Articoli con Tag ‘euribor’

Mutui. Tasso sotto l’1%, attenzione alle commissioni degli intermediari

febbraio 1st, 2010 di: costa

L’Euribor (il tasso più significativo che misura il costo del denaro) è crollato sotto l’1% annuo. Non era mai successo, ed è sicuramente una bella notizia per coloro che hanno un mutuo da rimborsare, perché la rata scende in maniera vistosa rispetto a due anni fa (quando il tasso superava il 4%). È una bella notizia anche per chi preferisce il mutuo a tasso fisso e che oggi può trovare facilmente un prestito per l’acquisto della casa a non più del 5% annuo (come ai tempi dei nostri padri e dei nostri nonni…). continua »

Cala l’ Euribor, salgono i tassi sui mutui

gennaio 22nd, 2010 di: costa
Cala l' Euribor, salgono i tassi sui mutui

Cala l' Euribor, salgono i tassi sui mutui

Risalgono i tassi bancari sui mutui. A dicembre i prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, secondo le elaborazioni mensili del centro studi dell’Associazione bancaria italiana (Abi), hanno pagato in media interessi del 2,95 per cento, dal 2,90 per cento di novembre. Era da quasi un anno e mezzo che non si vedeva una ripresa dei tassi sui mutui. L’ufficio studi dell’Abi parla di un dato elaborato come composizione tra i tassi nei mutui a tasso fisso e variabile, da leggersi come in tenuta sostanziale. Resta il fatto che una crescita mancava dall’agosto del 2008, quando l’interesse era salito al 5,95 per cento (dal 5,92 per cento del luglio 2008). Sempre a dicembre 2009, poi, il tasso interbancario Euribor, parametro tipico di indicizzazione almeno per i mutui a tasso variabile, ha avuto un andamento opposto, con un calo allo 0,71 per cento (0,72 per cento a novembre). continua »

Mutui: cresce la voglia di variabile

maggio 16th, 2009 di: costa
Mutui: cresce la voglia di variabile

Mutui: cresce la voglia di variabile

Per ora, è l’unico effetto positivo della crisi. Accendere un mutuo infatti non è mai stato così conveniente come oggi. Lo certificano i continui record al ribasso dell’Euribor a tre mesi, il tasso a cui generalmente vengono indicizzati i mutui (oggi sceso all’1,281%). E anche la Banca d’Italia che nel suo ultimo Bollettino ufficiale sottolinea che il tasso medio su un mutuo di durata superiore ai 10 anni, è sceso a marzo al 5,01% (contro il 5,13% a febbraio) confermando la flessione iniziata dall’agosto scorso quando i valori si aggiravano intorno al 6,10%. Anche il Taeg (tasso annuo effettivo globale) su tutti i nuovi mutui accesi a marzo scende al 4,42%, rispetto al 4,70% di febbraio ed al 6,11% di agosto 2008. continua »

Mutui, calono i tassi aumenta lo spread

maggio 13th, 2009 di: costa
Mutui,calano i tassi aumenta lo spread

Mutui,calano i tassi aumenta lo spread

L’Euribor, il principale parametro utilizzato per i prestiti interbancari a livello europeo, sta facendo segnare un lento e costante calo.
Il 9 ottobre scorso aveva  raggiunto il suo record storico a (5,39%). La rata di un mutuo da 200.000 euro a 30 anni (a tasso variabile con uno spread dell’1%) aveva raggiunto i 1.250 euro al mese.
Ora, dopo quasi sette mesi di cali consecutivi e con l’Euribor sceso al minimo storico dell’1,31%, la stessa rata vale 772 euro, con un risparmio di 478 euro al mese, pari a 5.736 euro l’anno, mentre su un finanziamento da 100.000 euro a 20 anni il risparmio è di 249 euro al mese (dai 739 euro di ottobre, la rata è scesa a 590 euro), pari a 2.604 euro all’anno. continua »

Dopo sei mesi l’ Euribor di nuovo sù

aprile 23rd, 2009 di: redazione
sale euribor a tre mesi

sale euribor a tre mesi

Dopo sei mesi di ribassi, il tasso interbancario cui sono indicizzati i mutui inverte la rotta. I segnali c’erano già. Euribor, il tasso di rifinanziamento interbancario cui sono indicizzati gran parte dei mutui per l’acquisto della casa, torna a salire dopo oltre sei mesi di discesa ininterrotta.
Secondo le rilevazioni effettuate dall’European Banking Federation, il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali è infatti salito all’1,406 per cento dall’1,405 per cento registrato appena ieri.
E’ il primo rialzo dallo scorso 8 ottobre. continua »

Mutui casa, le soprese non finiscono mai

febbraio 23rd, 2009 di: redazione
E nel mutuo casa spunta il «pavimento»
Mutui casa, le soprese non finiscono mai
Mutui casa, le soprese non finiscono mai

Le sorprese non finiscono evidentemente mai per chi ha contratto un mutuo a tasso variabile: non si fa in tempo a rallegrarsi per gli Euribor ai minimi storici (venerdì scorso la scadenza a un mese ha raggiunto quota 1,58%, quella a 3 mesi l’1,87%) che spunta fuori una nuova trappola.

 Alcuni mutuatari hanno infatti scoperto proprio in questi giorni che il tasso applicato al prestito da loro sottoscritto non potrà mai scendere al di sotto di un livello prefissato.
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Mutui: perché la rata resta alta nonostante l’Euribor sia ai minimi

febbraio 18th, 2009 di: redazione
Mutui: perché la rata resta alta nonostante l'Euribor sia ai minimi

Mutui: perché la rata resta alta nonostante l

«Sento parlare di continuo di tassi in discesa, perché allora la rata del mutuo che ho appena versato è cresciuta rispetto a quella precedente?».

 La domanda di un lettore è probabilmente la più chiara testimonianza di un fenomeno che per molte famiglie italiane risulta ancora inspiegabile: l’Euribor a 3 mesi ha raggiunto venerdì 13 febbraio i minimi storici all’1,94% (la scadenza a un mese è addirittura scesa all’1,63%, mentre il tasso a 6 mesi quota 2,02%) ed è in continua caduta da quel 5,39% toccato a ottobre. continua »

Draghi. l’Euribor non è più un parametro adeguato

febbraio 6th, 2009 di: redazione
Mario-Draghi

Mario-Draghi

 «A causa delle tensioni sui mercati interbancari e della rarefazione degli scambi, l’Euribor non riflette più adeguatamente il costo della raccolta. In prospettiva, è opportuno che le banche utilizzino per l’indicizzazione dei mutui a tasso variabile parametri più strettamente collegati all’effettivo costo della provvista».

 È l’invito che il governatore di Banca d’Italia, Mario Draghi, ha rivolto alle banche italiane, nell’intervento alla Giornata del risparmio. Una proposta che nelle scorse settimane era già stata avanzata da Lorenzo Bini Smaghi, membro italiano del board della Banca centrale europea.
 
Nell’intervento alla Giornata dedicata al risparmio, il governatore ha dedicato un ampio paragrafo agli assetti finanziari delle famiglie e delle imprese, concentrandosi in particolare sulla questione mutui, un argomento che riguarda quasi il 15% delle famiglie italiane. «È necessario – ha sottolineato il Governatore – che le banche siano particolarmente attente nella gestione dei rapporti con le famiglie, soprattutto quelle finanziariamente più vulnerabili. La rinegoziazione di alcune condizioni contrattuali può alleggerire gli oneri presenti e ridistribuire nel tempo i rimborsi. continua »

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