Condizioni per il recesso e conseguente risarcimento del danno
da www.giuffre.it di Dalila Loiacono
l problema affrontato dalla Cassazione concerne la questione della risoluzione del contratto preliminare e le condizioni affinché possa essere legittimamente esercitato il diritto di recesso e il conseguente risarcimento del danno dovuto a seguito dell’inadempimento del contraente. Questa volta è la stessa Suprema Corte del 18 febbraio 2008 n. 3954 (pubblicata nell’arretrato del 12 marzo) a pronunciarsi sull’argomento, con una sentenza, che certo non mancherà di alimentare il dibattito. Continua »
da www.comunicati-stampa.net
Il corso che Studio Aschei propone è finalizzato ad analizzare, con un approccio sistematico e soprattutto pratico, tutte le problematiche relative alla vendita degli immobili in situazioni di criticità, con particolare riferimento alle modalità di approccio alle singole situazioni di fatto ed ai livelli di responsabilità dell’agente immobiliare nelle varie fasi della trattativa e della conclusione del contratto. Continua »
Sull’Iva responsabilità a cascata
da www.ilsole24ore.com
L’acquirente di un immobile (anche se si tratta di un soggetto che non agisce nell’esercizio di una partita Iva) venduto da un contribuente Iva è responsabile in solido con il venditore dell’imposta dovuta e della sanzione applicabile, se la vendita è sottofatturata. Questa disposizione della Finanziaria 2008 è oggetto della circolare Assonime 16/2008 del 10 marzo. Si tratta del comma 164 dell’articolo 1 della legge 244/07 (si veda «Il Sole 24 Ore» del 7 febbraio). L’ammontare di cui si parla (e che lo Stato può dunque richiedere indifferentemente al venditore o all’acquirente) è l’imposta non applicata alla somma pagata “in nero” e la sanzione di importo compreso tra il cento e il duecento per cento dell’imposta non versata. Continua »









