Articoli con Tag ‘ici’

Mercoledì 16 dicembre data ultima per versare il saldo Ici

dicembre 1st, 2009 di: redazione
16 dicembre data ultima per versare il saldo Ici

16 dicembre data ultima per versare il saldo Ici

Il pagamento è ancora dovuto da tutti coloro che possiedono immobili oltre la prima casa, da chi ha case di lusso o abitazioni accatastate come A/1, A/8 e A/9, da chi non abita nell’appartamento anche se non ne possiede altri. Imposta dovuta anche dai residenti all’estero, a meno che il Comune dove ha sede l’immobile non abbia esentato anche questa tipologia di abitazione.

La legge che ha abolito l’Ici e i poteri dei Comuni – Dal giugno 2008 non c’è più obbligo di pagamento dell’Ici solo per chi utilizza direttamente l’immobile che possiede come abitazione principale. In tutti gli altri casi, invece, fa testo solo ed esclusivamente quello che decide il Comune, e ciascun Comune è libero di riconoscere o meno l’esenzione senza che ci si possa appellare ad alcuna normativa nazionale contro questa decisione. continua »

Milleproroghe: Dl e’ legge, da class action a immobili

febbraio 25th, 2009 di: redazione
ll decreto Milleproroghe è legge

ll decreto Milleproroghe è legge

ll decreto Milleproroghe è legge: l’Aula della Camera, dopo aver votato la fiducia la scorsa settimana, ha approvato definitivamente il provvedimento con 281 voti favorevoli. I no sono stati 248, solo due gli astenuti. Si tratta di un testo omnibus, nato per prorogare alcune scadenze ma che alla fine, come accade ormai da anni, è diventato il contenitore per le norme più diverse.

 Molto contestato lo slittamento della class action (“una presa per i fondelli”, dice il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro), ma anche le norme sulle cartolarizzazioni: un tema sul quale il pd chiede l’istituzione di una commissione di inchiesta. continua »

L’ invio del modello unico rimandato al 30 settembre

febbraio 20th, 2009 di: redazione
invio-modello-unico

invio-modello-unico

Si avvicinano il rinvio a settembre delle dichiarazioni dei redditi e l’esclusione chiara dei fabbricati rurali dal perimetro dell’Ici. Li porta in dote il decreto legge milleproroghe (207 del 2008): che, dopo il «sì» del Senato arrivato la scorsa settimana, ieri ha ricevuto la “fiducia” della Camera.

Il voto finale è però previsto per martedì prossimo. Il nuovo calendario fiscale Il milleproroghe riscrive il calendario per presentare le dichiarazioni dei redditi. E si tratta di un cambiamento “a regime”: che vale, cioè, non solo per quest’anno, ma anche per il futuro. Restano invece confermate le scadenze per i pagamenti. continua »

Catasto, solo 594 Comuni sfruttano la norma per aggiornare le rendite

febbraio 17th, 2009 di: alfa3
mappa-catastale

mappa-catastale

Lo strumento c’è, ma lo usa meno del 10% dei sindaci. Solo 594 Comuni su 8.103 sfruttano la norma per aggiornare le rendite catastali. Lo strumento è il comma 336 dell’articolo 1 della Finanziaria 2005.

 In teoria, doveva servire a scovare i proprietari che non hanno dichiarato in Catasto le migliorie dei propri immobili, evadendo una bella fetta di Ici. In pratica, l’abolizione dell’Ici sull’abitazione principale rischia di relegarlo nel dimenticatoio (anche se resta la possibilità di agire per gli arretrati, oltre che per le seconde case). continua »

Si avvicina la scadenza per il pagamento dell’Ici

dicembre 2nd, 2008 di: redazione
Guida al pagamento dell'ICI

Guida al pagamento ICI

Ricordiamo che dal 1° al 16 dicembre 2008 i proprietari o titolari di altro diritto reale di godimento su fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli deveno versare la seconda rata, a saldo dell’Ici dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata.

A meno che i contribuenti non si siano avvalsi della facoltà di versare, entro il 16 giugno scorso, l’imposta dovuta in unica soluzione.

guida al pagamento dell’ici (PDF)

Ici agevolata per due case se sono dimore abituali

novembre 5th, 2008 di: redazione


L’aliquota Ici agevolata per l’abitazione principale si applica anche in presenza di due unità immobiliari, distintamente accatastate, alla condizione che per entrambe sussista l’utilizzo come dimora abituale del contribuente. Lo afferma la Corte di cassazione, nella sentenza 25902 depositata il 29 ottobre.

Il caso riguardava due coniugi comproprietari di due unità immobiliari, poste su più piani e comunicanti fra loro, destinate a dimora abituale di entrambi. I contribuenti avevano provveduto ad autoliquidarsi l’Ici, applicando a ciascuno dei fabbricati l’aliquota ridotta deliberata dal Comune per le abitazioni principali. continua »

Catasto, revisioni anche a richiesta

ottobre 2nd, 2008 di: redazione

 da www.ilsole24ore.com di Antonio Criscione
 
Ai possessori di immobili deve essere sempre riconosciuta la facoltà di chiedere una diversa classificazione catastale e quindi una diversa rendita del bene, se il classamento non risulta più attuale. È quanto ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 22557 dell’8 settembre 2008 della sezione tributaria (relatore Cicala). Con la sentenza, dunque, si apre la strada a tutti coloro che, in tempi di Ici riservata solo ad alcune categorie di immobili, vogliono invocare lo stato dell’immobile come motivo per vedersi “declassata” la propria abitazione e per scampare all’imposta comunale.
La possibilità di aggiornamento a richiesta, secondo la pronuncia, si fonda sull’articolo 53 della Costituzione, la norma che collega le imposte alla capacità contributiva dei cittadini, «poiché i dati catastali costituiscono il punto di riferimento per tutto il sistema impositivo: e non può essere assoggettato a indicazioni o a provvedimenti di carattere generale». continua »

La casa porta ai sindaci 27 miliardi di autonomia

settembre 10th, 2008 di: redazione
prelievo fiscale

fisco e casa

da www.ilsole24ore.com di Gianni Trovati

Per mandare in pensione tutto il sistema attuale del Fisco comunale, il tributo immobiliare unico che potrebbe essere il nuovo pilastro fiscale delle entrate dei sindaci dovrebbe portare almeno 27 miliardi di euro. A questa cifra si arriva scorporando dal prelievo attuale le voci che più si prestano a essere «territorializzate», a partire dall’Irpef. Il bottino, è vero, sarebbe più consistente rispetto ai 21 miliardi che oggi genera il Fisco comunale, ma il nuovo tributo, insieme alle compartecipazioni, è chiamato a sostituire anche gli introiti dei trasferimenti, destinati alla pensione nel sistema federale. Ai Comuni, in quest’ottica, andrebbe il 60% abbondante del gettito immobiliare attuale, o meglio di quello realizzato nel 2007, quando l’Ici manteneva ancora tutto il suo vigore. Lo Stato, che alla fine dell’anno scorso incamerava il 62,2% dei 42,8 miliardi di euro «prodotti» dal mattone, dovrebbe in pratica rinunciare a circa un terzo dei suoi introiti fiscali, cioè più o meno 10,5 miliardi.

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