da www.ilsole24ore.com di Gianni Trovati
Lo sconto medio più consistente è atteso a Firenze e Pisa, seguite a ruota da Genova, Torino e Verona. Ma più in generale l’addio all’Ici sulla prima casa messo in cima all’agenda politica dalla nuova maggioranza di Centrodestra premia le città del Nord. Da Bologna a Padova, da Ferrara a Biella, nelle Regioni settentrionali l’abitazione «costa» ancora tra i 170 e i 320 euro in termini di Ici, anche dopo lo sconto statale introdotto con la Finanziaria 2008. A Lecce, Catanzaro, Palermo o Rovigo, invece, l’addio all’imposta porta in media benefici di poche decine di euro. La ragione è nelle rendite catastali del 1992. Intanto si blocca l’Ici sulle case ex rurali e su quelle non dichiarate al Catasto, per i timori di autodenunciare un abuso edilizio. Continua »
da www.ilsole24ore.com di Sergio Trovato
L’ulteriore detrazione Ici dell’1,33 per mille, prevista dalla Finanzairia 2008, va calcolata sull’unità immobiliare e le pertinenze e deve essere rapportata non alle quote di possesso, ma alla destinazione ad abitazione principale. L’unica deroga riguarda il coniuge non assegnatario della ex casa coniugale, in caso di separazione o divorzio, il quale ha diritto a usufruire dell’ulteriore detrazione in proporzione alla quota di possesso. A condizione, però, che non sia proprietario o titolare di altro diritto reale di un immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune in cui è ubicata la ex casa coniugale. L’ulteriore detrazione, inoltre, si cumula con le riduzioni d’imposta concesse dai Comuni. Questi sono i chiarimenti che ha fornito il ministero dell’Economia, dipartimento delle Finanze (direzione federalismo fiscale), con la risoluzione 11 di ieri. Continua »
Grazie ad una delibera dell’ex Giunta capitolina, ratificata dal commissario straordinario Morcone, che completa il quadro normativo Ici per l’anno in corso, nel 2008 ben 750.000 famiglie romane che abitano nella casa di proprietà potranno sommare le detrazioni per la prima casa. Continua »
da www.fiscooggi.it di Maurizio D’Ercoli
Anche gli immobili strumentali non direttamente utilizzati dall’imprenditore individuale
possono essere esclusi dal patrimonio aziendale mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva
La possibilità di “estromettere” in via agevolata gli immobili strumentali dall’impresa individuale si estende anche ai fabbricati semplicemente posseduti e non necessariamente utilizzati. La disposizione è contenuta nel “milleproroghe” (decreto legge n. 248/2007), in vigore dallo scorso 1° marzo. Continua »









