da http://altrenotizie.org: di Nino Galloni
La Bafin (l’istituto di controllo delle banche in Germania) e la Goldman Sachs concordano su una stima delle perdite derivanti dall’attuale crisi finanziaria per cifre comprese fa i 500 ed i 600 miliardi di dollari, in gran parte dovute alle insolvenze sui prestiti “sub-prime” ed alle relative conseguenze sui cosiddetti derivati. Per quanto ci si riferisca a cifre pari a circa un terzo del PIL italiano, tuttavia si tratta solo di ipotesi riguardanti l’immediato presente, di cifre che non tengono in nessuna considerazione l’effetto valanga dei derivati stessi entro qualche mese o qualche settimana; quando cioé, negli Stati Uniti, comunque ben prima delle prossime presidenziali, gli “edge funds” strangoleranno le banche. Continua »










