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iciLa Conferenza Stato-Citta’ ha deliberato oggi i criteri ed i modi per il rimborso ai Comuni delle minori entrate conseguenti alla esenzione dall’Ici delle prime case. I Comuni, secondo quanto riferisce una nota dell’Anci, riceveranno un ulteriore acconto, dopo quello incassato nelle scorse settimane, entro il 15 dicembre prossimo. Continua »

Decreto Legge 27 maggio 2008, n. 93 (GU 28.5.2008 n. 124)
 
 da www.ilsole24ore.com
 
Il decreto fiscale 93/2008, in vigore da oggi, prevede l’abolizione dell’ Ici sulla prima casa. Sono ammesse al beneficio non solo le abitazioni principali (quelle in cui il contribuente ha la residenza anagrafica o la dimora abituale) e le pertinenze, ma anche le abitazioni equiparate dai Comuni a quelle principali. Restano fuori dal taglio dell’imposta le ville (categoria A/8), castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico (categoria A/9) e abitazioni signorili (categoria A/1). Continua »

 da http://miaeconomia.leonardo.it
 
Il decreto legge approvato il 21 maggio dal Consiglio dei ministri ha abolito l’obbligo del pagamento dell’Imposta comunale sugli immobili (Ici) per la prima casa.
La misura fiscale è operativo già a partire dall’acconto di giugno e riguarderà circa 23 milioni di immobili, comprese le pertinenze come garage, cantine e soffitte. Resteranno invece escluse le ville, i castelli e le abitazioni di lusso accatastate nelle categorie A1, A8 e A9, per le quali continueranno comunque ad applicarsi le detrazioni vigenti. Continua »

da www.ilsole24ore.com di Gianni Trovati 
 
Lo sconto medio più consistente è atteso a Firenze e Pisa, seguite a ruota da Genova, Torino e Verona. Ma più in generale l’addio all’Ici sulla prima casa messo in cima all’agenda politica dalla nuova maggioranza di Centrodestra premia le città del Nord. Da Bologna a Padova, da Ferrara a Biella, nelle Regioni settentrionali l’abitazione «costa» ancora tra i 170 e i 320 euro in termini di Ici, anche dopo lo sconto statale introdotto con la Finanziaria 2008. A Lecce, Catanzaro, Palermo o Rovigo, invece, l’addio all’imposta porta in media benefici di poche decine di euro. La ragione è nelle rendite catastali del 1992. Intanto si blocca l’Ici sulle case ex rurali e su quelle non dichiarate al Catasto, per i timori di autodenunciare un abuso edilizio. Continua »

Comunicato Stampa da www.ferderconsumatori.it 
 
ICI: Chiarezza sull’abolizione dell’ici per la prima casa. potrebbe avere effetti negativi sui servizi essenziali ai cittadini!  
 
La prima misura annunciata dal Governo di centro destra è di abolire l’ICI sulla prima casa per tutti i proprietari di casa. 
 
La Finanziaria 2008 ha esentato completamente già circa il 40% dei proprietari di case, portando fino ad un massimo di 300 euro le detrazioni sull’ICI prima casa.  Continua »

da www.ilsole24ore.com di Sergio Trovato 
 
L’ulteriore detrazione Ici dell’1,33 per mille, prevista dalla Finanzairia 2008, va calcolata sull’unità immobiliare e le pertinenze e deve essere rapportata non alle quote di possesso, ma alla destinazione ad abitazione principale. L’unica deroga riguarda il coniuge non assegnatario della ex casa coniugale, in caso di separazione o divorzio, il quale ha diritto a usufruire dell’ulteriore detrazione in proporzione alla quota di possesso. A condizione, però, che non sia proprietario o titolare di altro diritto reale di un immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune in cui è ubicata la ex casa coniugale. L’ulteriore detrazione, inoltre, si cumula con le riduzioni d’imposta concesse dai Comuni. Questi sono i chiarimenti che ha fornito il ministero dell’Economia, dipartimento delle Finanze (direzione federalismo fiscale), con la risoluzione 11 di ieri. Continua »