“Allo sforzo per la riduzione del debito pubblico (1.597 miliardi alla fine del 2007) può contribuire la graduale vendita del patrimonio pubblico, che rappresenta valori attivi stimati in 1.800 miliardi, e quindi superiori al debito stesso”.
E’ quanto afferma Furio Pasqualucci, procuratore generale presso la Corte dei conti, nella sua Requisitoria orale sul Rendiconto generale dello Stato. Pasqualucci aggiunge che “tale alienazione deve essere attentamente dosata nel tempo e studiata in modo a conseguire risultati migliori di quelli derivanti dalle recenti cartolarizzazioni che, a fronte di un portafoglio di 129 miliardi, hanno fruttato ricavi per 57,8 miliardi, con un rapporto ricavi cessioni pari al 44,7%”. Continua »









