sottoscritto il compromesso dopo il 26 marzo. Prenotazione 20 giorni prima del rogito</em></strong><br /> <a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/04/07/acquistare-casa-quando-e-possibile-avere-lincentivo-per-gli-immobili-a-basso-consumo/"><img class="aligncenter size-full wp-image-9776" title="casa_ecologica2" src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/04/casa_ecologica2.jpg" alt="Acquistare casa, quando è possibile avere l'incentivo per gli immobili a basso consumo" width="420" height="316" /></a><br />Sconto esclusivamente per le case di nuova costruzione e solo per chi non ha stipulato il compromesso prima del 26 marzo. Questi i &#8220;paletti&#8221; previsti dalle norme di attuazione del decreto, firmate dal ministro Scajola. Inoltre c&#8217;è da considerare che anche per avere questa agevolazione occorre la prenotazione, che però è possibile fare solo 20 giorni prima del rogito.<span id="more-9775"></span></p>
<p>Solo immobili di nuova costruzione &#8211; Le regole sono, dunque, piuttosto stringenti. Per prima cosa l&#8217;agevolazione è riconosciuta solo sugli immobili di nuova costruzione, e purché si tratti di prima casa, nel caso del contributo di 83 euro a metro quadro. La casa deve possedere un certificato energetico dal quale deve risultare un fabbisogno di energia inferiore di almeno il 30% rispetto ai parametri indicati dal Ministero (si tratta delle stesse tabelle utilizzate la detrazione del 55%).<br />Deve invece garantire un risparmio del 50% la casa per la quale è riconosciuto uno sconto più elevato. In questo caso non è richiesto che si tratti di abitazione principale.</p>
<p>Agevolazioni solo per gli acquisti successivi alla data del decreto &#8211; Per poter avere l&#8217;agevolazione, come dicevamo, è necessario che il compromesso non sia precedente alla data di entrata in vigore del decreto. In pratica chi ha una proposta d&#8217;acquisto firmata prima del 26 marzo non potrà usufruire di questa nuova agevolazione, a prescindere dalla data nella quale verrà effettuato il rogito. Su questo il decreto non lascia margini di incertezza.</p>
<p>La pratica per lo sconto curata dal venditore &#8211; Come per gli altri acquisti, in compenso, anche in questo caso sarà il venditore a doversi occupare di tutto. Spetterà a lui, infatti, prenotare lo sconto via internet o rivolgendosi al call center delle Poste. L&#8217;acquirente dovrà solo presentarsi dal notaio con l&#8217;attestato di certificazione energetica. La riduzione di prezzo si avrà alla firma del rogito.</p>
<p>Sul sito del Ministero la verifica dei soldi disponibili- Anche in questo caso gli sconti saranno riconosciuti fino all&#8217;esaurimento dei fondi. Sarà possibile sapere quanto rimane grazie ad un sito ad hoc curato dal Ministero che conterrà l&#8217;aggiornamento sulle disponibilità residue e l&#8217;eventuale avviso di esaurimento del fondo.<br />Antonella Donati</p>
<p>fonte: le repubblica</p>
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		<title>Compravendita immobiliare: Il ruolo del notaio</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 13:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;assistenza del notaio per una compravendita immobiliare ha un costo che è la sommatoria di tre voci: l&#8217;onorario, i diritti, le spese anticipate. Sulle prime due voci occorre infine aggiungere l&#8217;Iva da calcolarsi applicando l&#8217;aliquota del 20 per cento.
Chi paga il notaio.
Il costo del notaio è di regola a carico dell&#8217;acquirente, in quanto, in mancanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/03/27/compravendita-immobiliare-il-ruolo-del-notaio/"><img class="alignleft size-full wp-image-9721" title="Compravendita immobiliare: Il ruolo del notaio" src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/03/new56955982-notaio.jpg" alt="Compravendita immobiliare: Il ruolo del notaio" width="250" height="188" /></a>L&#8217;assistenza del notaio per una compravendita immobiliare ha un costo che è la sommatoria di tre voci: l&#8217;onorario, i diritti, le spese anticipate. Sulle prime due voci occorre infine aggiungere l&#8217;Iva da calcolarsi applicando l&#8217;aliquota del 20 per cento.</p>
<p>Chi paga il notaio.</p>
<p>Il costo del notaio è di regola a carico dell&#8217;acquirente, in quanto, in mancanza di contrarie pattuizioni, il Codice civile addossa all&#8217;acquirente le spese di compravendita. Peraltro, come detto, è fatta salva la possibilità di stipulare patti in deroga alle previsioni del codice e quindi addossare al venditore il pagamento dei costi notarili.<span id="more-9720"></span></p>
<p>L&#8217;onorario.<br />Si tratta di una voce variabile a seconda del valore della pratica, e che rappresenta il costo dell&#8217;opera professionale che il notaio svolge. Tale voce comprende:<br />a) le ispezioni e gli accertamenti anteriori alla stipula del rogito (si pensi all&#8217;esame dei registri immobiliari, del registro delle imprese, dei poteri di stipula, dei titoli d&#8217;acquisto precedenti e così via);<br />b) la vera e propria stipula del rogito (e quindi la sua predisposizione e la sua lettura).</p>
<p>I diritti.</p>
<p>Il notaio compie tutta una serie di attività materiali e intellettuali anteriori, contemporanee e successive alla stipula del rogito vero e proprio per la cui esecuzione al notaio stesso è dovuto un compenso/rimborso: si pensi alla scritturazione dei documenti e della modulistica occorrente, all&#8217;accesso ai vari uffici ove la pratica deve essere portata, al pagamento delle imposte, eccetera.Si tratta in sostanza della forfetizzazione dei costi che il notaio sostiene per il compimento di queste attività.</p>
<p>Il rimborso delle spese anticipate.</p>
<p>Una pratica di compravendita richiede il pagamento delle imposte sul trasferimento (imposta di registro, imposta ipotecaria e imposta catastale) e il pagamento di vari altri costi (come i bolli e i diritti nei vari uffici per l&#8217;esecuzione dei corrispondenti adempimenti). Il notaio deve provvedere in proprio all&#8217;assolvimento di questi costi, di cui pertanto richiede il rimborso al proprio cliente.</p>
<p>La responsabilità del notaio.</p>
<p>Alla retribuzione dovuta al notaio fa riscontro la sua responsabilità verso il cliente per eventuali errori oppure omissioni. Infatti, sia che il rogito presenti semplici imperfezioni, sia che venga tradita l&#8217;aspirazione dell&#8217;acquirente di comprare una casa priva di altrui vincoli o pretese, il notaio ne risponde personalmente.</p>
<p>Il momento più alto e delicato della prestazione notarile è infatti quello dell&#8217;analisi della situazione ipotecaria e catastale dell&#8217;immobile e quello dell&#8217;analisi dei titoli in base ai quali il venditore ha acquisito i suoi diritti sopra l&#8217;immobile che egli intende vendere.<br />Non solo infatti occorre molta precisione nell&#8217;individuare ciò che è oggetto di compravendita (per evitare di tralasciare accessori fondamentali quali cantine, solai, posti auto e autorimesse oppure per evitare che nel rogito siano addirittura contemplati beni diversi da quelli desiderati: si pensi al caso del venditore, proprietario di diversi appartamenti allo stesso piano del medesimo edificio) ma anche occorre molta attenzione per verificare che sul bene oggetto di compravendita non vi siano vincoli che ne menomino il valore o la trasferibilità: si pensi alla presenza di gravami pregiudizievoli come ipoteche, sequestri, pignoramenti e servitù oppure particolari discipline d&#8217;uso derivanti dal regolamento di condominio o da norme urbanistiche comunali.</p>
<p>Nella contrattazione immobiliare si passa normalmente attraverso una pluralità di fasi:<br />a) la firma della proposta o prenotazione, con la quale il venditore o l&#8217;acquirente rispettivamente si vincolano, in modo unilaterale, a vendere o a comprare un dato immobile, ove la controparte aderisca a questa richiesta;<br />b) la firma del contratto preliminare (detto compromesso nel gergo commerciale) nel quale si dà ufficialmente conto dell&#8217; intervenuta accettazione di una proposta di acquisto/ vendita e dove il promittente venditore e il promissario acquirente si obbligano reciprocamente alla stipula del contratto definitivo (detto rogito a causa della necessaria presenza del notaio);<br />c) il rogito, che rappresenta il momento in cui la proprietà dell&#8217;immobile passa dal venditore all&#8217;acquirente, momento che coincide di regola anche con la consegna delle chiavi e il saldo del prezzo.</p>
<p>I soggetti interessati.</p>
<p>Al rogito devono partecipare tutti coloro la cui presenza è indispensabile per il prodursi degli effetti voluti, e cioè la trasmissione della proprietà dalla parte venditrice alla parte acquirente. Chi non può partecipare al rogito può conferire una procura (che va fatta necessariamente presso un notaio) a una persona di fiducia, che avrà il compito di firmare il rogito in luogo del soggetto assente.<br />Al rogito devono quindi partecipare innanzitutto tutti coloro che vantano diritti sull&#8217;immobile da trasferire e che nel rogito assumono pertanto il ruolo di parte venditrice. I casi sono molteplici: si pensi all&#8217;immobile oggetto di una successione ereditaria (devono quindi partecipare tutti gli eredi del proprietario defunto), all&#8217;immobile comprato da una pluralità di soggetti, all&#8217;immobile intestato per l&#8217;usufrutto a un soggetto e per la nuda proprietà a un altro soggetto e così via.<br />Al rogito devono ovviamente intervenire anche tutti coloro che intendono rivestire il ruolo di parte acquirente: e così, anche qui, può verificarsi il caso che l&#8217;acquisto sia compiuto da un solo soggetto oppure da una pluralità di soggetti (i quali dunque devono stabilire quale sia la quota di comproprietà da attribuire a ciascuno di essi) così come può accadere che la nuda proprietà venga intestata a un soggetto (di regola, un figlio) mentre il corrispondente usufrutto venga intestato a un soggetto diverso (di regola, un genitore).</p>
<p>I coniugi in comunione legale.</p>
<p>Particolare attenzione va poi riposta nel caso che coinvolti in una compravendita siano soggetti coniugati in regime di comunione legale dei beni.<br />Infatti, va considerato che quando un soggetto sposato in comunione dei beni compie un acquisto, questo viene automaticamente assoggettato al regime di comunione e quindi la vendita di quel bene va consentita da entrambi i coniugi pur se fu uno solo di essi firmare il rogito di acquisto.<br />Invece, i beni acquistati da uno dei coniugi prima del matrimonio e quelli ricevuti, in costanza di matrimonio, per successione o donazione non cadono nel regime di comunione e pertanto in questo caso la vendita viene legittimamente effettuata dal solo coniuge proprietario.</p>
<p>Minori e incapaci.</p>
<p>Non è infrequente il caso che il ruolo di venditore e di acquirente venga impersonato da minorenni o da soggetti mentalmente disabili. Anche in questo caso non c&#8217;è nessun problema: occorre solo che il legale rappresentante del soggetto interessato (i genitori per il minorenne, il tutore per l&#8217;interdetto) si premunisca dell&#8217;autorizzazione giudiziale richiesta dalla legge per il compimento di atti in nome e per conto del soggetto incapace.</p>
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		<title>Compravendita immobiliare, il &#8220;fai da te&#8221; non paga</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 10:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se è vero che il mercato immobiliare è in difficoltà è altrettanto vero che conoscere il reale valore di mercato dell&#8217;abitazione che si vende, si acquista o si vuole prendere in affitto è il punto di partenza.Crisi di mercato a parte, se si vuole partire con il piede giusto per non commettere errori o ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/03/22/compravendita-immobiliare-il-fai-da-te-non-paga/"><img class="alignleft size-full wp-image-9690" title="Mercato immobiliare, il &quot;fai da te&quot; non paga " src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/03/A5_010.jpg" alt="Mercato immobiliare, il &quot;fai da te&quot; non paga " width="250" height="189" /></a>Se è vero che il mercato immobiliare è in difficoltà è altrettanto vero che conoscere il reale valore di mercato dell&#8217;abitazione che si vende, si acquista o si vuole prendere in affitto è il punto di partenza.<br />Crisi di mercato a parte, se si vuole partire con il piede giusto per non commettere errori o ancora peggio pentirsi di aver concluso una transazione immobiliare è indispensabile affidarsi ad un professionista qualificato che sia tecnicamente in grado di valutare l&#8217;immobile dei propri sogni.<br />Il fai da te non paga mai, ancora peggio fidarsi dell&#8217;esperto di turno che come spesso accade in ogni famiglia non manca mai, ritiene di conoscere il mercato, di essere certo di quanto dice, pur facendo un&#8217;altra attività.<span id="more-9689"></span><br />Per comprendere la complessità di una valutazione immobiliare ci siamo rivolti uno dei massimi esperti del settore, ad un agente immobiliare che da oltre vent&#8217;anni esercita la professione, Mario Condò de Satriano (nella foto) Presidente Provinciale Fiaip di Napoli (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) al quale abbiamo chiesto consigli per non incappare in errori o scelte sbagliate che potrebbero condizionare il futuro di molto acquirenti o venditori di immobili.<br />&#8220;La questione che mi pone è complessa, non basterebbe un intero volume per spiegare tutto &#8211; afferma Condò &#8211; condivido a pieno la sua premessa. Cercherò di sintetizzare in che scenario ci muoviamo e suggerire un metodo per ottenere una valutazione immobiliare più possibile vicina alla realtà&#8221;.<br />&#8220;Vede, il mercato della compravendita immobiliare di Napoli è un mercato molto ristretto, per niente duttile, in gran parte dei suoi segmenti e come se fosse calcificato e quindi poco funzionale rispetto alle esigenze di un modello urbano evoluto. Soltanto l&#8217;intervento di un agente immobiliare qualificato può realmente indicare il più probabile prezzo di vendita di un immobile. Una perizia dettagliata è indispensabile per far emergere tutti quegli elementi che potrebbero influenzare il prezzo dell&#8217;immobile o pregiudicarne la commerciabilità&#8221;.<br />&#8220;I valori di mercato &#8211; prosegue Condò de Satriano &#8211; risultano fortemente variabili da zona a zona; nella medesima zona da edificio a edificio e finanche nel medesimo edificio da piano a piano e ciò, fermo restando che dal punto di vista valutativo non esistono due case uguali tra loro, è il risultato di una politica aleatoria che ha soltanto permesso negli anni che si addensassero enormi palazzi, spesso abusivi, al di fuori di ogni logica progettuale di un moderno sistema urbano, tra l&#8217;altro nell&#8217;ambito di un territorio che dal punto di vista strettamente peritale, contrariamente a gran parte delle altre città, è difficilmente catalogabile. Voglio dire che se per altre città la catalogazione effettuata mediante la suddivisione in cerchi concentrici suddivisi in centro, semicentro e periferia ha una sua logica e realistica rispondenza, Napoli essendo composta da un agglomerato di piccoli centri costituiti dai singoli quartieri, non potrà giammai essere suddivisa in tal modo.<br />Questo è uno dei motivi per cui i vari borsini ed osservatori immobiliari forniscono soltanto valori puramente indicativi. In città ogni quartiere ha la sua storia, la sua economia, la sua cultura e quindi il suo mercato e nella maggioranza di essi sono allocate le 3 categorie di immobili che costituiscono prevalentemente gran parte del patrimonio immobiliare urbano con i rispettivi acquirenti: Il Patrimonio si suddivide in due parti ben separate: una quota significativa di immobili di pregio velocemente collocabili sul mercato i cui acquirenti, nella stragrande maggioranza dei casi, risiedono nel medesimo quartiere se non addirittura nella medesima strada in cui è stato posto in vendita l&#8217;immobile; ai valori di mercato molto alti si contrappone un buon controvalore qualitativo; un numero modesto di case di fascia media che fronteggia una domanda di proporzioni rilevantissima.<br />E&#8217; questo il segmento in cui si riscontrano le maggiori criticità del mercato in quanto il rapporto tra il prezzo pagato ed il controvalore qualitativo acquisito spesso risulta essere troppo sbilanciato.<br />E poi bisogna fare i conti con una quantità enorme di appartamenti di pessima qualità ampiamente eccedente il numero delle richieste&#8221;.<br />Enzo Musella</p>
<p>fonte:il denaro</p>
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		<title>Consigli utili per acquistare o vendere un immobile</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 12:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco alcuni consigli di buon senso, che possono essere utili sia a chi è intenzionato a vendere un immobile, ma soprattutto a chi acquista un&#8217;abitazione, un affare importante economicamente e che talvolta diventa un&#8217;avventura pericolosa se non si è bene informati. 
Roberta Regnano. Intervista Luigi Fusco Girard , docente di Arredo urbano alla Federico II
Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/03/16/consigli-utili-per-acquistare-o-vendere-un-immobile/"><img class="alignleft size-full wp-image-9661" title="Consigli utili per acquistare o vendere un immobile " src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/03/1358.jpg" alt="Consigli utili per acquistare o vendere un immobile " width="200" height="299" /></a><em>Ecco alcuni consigli di buon senso, che possono essere utili sia a chi è intenzionato a vendere un immobile, ma soprattutto a chi acquista un&#8217;abitazione, un affare importante economicamente e che talvolta diventa un&#8217;avventura pericolosa se non si è bene informati. </em></p>
<p><em>Roberta Regnano. Intervista</em><em> Luigi Fusco Girard</em><em> , docente di Arredo urbano alla Federico II</em></p>
<p><em>Come si esegue una valutazione immobiliare?</em></p>
<p>Il processo valutativo parte dall&#8217;assunzione di dati, che diventano informazioni e successivamente conoscenza strutturata che consente di esprimere un giudizio critico. Quindi valutare non significa misurare bensì interpretare, ma con l&#8217;uso di software questo processo si sta banalizzando.<span id="more-9660"></span></p>
<p><em>Quali sono gli elementi da tenere in considerazione nel momento in cui si effettua una valutazione di un immobile?</em></p>
<p>La prima caratteristica è la superficie commerciale dell&#8217;immobile, poi dobbiamo tener conto dello stato di conservazione, della panoramicità, la presenza o meno dell&#8217;ascensore, la qualità storico artistica dell&#8217;edificio, la zona, in questo caso ad esempio se è un&#8217;area pedonale l&#8217;alloggio acquista più valore. Ancora, si deve terner conto se l&#8217;abitazione è a un piano terra, rialzato o un piano alto, se ha dei terrazzi e balconi, le dimensioni della cucina, questo parametro è molto importante soprattutto qui a Napoli, ancora se si può usufruire di una cantinola o box auto, del numero di servizi, dello stato degli impianti elettrici e di riscaldamento. Con il tempo ha raggiunto una certa rilevanza anche la vicinanza ai mezzi di trasporto pubblico, la disposizione interna della casa e la possibilità di effettuare delle modifiche senza sostenere costi elevati, lo stato e la qualità delle finiture con particolare attenzione agli infissi , la luminosità, la qualità degli spazi condominiali ,e infine l&#8217;arredabilità.</p>
<p><em>A cosa deve prestare particolare attenzione chi vuole acquistare un immobile per essere orientato nella giungla dei prezzi?</em></p>
<p>Gli acquirenti tendono a prestare più attenzione rispetto al passato alle caratteristiche dell&#8217;immobile, alla loro combinazione e al prezzo. Il consiglio che sento di darmi è quello di farsi un&#8217;idea del valore medio degli immobili nella zona dove si intende investire, a tal fine può essere molto utile internet. Suggerirei poi, di comparare il prezzo medio con le caratteristiche delle abitazioni per verificare se l&#8217;incremento dei prezzi è dovuto realmente alla qualità degli attributi dell&#8217;immobile. Infine, consiglio di pretendere la planimetria in scale, perché spesso ci sono molte ambiguità sulla reale grandezza dell&#8217;immobile.</p>
<p><em>A chi vende invece, cosa consiglia?</em></p>
<p>Il venditore in genere si affida ad un&#8217;agenzia che pur di prendersi l&#8217;incarico dichiara di poter chiudere la trattativa a prezzi che eccedono quelli di mercato e che poi non si realizzano. Quindi per evitare delusioni e perdite di tempo, consiglio di rivolgersi ad un&#8217;agenzia seria. Infine, è bene assicurarsi di avere tutti i documenti necessari in regola in modo da evitare brutte sorprese dal notaio.</p>
<p>Qual è il futuro del mercato immobiliare?</p>
<p>Oltre ad un equilibrio tra la domanda e l&#8217;offerta, in modo da rendere il mercato più concorrenziale sui prezzi, auspicherei alla green building. La costruzione di case ecocompatibili deve essere stimolata dalla domanda che a sua volta deve essere stimolata da una politica pubblica che mette in evidenza in vantaggi dal punto di vista economico, di salute e di tutela dell&#8217;ambiente.</p>
<p>fonte:il denaro</p>
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		<title>Sfratti. Proroga fino al 31 dicembre 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prorogato il blocco per i cittadini svantaggiati
Approvato il decreto milleproroghe, dopo il via libera della Camera, arriva quello del Senato che con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti,
converte definitivamente in legge.
Ecco le principali misure del decreto milleproroghe approvato definitivamente dal Senato.

- SCUDO FISCALE: &#8211; Si riaprono i termini per il rimpatrio fino 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prorogato il blocco per i cittadini svantaggiati</strong></p>
<div id="attachment_9592" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/02/26/sfratti-proroga-fino-al-31-dicembre-2010/"><img class="size-full wp-image-9592" title="prorogasfratti" src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/02/prorogasfratti.jpg" alt="Sfratti. Proroga fino al 31 dicembre 2010" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Sfratti. Proroga fino al 31 dicembre 2010</p></div>
<p>Approvato il decreto milleproroghe, dopo il via libera della Camera, arriva quello del Senato che con 134 voti favorevoli, 99 contrari e 4 astenuti,<br />
converte definitivamente in legge.</p>
<p>Ecco le principali misure del decreto milleproroghe approvato definitivamente dal Senato.<br />
<span id="more-9591"></span><br />
- SCUDO FISCALE: &#8211; Si riaprono i termini per il rimpatrio fino 30 aprile, ma con maggiori costi: l&#8217;aliquota e&#8217; del 6% con scadenza 28 febbraio e del 7% successivamente e fino al 30 aprile.</p>
<p>- FONDI EDITORIA E GIORNALI DI PARTITO &#8211; Ripristinati i fondi per il 2010 il diritto soggettivo ai contributi per testate di partito (giornali, anche on line, radio, tv), giornali di cooperative ed enti locali senza fine di lucro, radio che trasmettono informazione per almeno nove ore al giorno.</p>
<p>Vengono invece tagliati del 50% i fondi per i giornali italiani editi e diffusi all&#8217;estero, riduzione di 4 milioni di euro per le radio locali. Tagli anche per i giornali delle associazioni di consumatori.</p>
<p>- SFRATTI &#8211; Porogato il blocco per i cittadini svantaggiati fino al 31 dicembre 2010.</p>
<p>- SBLOCCO TURN OVER UNIVERSITA&#8217; &#8211; Sblocco del turn over per le universita&#8217; che hanno i bilanci in regola, che potranno dunque effettuare nuove assunzioni, con il divieto pero&#8217; di superare il tetto del 90% nel rapporto tra spese di personale e fondo di funzionamento ordinario.</p>
<p>- SALVA PRECARI &#8211; Le norme del decreto per la scuola, varate lo scorso anno, saranno valide anche per l&#8217;anno scolastico 2010-2011.</p>
<p>- PERSONALE PA &#8211; Taglio di organici alla presidenza del Consiglio che ridurra&#8217; del 7% quelli dirigenziali e del 15% quelli di livello non generale.</p>
<p>- STUDI SETTORE &#8211; Per il 2009 e 2010 verranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale, rispettivamente, entro il 31 marzo 2010 ed il 31 marzo 2011.</p>
<p>- ABRUZZO &#8211; I tributi sospesi nel periodo dicembre 2009-giugno 2010 alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto dovranno essere versati entro il 2010 senza rateizzazione, salvo ulteriore rinvio del governo previsto per legge.</p>
<p>- TARIFFE &#8211; Prorogato al 31 dicembre 2010 il blocco delle tariffe, con l&#8217;esclusione dei servizi aeroportuali, di trasporto ferroviario e delle tariffe postali agevolate.</p>
<p>- DONAZIONE ORGANI: Nella carta d&#8217;identita&#8217; elettronica sara&#8217; facoltativo indicare la donazione o meno degli organi.</p>
<p>- RADIO RADICALE: Viene confermata fino al 2011 la convenzione con Radio Radicale.</p>
<p>- SANREMO: Confermati i contributi in conto capitale al comune di Sanremo per il mercato dei fiori.</p>
<p>- CONSOB: Prorogati al 2012 i contratti a tempo determinato del personale.</p>
<p>- EXPO 2015: Ente Fiera potra&#8217; entrare nella gestione.</p>
<p>- ZONE FRANCHE URBANE: Tetto di 50 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009.</p>
<p>- MANIFESTI ABUSIVI: Fino al 31 maggio si possono condonare violazioni pagando mille euro.</p>
<p>- SPIAGGE &#8211; Proroga al 2015 delle concessioni demaniali delle spiagge.</p>
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		<title>Comprare casa senza rischi</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 19:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
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		<category><![CDATA[compromesso]]></category>
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		<category><![CDATA[edilizia popolare]]></category>
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Tornano le consulenze gratuite dei notai per chi sta per comprare casa. Il primo appuntamento è in programma a Milano per mercoledì prossimo 17 febbraio presso l’Urban Center, dove è appena iniziato il ciclo di incontri aperti curati dal Consiglio Notarile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>vademecum dei notai su tutto quello che c&#8217;è da sapere su proposta e compromesso</strong></p>
<div id="attachment_9570" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/2010/02/16/comprare-casa-senza-rischi/"><img class="size-full wp-image-9570" title="K1_067" src="http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/02/K1_067.jpg" alt="Comprare casa senza rischi " width="200" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">Comprare casa senza rischi </p></div>
<p>Tornano le consulenze gratuite dei notai per chi sta per comprare casa. Il primo appuntamento è in programma a Milano per mercoledì prossimo 17 febbraio presso l’Urban Center, dove è appena iniziato il ciclo di incontri aperti curati dal Consiglio Notarile di Milano. Tra le novità trattate, l’edilizia economico popolare, l&#8217;acquisto di loft e sottotetto, le tasse da pagare. Altri incontri in programma a Bari il prossimo 12 marzo presso la sede del consiglio notarile, (per informazioni 080/5212471) e nelle settimane successive a Roma e Verona.</p>
<p>In questi appuntamenti sarà presentata anche la nuova<a href=" http://www.consulenzaimmobiliare.org/wp-content/uploads/2010/02/guida_acquisto_in_costruzione.pdf"> Guida sull&#8217;acquisto degli immobili da costruire</a>, già disponibile on line. In vista dei nuovi incontri ecco, intanto, i consigli dei notai su tutto quello a cui fare attenzione al momento di sottoscrivere una proposta di acquisto, a partire dalla scelta dell&#8217;intermediario</p>
<p>La proposta punto per punto <span id="more-9569"></span></p>
<p>1 – Prima di tutto, è sempre e comunque consigliabile rivolgersi ad un agente di fiducia. Questo, tra l’altro, perché il primo pagamento è effettuato proprio all’agente, che tiene in deposito la caparra per poi consegnarla al venditore solo nel caso in cui quest’ultimo accetti la proposta di acquisto.</p>
<p>2 – E’ bene prendersi tutto il tempo necessario per leggere attentamente la proposta e farla eventualmente verificare da un professionista (anche dal notaio) che ha la competenza necessaria per esaminare eventuali clausole svantaggiose o “sospette” per il compratore. Quasi sempre, infatti, la proposta di acquisto è irrevocabile: in poche parole, di fronte all’accettazione da parte del venditore, il contratto è già concluso e quindi non è più possibile per il compratore tornare sui propri passi.</p>
<p>3 – In genere la proposta dovrebbe contenere l’ammontare e le modalità di pagamento delle provvigioni dovute all’agente immobiliare, per evitare sorprese in un momento successivo all’accettazione.</p>
<p>4 – Bisogna poi verificare che la proposta contenga la dichiarazione di chi vende in merito all’assenza di vincoli sul bene o l’indicazione dell’esistenza di un’ipoteca: è del tutto normale che il venditore abbia a suo tempo ottenuto dalla banca un mutuo per acquistare la casa e quindi sia stata iscritta un’ipoteca sul bene stesso, a garanzia della restituzione del finanziamento. In questo caso, la proposta dovrà contenere la dichiarazione dell&#8217;impegno da parte del venditore di estinguere il mutuo prima o contemporaneamente alla firma dell’atto definitivo di vendita.</p>
<p>5 – La proposta deve contenere la dichiarazione del venditore sulla conformità urbanistica della casa, in modo che il compratore abbia certezza che non si tratti di un immobile (in tutto o in parte) abusivo e la dichiarazione sullo stato degli impianti (elettrici, di riscaldamento, etc.).</p>
<p>6 – Si consiglia anche di tenere copia di tutti i pagamenti (assegni bancari, circolari, etc.) fatti sia al venditore che all’agente, perché il notaio ha l’obbligo di indicare nella vendita le modalità di pagamento del prezzo.</p>
<p>I controlli prima di stipulare il compromesso- Per quanto riguarda invece il preliminare di vendita (o “compromesso”), anche qui ci troviamo nella situazione in cui il compratore si assume l’obbligo di comprare e pagare un prezzo al venditore, così come quest’ultimo si impegna, a sua volta, a vendere. E’ sempre preferibile, quindi, non fare da sé ma rivolgersi per tempo ad un professionista del settore, come il notaio, che può svolgere già al momento della firma del preliminare quei controlli su chi vende e sulla casa venduta necessari a garantire un acquisto senza rischi.<br />
Antonella Donati</p>
<p>fonte: repubblica</p>
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