da www.aduc.it a cura di Roberto Cappiello e Alessandro PedoneÂ
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Avete ricevuto la proposta della banca di rinegoziare il mutuo e cercate di capire quale scelta sia piu’ conveniente per voi?
Avete stipulato un mutuo a tasso variabile negli anni in cui i tassi erano bassi e adesso state cercando di capire come diminuire il peso della rata?
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Con questa scheda cerchiamo di mettervi in condizioni di capire il problema, individuare le varie soluzioni che possono fare al caso vostro, i vantaggi, gli svantaggi e le relative implicazioni che ne conseguono. Sottolineiamo subito l’importanza che ha per ciascuno di voi cercare di capire il problema, perche’ solo cosi’ vi metterete al riparo da consigli di parte.
Una volta compreso quanto necessario dovrete passare all’azione, cercando di portare a casa il risultato. Potete fare da soli se ritenete di essere in grado di esercitare il vostro potere contrattuale nei confronti della banca, altrimenti vi consigliamo di affidarvi ad un professionista indipendente, uno che non agisca in conflitto di interessi (per intenderci non un promotore finanziario, non un mediatore creditizio, non la banca), perche’ ricordatevi che questi soggetti per quanto amici, parenti, conoscenti dovranno sempre mediare fra l’interesse vostro, il loro e quello della banca. Siatene consapevoli, e’ fondamentale. Â
 Il primo concetto da capire (che abbiamo cercato di introdurre fin dal titolo della scheda) e’ che ridurre la rata non significa, necessariamente, ridurre il costo del mutuo. Per prima cosa, quindi, e’ importante capire se lo scopo principale che ci proponiamo e’ quello di avere un po’ di respiro riducendo l’importo della rata (anche se questo implica un costo maggiore) o se l’obiettivo e’ quello di avere un reale risparmio sui costi del mutuo.
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Il quadro della situazione Continua »









