da www.repubblica.it
Si comprano meno case e il loro prezzo scivola verso il basso. Gli italiani frenano gli acquisti di immobili e, quando non possono farne a meno, sono selettivi e prudenti. Analizzano costi e qualità e scelgono dopo lunghe trattative, non di rado strappando qualche sconto. Il mattone è lo specchio della crisi generale: pochi soldi, domanda fiacca. E se i primi sei mesi del 2008 confermano il ristagno, le previsioni per l’intero anno lo rafforzano.
Un semestre quasi da dimenticare per il mercato immobiliare. I dati Tecnocasa diffusi oggi fotografano una realtà congelata al ribasso. L’offerta c’è, anzi aumenta. I compratori no, diminuiscono. Ottenere un mutuo è sempre più difficile e soprattutto costoso. Il tasso di riferimento è schizzato oltre il 6%, il livello più alto dal 2002. La crisi dei mercati finanziari, originata dalla bolla scoppiata negli Stati Uniti proprio nel mercato delle case, ha ristretto i rubinetti dei prestiti e paralizzato le compravendite. Continua »
Pignoramenti in crescita del 30 per cento in un anno. E procedure che rendono più veloci le vendite. Così da Roma a Milano è allarme Non paghi le rate del mutuo e la casa viene sequestrata. Un incubo per le famiglie italiane che diventa sempre più spesso realtà. Secondo i dati raccolti da ‘L’espresso’, al 31 agosto 2008 i tribunali italiani registravano in media un aumento del 30 per cento dei pignoramenti immobiliari rispetto a un anno prima.
da www.ilgornale.it di Andrea Indini
Si parla di “ciclone” Lehman e si punta il dito contro quel mostro dei subprime. Intanto l’economia mondiale è, ogni giorno, più povera. Dagli States le notizie non sono buone. Non è stato sufficiente il salvataggio statale dei colossi Fannie e Freddie per frenare i timori di un collasso finanziario. La bancarotta della Lehman Brothers, paventata da ilGiornale.it già settimana scorsa, ha aperto gli occhi a tutti. Ora nel “ciclone” ci sarebbero anche Aig, Goldman Sachs e un paio di istituti europei.
L’inizio della crisi Si cercano nuove soluzioni. Mentre i principali mercati azionari di tutto il mondo affannano, le banche centrali immettono ripetutamente liquidità: lo ha fatto in mattinata la Bce, ha replicato in serato la Federal Reserve.
da www.ansa.it
In un mercato immobiliare europeo in grande affanno, l’Italia si difende bene e mette a segno a fine 2008 un incremento delle quotazioni del mattone residenziale del 2%. Lo afferma Scenari Immobiliari nel suo Focus Italia nell’ European Outlook 2009 presentato a Santa Margherita Ligure. E per il 2009 Scenari esprime ottimismo indicando prospettive “migliori” sulla spinta di un “modesto rimbalzo delle compravendite, ipotizzando condizioni esterne (economia e finanza) leggermente più positive”, anche se resta al di sotto della corsa ai rincari degli anni precedenti.
NIENTE BOLLA - Non ci sarà la ‘bolla’. In Italia “la pressione sul mercato continua ad essere consistente e non fa ritenere probabile una discesa delle quotazioni”, assicura infatti il presidente di Si, Mario Breglia. Allo stato Scenari prevede un incremento dell’1% medio delle quotazioni nel 2009 sul 2008, risultato del calo più consistente (-2,5%) nelle grandi città, +0,5% negli altri capoluoghi, +1,7% nei piccoli centri. Tuttavia, si amplia la forbice tra prodotti di qualità e no, dove i primi potrebbero conoscere incrementi fino al 5%. Continua »
da www.ance.it
Cala il prezzo delle abitazioni usate nei primi sei mesi dell`anno. Compravendite diminuite del 15 per cento. E in Italia il mattone costa il 7% in meno. Continua a sgonfiarsi la bolla immobiliare e per la prima volta da dieci anni i prezzi delle case vanno giu` in modo significativo. Sono scesi del 7 per cento nei primi sei mesi dell`anno, con punte dell`8-9 per cento nei grandi centri urbani. Tengono solo gli immobili di nuova costruzione (dove la domanda e` ancora superiore all`offerta) e quelli di pregio. Una frenata annunciata. In giro ci sono pochi soldi, e quelli che ci sono costano: l`aumento dei tassi di interesse ha frenato la richiesta di mutui e la eco della crisi dei sub-prime ha finito per dispiegare i suoi effetti anche sul mercato italiano. Le banche hanno chiuso i cordoni della borsa, fanno piu` controlli prima di concedere un mutuo e se fino a due anni fa finanziavano fino al 90 per cento del costo dell`immobile, oggi arrivano al 60-70 per cento.
da www.ilfglio.it di Stefano Feltri
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E’ difficile abituarsi, anche se continua così da mesi. Ogni giorno, o quasi, dagli Stati Uniti arriva qualche dato sull’economia che fa pensare, alternativamente, che la crisi è finita o che il peggio deve ancora venire.Â
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Mentre i giganti dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac sembrano di nuovo sull’orlo di un disastroso tracollo e l’intervento pubblico appare ormai inevitabile, il Dipartimento del Commercio americano ha diffuso oggi i dati sul settore delle costruzioni. Continua »
Bce: «In Europa prestiti più difficili per le imprese»Â
da www.ilsole24.comÂ
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Nel terzo trimestre di quest’ anno le banche europee prevedono un irrigidimento nelle modalità di prestito alle imprese. Lo ha riferito la Bce, che ha diffuso oggi il suo rapporto trimestrale sui prestiti nell’ Eurozona. La Banca Centrale Europea ha aggiunto che il fattore più importante che giustifica il fatto che le condizioni di credito si stanno irrigidendo è rappresentato «dal deterioramento delle aspettative legate alle prospettive congiunturali». Continua »
da www.ilsole24ore.com  di Mario Margiocco
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Per una generazione che ha vissuto e sofferto nel giro di poco più di 10 anni due grandi bolle speculative, le materie prime sono la nuova incognita. Il timore è che possano riservare ai mercati le stesse pessime sorprese della bolla di internet e di quella dei mutui subprime in America. E ripetere l’iter classico descritto da Charles P. Kindleberger: dall’euforia al panico e al crollo. Come sta succendendo al mercato immobiliare, con i prezzi che negli Usa sono scesi in meno di due anni del 15% (media nazionale), in Gran Bretagna del 4% (per ora) e in Spagna del 5 per cento. Continua »
 Chi metterà il mattone italiano in bolla?
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 da www.quicasa.it  di Giovanni Pivetta
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 L’industria immobiliare si organizza a partire dall’ Eire 2008
 Pochi settori come l’immobiliare hanno consentito di creare grandi fortune partendo da poco o, al contrario, causare grandi dissesti da basi apparentemente solide. Le tecniche degli operatori negli anni si sono affinate e hanno mutuato dalla finanza (con cui l’immobiliare va a braccetto) i più fantasiosi vocaboli in lingua inglese. Continua »
da www.ilmessaggero.it
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La crisi del mercato del credito causata dal collasso dei mutui è destinata a peggiorare ancora. Lo dichiara il guru della finanza George Soros, che durante una teleconferenza, dice che ci vorrà «ancora tempo prima di poter percepire il pieno effetto della crisi del mercato immobiliare» e spiega che siamo di fronte a «una crisi creata dall’uomo e dalla errata convinzione che i mercati correggano da soli i propri eccessi». Continua »










