febbraio 6th, 2009 di: redazione

Mario-Draghi
«A causa delle tensioni sui mercati interbancari e della rarefazione degli scambi, l’Euribor non riflette più adeguatamente il costo della raccolta. In prospettiva, è opportuno che le banche utilizzino per l’indicizzazione dei mutui a tasso variabile parametri più strettamente collegati all’effettivo costo della provvista».
È l’invito che il governatore di Banca d’Italia, Mario Draghi, ha rivolto alle banche italiane, nell’intervento alla Giornata del risparmio. Una proposta che nelle scorse settimane era già stata avanzata da Lorenzo Bini Smaghi, membro italiano del board della Banca centrale europea.
Nell’intervento alla Giornata dedicata al risparmio, il governatore ha dedicato un ampio paragrafo agli assetti finanziari delle famiglie e delle imprese, concentrandosi in particolare sulla questione mutui, un argomento che riguarda quasi il 15% delle famiglie italiane. «È necessario – ha sottolineato il Governatore – che le banche siano particolarmente attente nella gestione dei rapporti con le famiglie, soprattutto quelle finanziariamente più vulnerabili. La rinegoziazione di alcune condizioni contrattuali può alleggerire gli oneri presenti e ridistribuire nel tempo i rimborsi. continua »
Tags: banca italia, banche, euribor, mario draghi, mercati finanziari, mutui, tasso bce
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gennaio 27th, 2009 di: redazione

mutui-nel-2009-arriva-il-caro-spread
Avete provato a dare un’occhiata agli spread praticato dalle banche su qualsiasi categoria di nuovi mutui in questo primo scorcio del 2009?
Scordatevi (o quasi) quei ricarichi inferiori all’1% che fino a qualche mese fa si potevano trovare se non con facilità, almeno con buona frequenza. Adesso si parte minimo da 100 punti base e questa è la vera amara sorpresa di questo primo scorcio del 2009 per chi deve sottoscrivere un finanziamento ex-novo. continua »
Tags: bce, caro spread, euribor, Maximilian Cellino, mutui casa, tassi interbancari, tasso bce, tasso variabile
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gennaio 13th, 2009 di: redazione

Mutui, utenti delusi dal tasso Bce
Dopo le ‘rinegoziazioni truffa’ e le ’surroghe impossibili’ per i risparmiatori si profila un nuovo motivo di delusione sul fronte dei mutui. Da quest’anno tutte le banche dovranno offrire ai loro clienti mutui indicizzati al tasso Bce.
Ma quella che era attesa come un’opportunità di risparmio rischia di diventare l’ennesima occasione mancata. Non solo in diversi casi non si risparmierà nulla, ma si rischia di spendere anche di più, a causa di spread eccessivi che per alcuni prodotti arrivano a superare il 2%. E, ricorda Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline, “se un variabile ha uno spread di partenza troppo elevato in un periodo di discesa dei tassi non ci si bada, però appena i tassi ricominciano a salire pesa come un macigno”. continua »
Tags: banche, costo denaro, mutui mutui casa, mutui online, risparmio, surroghe, tasso bce
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gennaio 7th, 2009 di: redazione
Inizio d’anno all’insegna delle novità per i mutui: gennaio segna il punto di svolta e l’arrivo delle rate ridotte per chi ha scelto il tasso variabile, grazie ai ribassi dell’Euribor di dicembre, e per chi deve ancora sottoscrivere un mutuo o vuol cambiare scatta anche l’offerta dei mutui ancorati al tasso Bce, ossia al tasso di riferimento fissato dalla Banca centrale europea. Inoltre tra breve sarà possibile anche avere un quadro più chiaro del piano di ammortamento, e quindi sapere effettivamente se conviene cambiare mutuo o rinegoziare con la propria banca. Quanto all’intervento del governo nel caso in cui l’Euribor dovesse tornare oltre il 4%, al momento è tutto rinviato. continua »
Tags: banca centrale europea, euribor, mutui casa, offerta mutui, tasso bce, tasso variabile
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gennaio 7th, 2009 di: redazione
Con il 2009 cambiano le strategie per fronteggiare il «caro mutui»: una mano decisiva arriva, innanzitutto, dal mercato che, dopo un periodo di crescita dei tassi, oggi presenta parametri senz’altro più tranquillizzanti. Ma anche la legislazione sta facendo la sua parte.
Innanzitutto, per tutte le rate in scadenza nel 2009, sarà a carico dello Stato la quota di interessi eccedente il limite del 4% (articolo 2, comma 5, Dl 185/2008). In altri termini, il mutuatario pagherà alla banca il tasso contrattuale (di solito: Euribor più spread) se inferiore alla soglia del 4%; qualora l’applicazione del tasso sfondi il tetto del 4% (come accadrà in molti casi), l’eccedenza sarà versata alla banca dallo Stato (non è chiaro con quali modalità, in quanto la norma rimanda a un decreto delle Entrate, di cui ancora non c’è notizia).
Resta fermo il fatto che chi abbia rate in scadenza già in questi giorni di gennaio può legittimamente (senza rischio di dover pagare interessi di mora o di essere collocato nella lista nera dei mutuatari insolventi) limitare il pagamento degli interessi dovuti fino all’importo del 4%; viceversa, la banca che riceva pagamenti eccedenti il 4% dovrà restituirli con gli interessi o, su espressa richiesta del cliente, imputarli a decurtazione del capitale da restituire. continua »
Tags: aiuto stato, banche, caro mutui, mutui tasso variabile, scadenza rate, tasso bce
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dicembre 2nd, 2008 di: redazione

tasso-banca-centrale-europea
«Sarà un diritto riconosciuto al risparmiatore, non più una graziosa concessione».
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti spiega così la “soluzione al 4%” rivolta a chi ha sottoscritto o intende sottoscrivere un mutuo immobiliare a tasso variabile contenuta nel provvedimento anti-crisi varato dal governo. Una soluzione che riguarda le prime case e non, come ha spiegato Tremonti «le ville o i castelli».
E sempre limitata alle prime case sarà la possibilità (opzionale) di applicare il tasso Bce come riferimento per i nuovi mutui. Sono tutte novità dell’ultim’ora apportate durante il consiglio dei ministri. continua »
Tags: decreto legge, mutui casa, nuovi mutui, soluzione 4%, tasso bce, tasso di sconto, tasso variabile, tetto massimo
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novembre 20th, 2008 di: redazione

Rate mutui troppo alte
Ancora troppo alto il costo del denaro nonostante le due ultime variazioni dei tassi di riferimento praticate dalla Banca Centrale Europea, con un calo complessivo dell’1%.
Nel mese di ottobre infatti le famiglie e le imprese hanno pagato tassi ‘record’ alle banche anche a causa delle tensioni sul mercato interbancario, cosi’ il tasso medio sui prestiti e’ salito al 6,57%, registrando il valore massimo dall’agosto 2002 nonostante la manovra della Bce dello scorso 8 ottobre, che ha abbattuto il costo del denaro dello 0,50%.
L’ultimo record era stato raggiunto nel mese di settembre, a quota 6,49%.
L’Istituto di Francoforte ha poi operato un altro deciso taglio (0,50%) il 6 novembre scorso lasciando intendere che sono possibili nuovi interventi. Il tasso Bce si e’ attestato cosi’ al 3,25%. Unica nota positiva e’ il risvolto sui mutui con rate meno care grazie alla frenata dell’Euribor. continua »
Tags: calo tassi, costo denaro, euribor, mercato interbancario, mutui famiglie, mutui ipotecari, rate mutui, tassi fissi, tassi variabili, tasso bce
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novembre 8th, 2008 di: redazione

evviva-i-mutui-costano-meno
La Banca Popolare di Milano è stata la prima a mettere in pratica la proposta, del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, che nel suo recente intervento alla Giornata mondiale del risparmio, aveva proposto alle banche di indicizzare i mutui ai tassi della Bce e non all’Euribor.
La Bpm lancia Euromutuo, il primo mutuo con un tasso di interesse agganciato a quello ufficiale Bce e non all’Euribor, il nuovo prodotto sarà offerto anche da Banca di Legnano e Cassa di Risparmio di Alessandria.
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Tags: bpm, costo denaro, euribor, euromutuo, mario draghi, mutui casa, spread, tasso bce, tasso variabile
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